di Corrado De Stefani – @corradestefani
“Trovo sia giusto porre alcune considerazioni su un argomento di cui ultimamente per forza di cose si è parlato molto. Mi riferisco alle nuove regole del golf.

Corrado De Stefani.
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di Corrado De Stefani – @corradestefani
“Trovo sia giusto porre alcune considerazioni su un argomento di cui ultimamente per forza di cose si è parlato molto. Mi riferisco alle nuove regole del golf.

Corrado De Stefani.
Anche i campioni, nel loro piccolo, s’incazzano: Sergio Garcia ha perso le staffe nel terzo giro del Saudi International ed è stato squalificato. Fatale per lo spagnolo la norma 1.2 delle nuove regole che gli ha impedito di concludere la gara in Arabia Saudita.

MONZA Sergio Garcia al 74° Open d’Italia , nel 2017 (foto Ansa/Matteo Bazzi).
“Non sono un politico, io gioco a golf”. E’ il mantra comune a quattro dei cinque giocatori più forti al mondo che da giovedì si sfideranno al Saudi International. Lo European Tour fa tappa in Arabia Saudita, al Royal Greens di King Abdullah Economic City. Si gioca vicino Gedda, discussa sede della Supercoppa tra Juve e Milan dello scorso 16 gennaio.

Saudi International
Sono in vigore da meno di un mese ma le nuove regole del golf hanno già fatto una prima vittima tra i professionisti. Il cinese Haotong Li è stato penalizzato di due colpi nell’ultimo giro del Dubai Desert Classic e ha perso nove posizioni in classifica e centomila dollari. Adesso si è aperto il dibattito: sanzione giusta o eccessiva? Lo stesso European Tour lamenta la mancata discrezionalità dei giudici in casi simili.

DUBAI Haotong Li e il suo caddie nel giro di prova del Dubai Desert Classic.
Premesso: l’ammirazione per Miguel Angel Jimenez è grande. Messo nero su bianco questo, credo che faccia sorridere come Il Meccanico si sia presentato in campo alla vigilia del Dubai Desert Classic.

Miguel Angel Jimenez alla vigilia del Dubai Desert Classic
(Domenica 27 gennaio) – Lo statunitense Bryson DeChambeau, numero cinque mondiale, ha dominato nel Dubai Desert Classic che ha vinto con 264 (66 66 68 64, -24) colpi sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72) di Dubai.

DUBAI Un più che sorridente Bryson DeChambeau festeggia la vittoria nel Dubai Desert Classic (Foto di Giuseppe Cacace/Afp)
Piccole donne crescono sul green dell’Augusta National: dal 3 al 6 aprile il circolo della Georgia organizza il primo Augusta National Women’s Amateur Championship. Si tratta di una gara tra le dilettanti più forti al mondo, sullo stesso campo dove qualche giorno dopo giocheranno Molinari, Rose, Woods e tutti gli altri campioni. In pratica, un sogno.

Caterina Don, in campo all’Augusta Masters Femminile 2019.
Sarà un blue monday per tutti ma non per Adam Long. Non c’è spazio per la tristezza per l’ex numero 417 del World Ranking che ha vinto la sua prima gara sul PGA Tour. Il successo gli è valso un assegno di 1.062.000 dollari su un montepremi di 5.900.000 dollari.

LA QUINTA Adam Long festeggia con la moglie Emily la prima vittoria sul PGA Tour. Davanti a loro Phil Mickelson (Foto Donald Miralle/Getty Images/AFP).
Festa speciale negli Emirati Arabi Uniti: da oggi sono diventati dodici i professionisti che hanno giocato ben 600 gare sullo European Tour. Al club si è aggiunto nelle scorse ore Raphaël Jacquelin.

Raphael Jacquelin in una immagine di repertorio sullo European Tour 2018. (Foto di Eric Feferberg / AFP).
L’uomo della settimana del golf mondiale è senza dubbio Matt Kuchar: a quasi 41 anni ha vinto due delle ultime quattro gare disputate sul PGA Tour. Dopo il Mayakoba Golf Classic di novembre, Kuchar ha conquistato alla grande anche il Sony Open in Hawaii, giocatosi sul percordo di Waialae (par 70) a Honolulu. Nell’occasione ha messo a tacere anche le voci sul suo braccino corto col caddie.

HONOLULU Matt Kuchar dopo la vittoria al Sony Open In Hawaii (foto di Sam Greenwood/Getty Images/AFP)