Purtroppo quella di Pablo Martin è una di quelle storie che sentiamo troppo spesso. L’ormai ex promessa del golf spagnolo non può vedere i suoi due figli da 892 giorni. “Non so nemmeno se siano vivi – dice – come posso pensare al mio lavoro?” si domanda il 33enne che, nel 2006, risultò il miglior golfista di college al mondo.
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Martin Trainer fuori dal tunnel: passa il taglio dopo 24 eliminazioni consecutive
Martin Trainer ha giocato a golf lo scorso fine settimana. Un educato “E a me che interessa?” è il commento più naturale davanti a una simile affermazione. Eppure in quella frase c’è l’essenza del golf perché Trainer è un professionista del PGA Tour e la scorsa settimana ha finalmente passato il taglio dopo 24 stop consecutivi. Ossia per dieci mesi ha giocato solo di giovedì e venerdì, guardando i colleghi in tv il sabato e la domenica.

KAPALUA, HAWAII Martin Trainer al Sentry Tournament Of Champions (foto di Cliff Hawkins/Getty Images/AFP)
Golf History / Bobby Jones, il golfista che vinse tutto senza mai diventare professionista
Nuovo appuntamento della rubrica “Golf History”: oggi Carlo Busto sintetizza la storia di Bobby Jones, un’icona di questo sport. Tanti gli aneddoti su di lui ma ne cito uno solo: da amateur Jones si auto-inflisse due colpi di penalità, perdendo due gare.
Bobby Jones, mai nessuno come lui
di Carlo Busto
Oggi vi parlerò di quello che è ritenuto il più famoso ed iconico campione americano di inizio Novecento: Bobby Jones. Continua a leggere
Per tornare in alto Jordan Spieth deve guardarsi indietro e dentro
Su cortesia di PGA Tour riceviamo e pubblichiamo questo servizio su Jordan Spieth e sul suo momento difficile.
L’ingente pressione dei media che Jordan Spieth ha dovuto affrontare l’estate scorsa nel Travelers Championship (giocato a Crownwell, nel Connecticut) non è stata per nulla sorprendente. Da ex vincitore del torneo ed ex numero uno del mondo era scontato che la star 27enne destasse curiosità.

JERSEY CITY Jordan Spieth sul primo tee nel giro finale del The Northern Trust al Liberty National Golf Club (Foto di Cliff Hawkins/Getty Images).
Vincere a golf a 40 anni: da Tiger Woods a Ben Hogan, passando per Singh e Jimenez
Graeme McDowell è l’ultimo arrivato nel club del golf senza età. A 40 anni compiuti G-Mac ha vinto ieri il Saudi International, gara dell’European Tour disputatasi sul Mar Rosso. Per il 40enne di Portrush in bacheca uno US Open (2010) e dieci titoli sul circuito dove non trionfava dal 2014 (Open de France).
Prima di lui sono parecchi i professionisti riusciti a “svoltare” dopo aver raggiunto gli anta. Molti hanno giocato meglio o vinto di più superata quella soglia. Il sito Golfshake ne ha stilato un elenco. Eccolo in sintesi. Continua a leggere
Jordan Spieth in crisi nera: dopo 7 anni fuori dalla top 50
Sembra lontanissima l’uscita dal tunnel per Jordan Spieth. L’americano, con alle spalle ben 26 settimane da numero uno del World Ranking, è in una crisi che definire “nera” risulta riduttivo.
Nicolai e Rasmus Hojgaard, i gemelli del golf
di Sauro Legramandi – @Sauro71
Francesco e Dodo Molinari sono avvisati: Nicolai e Rasmus Hojgaard vogliono giocare in coppia una Ryder Cup e migliorare così il loro primato. Nel golf moderno i Molinari bros sono stati i primi fratelli a disputare in coppia la Ryder. Accadde nel 2010 quando l’Europa vinse l’edizione giocata al Celtic Manor. Gli Hojgaard bros sognano di essere i primi fratelli gemelli della storia a giocare insieme la gara delle gare di golf.
Charlie Woods ha un caddie tutto speciale: papà Tiger
Per Charlie Woods papà Tiger diventa caddie e molto altro. Stanno pian piano invadendo i social foto e video amatoriali del più grande giocatore dell’era moderna mentre porta la sacca al figlio.
Patrick Reed chiama l’avvocato: “Di’ a quel giornalista che io non imbroglio”
Patrick Reed e la simpatia sono ormai due binari paralleli. Inutile sperare in un punto d’incrocio. La cosa non sembra dargli particolarmente fastidio visto che il trentenne americano è ricorso a un avvocato per mettere la sordina a un giornalista da lui ritenuto scomodo. E – ricordiamolo – stiamo parlando di golf.
Cronaca di una rissa sfiorata in un campo da golf
Si chiude un anno ad alta tensione: rissa e golf si sono visti sia sul circuito pro che nelle gare della domenica. Tra i primi il caddie di Reed che ha messo le mani addosso a uno spettatore e Olesen a una donna su un aereo. Per gli amateur l’amico Andrea Bricchi rompe gli indugi e racconta quello che è successo a lui. Continua a leggere