“Alla fine di tutto, il golf è uno sport, non una questione di vita o di morte. Ci sono problemi ben più grandi al mondo e nella vita che non vincere il Masters. Noi siamo fortunati a fare ciò che facciamo: giochiamo vicino ai più grandi campioni di questo sport e ai loro caddie. E’ una sfida che accettiamo ogni volta… Abbiamo ricevuto molti messaggi di sostegno e belle parole ma nessuno deve essere triste per noi. Io e Jordan non lo siamo giù e nemmeno avremmo dovuto esserlo. Lavoreremo più duro e ci riprenderemo come abbiamo fatto molte volte”
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Vijay Singh non andrà alle Olimpiadi di Rio: “Ho paura del virus Zika”
Vijay Singh esce allo scoperto e avvisa la federazione delle Isole Fiji e anche il mondo intero: lui alle Olimpiadi di Rio 2016 non giocherà. Non lo farà per soldi (a Rio in palio solo medaglie, non assegni), non lo farà per impegni già presi bensì perché ha paura: Singh ha paura del virus Zika. Lo ha candidamente ammesso ai microfoni di Golf Channel: “Le Olimpiadi? In quel periodo giocherò sul PGA, è un periodo con molte gare. E poi, sapete con quel virus, il virus Zika… non mi fido a portare la mia famiglia da quelle parti“.
Proprio il Brasile è stata la culla di Zika che si trasmette con la puntura delle zanzare , insetto particolarmente “a suo agio” tra stagni e laghi. Proprio come quelli che ci sono nel campo di gara olimpico brasiliano: due artificiali nel percorso, altri naturali al suo esterno. Continua a leggere
Il post del maestro Crotti – Il Trackman
Con questo articolo inizia la collaborazione tra il nostro blog e il maestro Ferruccio Crotti che analizzerà alcuni spunti tecnici e risponderà con un video alle domande dei lettori e degli appassionati. Per le domande basta cliccare qua (s.l.)
Il Trackman è un dispositivo molto sofisticato che ha permesso di scoprire alcuni aspetti dello swing invisibili ad occhio nudo ma capaci di rimettere in discussione alcune convinzioni su cui si è basata per anni la tecnica del golf. In estrema sintesi si tratta di un radar che analizza nei minimi particolari i parametri cruciali dello swing: la traiettoria del bastone, la posizione della faccia al momento dell’impatto, la velocità della palla e ovviamente la velocità della testa stessa. Le scoperte fatte con questo marchingegno sono a dir poco incredibili: alcune hanno letteralmente stravolto il pensiero che avevamo sul volo della palla.
COME CAMBIA IL DRAW – Ad esempio, si è sempre pensato che per giocare una palla con il draw (palla che parte verso destra e poi curva a sinistra verso il bersaglio) ci si dovesse addressare con la faccia rivolta al bersaglio e i piedi allineati verso destra lasciando che la faccia del bastone si chiudesse al momento dell’impatto. Per promuovere la chiusura la tecnica classica prevede un address con palla tenuta maggiormente verso il piede sinistro. Bene, analizzando nei dettagli lo swing con il Trackman si è scoperto che si può tranquillamente tirare una palla con il draw tenendo la palla più centrale rispetto ai piedi a patto di lasciare la faccia del bastone aperta all’impatto. Ma come diamine è possibile che la palla rientri verso sinistra se abbiamo lasciato la faccia del bastone aperta all’impatto? In realtà quello che conta, ripeto, per
Borgo di Camuzzago, ok la Demo Tour 2016
Un pomeriggio all’insegna del golf aperto a tutti quello vissuto sabato 2 aprile a Bellusco (Monza), centro della Brianza alla cui periferia sorge il Golf Borgo di Camuzzago, realtà capace di far avvicinare decine di neofiti a questo sport.
Camuzzago ha ospitato una tappa del Demo Tour 2016 di Golf E Turismo. E i risultati sono documentati dalle foto.
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GIOCO A GOLF PERCHE’ /12
Umberto Ranauro
Gioco al golf perché… semplicemente, oltre ad essere lo sport piú bello del mondo, è lo sport in cui il giocatore manifesta in modo diretto uno dei più importanti valori di un essere umano: l’onestà. Grazie!
GIOCHI ANCHE TU? CLICCA E FINISCI LA FRASE: “GIOCO A GOLF PERCHE’…”
“GIOCO A GOLF PERCHE’…” – IL RACCONTO DEI LETTORI
RYDER CUP 2022 – HAI GIOCATO AL “MARCO SIMONE”? CLICCA E RACCONTA
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Danny Willett, Masters dedicato a un figlio già nato Ma che crollo per Spieth: un par 3 in 7 !
Danny Willett ha vinto l’Augusta Masters 2016, entrando prima nell’Olimpo del golf mondiale poi nella top ten del World Ranking (oggi è nono). L’inglese di Sheffield deve ringraziare due persone per la storica affermazione: uno è Jordan Spieth che, leader indiscusso del torneo fino alla buca 12 del quarto giro, è andato completamente in tilt. L’altro è Zacharias James Willett, il secondogenito di Danny che, secondo natura e medici avrebbe dovuto venire al mondo proprio domenica 9 aprile: lui invece ha voluto fare un regalo a papà e mamma Nicole, anticipando il primo vagito e consentendo a papà di volare in Georgia, vincere e incassare una prima moneta da 1,8 milioni di dollari.

AUGUSTA – Danny Willett indossa la Green Jacket. Dietro di lui il campione uscente Spieth con un’espressione emblematica (Foto Afp)
Willett, 28 anni, quattro titoli in Europa e un sesto posto come miglior piazzamento in un major (il British Open), deve riconoscere che la sua gara è stata perfetta ma anche che il black out di Spieth ha reso possibile il suo trionfo. Lo statunitense aveva iniziato il giro finale a -3 mentre Danny era a +3. Dopo aver guadagnato ancora un colpo nelle prime nove, il primo cedimento del campione Usa alla 10 e alla 11 proprio dove Willett aveva marcato due birdie. Il crollo alla 12, un par 3 chiuso in sette colpi quando…
Masters - Spieth chiude sconsolato
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Italian Pro Tour, Filippo Bergamaschi vince il Nazionale Open
Sigillo bergamasco sulla prima gara dell’Italian Pro Tour: Filippo Bergamaschi ha vinto il Campionato Nazionale Open al Golf Club Le Fonti, a Castel San Pietro. Il successo del 25enne di Treviglio (con “carta” per il Challenge Tour) è arrivato al termine di un appassionante confronto con Francesco Laporta (-21) e Nino Bertasio, terzo (-20). In quarta posizione (-17) il duo formato da Cristiano Terragni e Matteo Delpodio. Sesto posto per Lorenzo Gagli con (- 16), seguito da Enrico Di Nitto, (-13). In ottava posizione il quartetto Bolognesi- Rota-Migliozzi-Saracino. Gli ultimi due sono dilettanti: a Saracino il premio come miglior amateur in virtù dello score dell’ultimo round. Non è riuscito a trovare il ritmo giusto Matteo Manassero, 23° (-6). Ottima la cornice di pubblico con circa tremila persone.
Il sorpasso di Bergamaschi – Filippo Bergamaschi, al quale vanno 7,250 euro dal montepremi di 50.000, scrive il suo nome nell’albo d’oro della 77esima edizione del torneo più longevo della FIG, primo evento italiano nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022. Una bella iniezione di fiducia in vista della
Augusta Masters, Spieth è sempre in vetta Ma arriva McIlroy: ho trovato il bonus…
Nonostante il vento, Jordan Spieth mantiene la leadership ad Augusta con 140 colpi (66 74, -4). Dietro di lui in gran rimonta un certo McIlroy che si è portato dal nono al secondo posto con 141 (70 71, -3). Fatica il numero uno mondiale, Jason Day, 15° con 145 (+1).
Sono in corsa ancora in tanti, a iniziare da Scott Piercy e da Danny Lee, terzi con 142 (-2), per proseguire con Brandt Snedeker, Soren Kjeldsen e Hideki Matsuyama quinti con 143 (-1). Hanno chances anche i classificati all’ottavo posto con 144 (par): Dustin Johnson, Daniel Berger, Sergio Garcia, Danny Willett, Shane Lowry, Kiradech Aphibarnrat e il dilettante Bryson DeChambeau, vincitore dell’US Amateur, che sull’ultima buca ha perso la seconda posizione per un triplo bogey da inesperienza (72, par).
I delusi – Hanno ceduto Paul Casey e Justin Rose, 23.i con 146 (+4) dopo un 77 (+5) realizzato da entrambi, e dovrà rassegnarsi a subire la tradizione negativa del “Par 3 Contest” Jimmy Walker. Fuori dai giochi Bubba Watson (campione uscente), ultimo dei 57 rimasti in gara con 150 (+6). Continua a leggere
Augusta Masters, Jordan Spieth subito primo: “Finalmente il gioco va come dico io”
Jordan Spieth, numero due mondiale e campione uscente, è in vetta con 66 (-6) colpi nel Masters Tournament: lo seguono a due colpi Danny Lee e Shane Lowry (68, -4), a tre Sergio Garcia, Soren Kjeldsen e i tre inglesi, Justin Rose, Paul Casey e Ian Poulter. E’ al nono posto con 70 (-2) Rory McIlroy mentre accusa un ritardo già importante Jason Day, leader mondiale, 21° con 72 (par) colpi insieme a Phil Mickelson, Zach Johnson, a Louis Oosthuizen, a Henrik Stenson, a Graeme McDowell e a Thongchai Jaidee.
Il “caso” Jimmy Walker – Un colpo in meno per Jimmy Walker, 13° con 71 (-1), seguito con una certa curiosità perché vincitore del Par 3 Contest, la gara spettacolo che anticipa l’evento. Infatti dal 1960, ossia da quando è stata istituita, chi se l’è assicurata non ha mai vinto il major nello stesso anno, ma Walker ha detto chiaramente che non è superstizioso e che crede nelle sue possibilità e la partenza non è stata poi così male. Continua a leggere
Augusta Masters, Rory McIlroy “celebra” Kobe Bryant (e sponsor)
Nel primo giro dell’Augusta Masters, Rory McIlroy ha reso omaggio a Kobe Bryant, fenomeno del basket che mercoledì 13 aprile dirà addio allo sport giocato. Vorremmo dire che Rory ha reso omaggio “a modo suo” a Black Mamba ma non è così: l’input viene dall’alto, dallo sponsor tecnico che unisce il nordirlandese al giocatore di Los Angeles. McIlroy ha giocato con un paio di scarpe Nike disegnate appositamente per la gara di addio di Bryant: si tratta del modello Lunar Control 4 con il baffo dorato.
La stessa linea di calzature che…
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