Ryder Cup 2022, “Ho giocato al Marco Simone”

Pubblichiamo impressioni e pensieri sul Marco Simone Golf & Country Club, campo prescelto per ospitare la Ryder Cup 2022. E tu hai giocato? Clicca, manda foto e scrivi le tue impressioni

Mauro De Beni – via email
“Ho giocato il 3 gennaio 2016 assieme ai miei tre amici Camper Woods, Renato e Francesco.È stata una bella giornata anche perché ho pettinato il mio amico Camper Woods, quindi quando vinco sono sempre felice e il campo è sempre fantastico. Mi fa impazzire l’entrata al golf, il viale con le bandiere e là club house imponente. Il disegno del campo e molto bello e tutte le buche sono diverse, questo farà sì che la Ryder cup sarà molto spettacolare. Sicuramente faranno dei lavori alla club house, spogliatoi ecc., il campo sarà in ordine, credo anche che la rete elettrica venga sotterrata. Sono convinto che nel 2022 sarà un campo all’altezza di questa manifestazione e non vedo l’ora di ritornare a giocare dopo la Ryder” (21.01.2016) 

Franco Marrocchini – via Facebook
“Giocato tante volte, vinto molte gare, campo stupendoooo”(14.01.2016) 

Walter Campagnari (CamperWoods) via email

“Ho giocato il 3 gennaio 2016. Impressione strana. Sarà perché pioveva o perché ho perso la sfida con Mauro De Beni, nell’insieme mi sembra il brutto anatroccolo.

Camper

Camper Woods al “Marco Simone”

Credo ci voglia un bell’investimento di denaro per preparare campo, club house, strade e servizi vari. Per non parlare della linea alta tensione che attraversa il campo …
Da una parte ci sono siepi, fossi e ruderi che danno l’impressione d’incolto, ma dall’altra c’è un panorama inimmaginabile.
Disegno delle buche e green all’altezza dell’evento, ma speriamo che non piova quei giorni. Sono ottimista e farò di tutto per essere lì nel 2022″ (13.01.2016) 

Sandro De Paola – via Facebook
“Il miglior disegno che un campo possa avere… Buche tutte diverse, mai noioso, campo sempre in ottime condizioni. È sempre un piacere giocare al Marco Simone…” (17.12.2015) 

Antonio Carlini – via Facebook
“Uno dei campi più belli del Lazio e sempre in perfette condizioni in ogni stagione! Molto completo e divertente! Sarà una Ryder indimenticabile! Molto bella anche la clubhouse con la piscina e il campo pratica. Molto suggestivo anche l’ingresso con un verde molto curato e un ampio parcheggio.” (17.12.2015)  Continua a leggere



BMW South African Open, tutto in sospeso

Non si gioca ancora il secondo giro del BMW South African Open, torneo di European Tour e Sunshine Tour, in svolgimento sul percorso del Glendower (par 72), a Johannesburg: nella classifica provvisoria sono al comando con -8 Keith Horne e Branden Grace, che ha ancora sette buche a disposizione per migliorarsi. Segue Kruger con 137 (-7).

E’ al nono posto con – 4 dopo 13 buche Nino Bertasio e ha completato il turno Nicolò Ravano, 14° con 141 (-3). In metà percorso ha rimontato quarantun posizioni Renato Paratore, 39° con -2, e ora ha altre nove buche per salire ancora. Ha perso terreno Edoardo Molinari, da 33° a 49° con +1, ma può rimediare alla falsa partenza sulle 14 buche che gli restano da compiere. Destino deciso per Francesco Laporta, 125° con 151 (+7), che uscirà al taglio. Continua a leggere



I migliori campi da golf Usa (e quelli italiani)

Golfisti di tutto il mondo preparatevi: con un semplice clic potrete scoprire i campi più belli in ogni continente. Il tripadvisor di green e dintorni è stato messo in Rete da GolfDigest.com, il Mereghetti di questo sport. “Best golf courses in 206 countries” è il titolo del link che suddivide i campi in ordine alfabetico e suddivisi per continente e nazione. Immancabile la sezione dedicata all’Italia: sono dieci i campi eletti sui 280 presenti nel nostro Paese.
GOLF-EPGA-WENTWORTH

Ecco la classifica stilata da Golfdigest.com:
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IMBUCATO – Il selfie del golf / 19

“Ecco il mio selfie… dal Golf club Villa Condulmer (Mogliano Veneto, Treviso). Buone feste a tutti da Oscar Grespan”

grenspan

Oscar Grespan

IMBUCATO – IL SELFIE DEL GOLF
Alzi la mano chi non ha una foto sullo smartphone di una giornata in campo: lo scatto con il team sulla partenza di una qualsiasi buca 1, la foto di una premiazione o di una birra post-gara… Basta un clic qua per inviare un selfie con didascalia e circolo (che verrà linkato). Continua a leggere



Stefano Mazzoli vince l’Orlando Amateur

Troppo facile dire che l’anno golfistico italiano finisce col botto: Stefano Mazzoli ha vinto l’Orlando International Amateur, svoltosi sul percorso dell’Orange County National Golf Center & Lodge (par 72), a Orlando in Florida.

Ha concluso la sua corsa di testa con 205 colpi (68 66 71, -11), quattro di vantaggio sullo svedese Oskar Bergqvist (209, -7) e sei sullo statunitense Kyler Tate (211, -5). Al 17° posto Michele Ortolani con 218 (+2) e al 21° Luca Cianchetti con 219 (+3). Continua a leggere



Tiger Woods, 40 anni e una vita vissuta al massimo ‪#‎HappyBirthdayTiger

TigerFigli

Tiger Woods e una recentissima foto con i figli

Il re del golf compie 40 anni: Eldrick Tont Woods, l’uomo che ha cambiato la storia di questo sport, è nato a Cypress il 30 dicembre 1975. Dal penultimo giorno dell’anno 1975 al numero uno del mondo per anni Tiger ha sempre vissuto una vita al massimo, per dirla alla Vasco Rossi. I freddi numeri sono da brividi: Tiger è stato per 689 settimane in vetta al ranking mondiale, 281 delle quali consecutive.

Come ha fatto ad arrivare così in alto? “Semplice”: ha vinto 79 tornei del PGA Tour, 14 Majors (il primo, il Masters, nel 1997 a 21 anni e 3 mesi, il più giovane nella storia del torneo) e ha incassato un montepremi pari a un miliardo e 300mila euro. Solo tre anni fa guidava nella classifica dei paperoni stilata da Forbes come il più pagato dell’anno con 83,1 milioni di dollari.

Fa male parlarne al passato ma Tiger Woods è stato il golf come Maradona e Pelè sono stati il calcio o Borg il tennis. Grazie a lui questa specie di droga che ti prende quando colpisci bene la pallina ha preso sempre più piede lontano da Stati Uniti e mondo anglosassone. Continua a leggere



Malaysia, 12enne fa un’hole-in-one e vince un Suv

Tutte le hole-in-one sono indimenticabili ma quella di Jakkarin è più indimenticabile delle altre. La citazione è d’obbligo vista l’unicità dell’evento accaduto in Malaysia, al Palm Resort Golf & Country Club, a Johor. Jakkarin Jitmaneekan, 12 anni, ha realizzato una buca in uno in un par 3 e, come nelle gare dei professionisti, ha vinto un’auto.

Per l’esattezza un Suv, un Great Wall Haval M4 automatico.

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Trump a Obama: “Giochi a golf più di Tiger” E il presidente imbuca da 12 metri

Donald Trump attacca, Barack Obama imbuca. La politica americana passa anche da un campo da golf di questi tempi dove per un pugno di voti repubblicani (e il sogno di una candidatura alla Casa Bianca) Trump non perde occasione per alzare i toni e farsi notare. 

Trump a Obama

Barack Obama alla buca 18 del Mid-Pacific Country Club

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Liguria, la Regione vende il golf di Rapallo

Fa discutere la disponibilità della Regione a mettere in vendita il complesso sportivo del golf di Rapallo: sebbene se ne parli da tempo, nei giorni scorsi si sono nuovamente accesi i riflettori sulla vicenda durante una cena tra il sindaco, Carlo Bagnasco e l’assessore regionale Ilaria Cavo.RAPALLO

Bagnasco, alla notizia, ha fatto sapere che il Comune è interessato all’area cosi’ come lo sono gli attuali gestori.

Prima voce critica contro la possibilità di alienazione è quella di Andrea Carannante, esponente dell’estrema Continua a leggere



Ascanio Pacelli, club manager europeo

Ascanio Pacelli

Ascanio Pacelli (PGAI)

Un “club manager” italiano fa strada in Europa. Ascanio Pacelli è stato eletto nel Board of Directors di CMAE, Club Managers Association of Europe. Quattro anni la durata dell’incarico. Pacelli (alla ribalta extra-sportiva per la partecipazione al Grande Fratello 4) ha 42 anni ed è professionista dal 1997, anno di iscrizione alla PGAI. Ha lavorato come insegnante in alcuni circoli romani (Arco di Costantino Golf e Parco di Roma), giocando nello stesso periodo cinquanta gare tra Challenge e Alps Tour. Dal 2010 ha iniziato a seguire il progetto del Terre dei Consoli, a 30 chilometri dalla Capitale. Con l’apertura del club nel 2011 ne ha assunto il ruolo di Club Manager e Head Pro.

In questa struttura, realizzata dal gruppo Leonardo Caltagirone (18 buche firmate Robert Trent Jones Jr.), sono 17 le persone che fanno riferimento direttamente al Club Manager. Tre dedicate alla segreteria e altrettante all’amministrazione, otto operative sul campo, due professionisti e un club fitter.
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