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C’è chi gioca tra i cactus dell’Arizona, chi tra le dune di Dubai… e chi lo fa tra i ghiacci. Domenica 9 novembre si è disputato il primo Antarctic Clock Golf Championship, pionieristico evento di golf in Antartide. In pratica ai confini del mondo. La sfida ha messo alla prova resistenza, precisione e sangue freddo dei partecipanti.
Si chiude con questa puntata il racconto dell’Africa golfistica di Pier Paolo Vallegra*. Giocare a golf in Angola sembra bello e interessante.
“L’Angola è la quarta tappa del mio viaggio e la sua storia non è dissimile da quella dei due Congo. In epoca precoloniale erano presenti due regni, Kongo (dal Gabon al nord) e Ndongo (a sud del fiume Kwanza).
Che golf e turismo debbano andare per forza a braccetto in Italia non lo scopriamo certo ora. Chi storce ancora il naso declassando il nostro sport a “business di nicchia” potrebbe cambiare idea davanti ad alcuni dati. Chi studia questo segmento ha stimato al 6% il tasso di crescita annuo per il mercato internazionale del turismo golfistico.
Quando si pensa al golf in mezzo alle Alpi, l’Austria riserva sorprese straordinarie. Campi firmati da leggende come Jack Nicklaus, eventi del DP World Tour e un’ospitalità autentica che trasforma ogni round in un’esperienza indimenticabile capace di coinvolge tutti i sensi. Il golf in Austria sorprende.
Quattro giorni di golf intenso per non più di 28 amateur, una location indimenticabile come il Mazagan Beach & Golf Resort in Marocco e quattro professionisti di primissimo livello come Diana Luna, Massimo Scarpa, Gianluca Pietrobono e Giovanni Gaudioso. Sono i plus della Golf Clinic Mazagan che ha scelto “Golfando” per farsi conoscere.
Gran Canaria ha fatto gli onori di casa della 25esima edizione degli IAGTO Awards2025, gli “Oscar del turismo golfistico” organizzati dall’International Association of Golf Tour Operators. La cerimonia si è svolta davanti a oltre ottocento operatori del settore nella cornice del faro di Maspalomas, simbolo iconico dell’isola canaria. Tra i premiati Golf Around Italy, scelta come Destination Management Companies of the Year.
La Liguria ha una sua identità turistica e una golfistica. Unendo queste identità, l’intera regione ne trarrà enormi benefici. Così è nata l’idea di creare un trittico di iniziative capaci di unire gli otto circoli liguri, in collaborazione con Federazione Italiana Golf e Regione. I tre progetti in questione sono Liguria Golf Experience Tour 2025, Golf In Fiore e Golf Senza Barriere.
Torniamo a parlare di golf e turismo. Lo facciamo attraverso la nosta amica Francesca Galeano che è partita per giocare a golf in Oman ed è tornata con una sacca piena di emozioni e informazioni da convidere con chiunque ami giocare a golf, viaggiare e scoprire il mondo.
“Nell’ultimo decennio, l’Oman si è silenziosamente affermato come una delle destinazioni più interessanti del Medio Oriente, offrendo un’esperienza unica che combina l’eccellenza dei servizi con l’autenticità della cultura omanita. A differenza dei suoi vicini più appariscenti, l’Oman ha scelto una via di sviluppo più sostenibile e rispettosa delle proprie tradizioni, creando un’offerta turistica che si integra armoniosamente con il paesaggio naturale e la ricca storia del Paese.
Il nostro globetrotter del golf non si ferma mai. Pier Paolo Vallegra racconta un altro spezzone del suo viaggio in Africa: ecco com’è andata nella Repubblica Democratica del Congo.
Pier Paolo Vallegra e signora nella Repubblica Democratica del Congo
“Sveglia all’alba per spostarsi in aereo di una ventina di chilometri, fra le uniche capitali al mondo che si fronteggiano sulle due sponde di un fiume. Mi dicono che il 99% delle persone usano il battello che collega le due rive in pochi minuti, ma da più parti ho sentito riserve sulla sicurezza di questo spostamento (ancora con tutte le valigie al seguito). Quindi ho preferito il più scomodo (partenza alle 7h30) e costoso viaggio aereo con Asky.
di Pier Paolo Vallegra
La durata dichiarata del volo è di 50 minuti, ma in meno di venti eravamo a terra a Kinshasa, in Repubblica Democratica del Congo.
Seconda tappa in Africa del diario del nostro Pier Paolo Vallegra: oggi ci porta a giocare a golf in Congo. Il golfista giramondo sta portando avanti il suo sogno: giocare in tutte le nazioni del mondo con almeno un campo da golf a nove buche lungo mille metri. Adesso la destinazione “Repubblica del Congo” va spuntata.
“Il mio viaggio per giocare a golf in Congo inizia con un pranzo al Mikhae’s Hotel di Brazzaville. Il mio caddie si butta su una entrecote con accompagnamento di platano fritto. Io sono più local: un bel likouf grigliato (pescato nel vicino fiume Congo) accompagnato dal saka saka, piatto tipico congolese a base di manioca. Di livello le due birre locali: per me una Nzoko bionda e per il caddie una Ngok black, con poco da invidiare ad una Guinness…