Che cos’è il golf per te? A Golf Ca’ Amata la domanda sorge spontanea e altrettanto spontanea è arrivata la risposta di un bel gruppo di giocatori. La spontaneità non viene tradita nemmeno davanti a una telecamera. Le risposte infatti sono state riprese e montate in un gran bel video che gira di social in social.
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Rory McIlroy torna numero uno al mondo: nel mirino c’è Faldo
A quasi cinque anni di distanza, Rory McIlroy riconquista la vetta del World Ranking. Da lunedì prossimo il nordirlandese scavalcherà il rivale Brooks Koepka sul trono del golfista più forte del mondo.

ATLANTA Brooks Koepka e Rory McIlroy al TOUR Championship 2019 (foto di Streeter Lecka/Getty Images/AFP)
Due hole-in-one in un giro? In Florida un 67enne ce l’ha fatta
Fortunato al gioco, sfortunato in amore: recita così un famoso detto di casa nostra. Per questo, a chi fa due hole-in-one nello stesso giro auguro di aver un rapporto sentimentale solido, per non dire solidissimo.
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Vincere a golf a 40 anni: da Tiger Woods a Ben Hogan, passando per Singh e Jimenez
Graeme McDowell è l’ultimo arrivato nel club del golf senza età. A 40 anni compiuti G-Mac ha vinto ieri il Saudi International, gara dell’European Tour disputatasi sul Mar Rosso. Per il 40enne di Portrush in bacheca uno US Open (2010) e dieci titoli sul circuito dove non trionfava dal 2014 (Open de France).
Prima di lui sono parecchi i professionisti riusciti a “svoltare” dopo aver raggiunto gli anta. Molti hanno giocato meglio o vinto di più superata quella soglia. Il sito Golfshake ne ha stilato un elenco. Eccolo in sintesi. Continua a leggere
Alessia Nobilio sbaraglia tutte in Portogallo
La 18enne Alessia Nobilio torna con un sorriso e un trofeo da Palmela: la milanese ha stravinto il 90° Portuguese International Ladies Amateur Championship. Nobilio si è imposta con 273 colpi (67 69 69 68, -15), ben otto di vantaggio sulla spagnola Carolina Lopez-Chacarra (-7).
Premier Golf League, rivoluzione in vista nel golf professionistico
di Sauro Legramandi – @Sauro71
Si chiamerà Premier Golf League la terza via del golf professionistico. Tra European e PGA Tour nel 2022 potrebbe esserci un terzo incomodo. Il condizionale è d’obbligo ma se convincerà i giocatori avremo un Tour così ricco e potente da stravolgere gli equilibri nel mondo del golf che conosciamo. La notizia doveva rimanere sotto traccia ma il giornalista Geoff Shackelford ha messo tutto nero su bianco una settimana fa alla vigilia del Saudi International.
A Phoenix il golf rende omaggio a Kobe Bryant
Il golf ricorda a modo suo Kobe Bryant: il Waste Management Phoenix Open è iniziato con un tributo generale di giocatori in campo e pubblico sugli spalti. La storica buca 16 del TPC Scottsdale in Arizona ha regalato emozioni a non finire: lo fa ogni anno ma stavolta sono state davvero speciali.

SCOTTSDALE Tony Finau scalda la folla alla buca 16 con la casacca di Bryant durante il primo giorno del Waste Management Phoenix Open (foto Christian Petersen/Getty Images/AFP).
“Da noi si gioca a golf solo in gara. Tempi lunghi? Proviamo le 12 buche”
Nuovo intervento sul presente e sul futuro del golf: Dario Boeris, presidente del circolo di Pinerolo & Pragelato, parte da questa email per dire la sua. A qualcuno sembrerà banale ma vi sono scritte alcune verità: il gioco lento non è colpa del golf ma dei golfisti (perché le gare giovanili durano molto meno?), manca una cultura sportiva in Italia, ok alle gare a 12 buche e, soprattutto, chi gioca a golf vuole gareggiare. Aspetto il vostro parere.
Il 90% dei giocatori di golf vuole la gara
di Dario Boeris
In primis grazie e complimenti all’autore dell’articolo (Edoardo Valli) per gli interessanti spunti di riflessione e argomentazioni che propone e che in gran parte condivido.
Domina Golf in Tour 2020, ecco il calendario
Dal 21 marzo ritorna in ventuno circoli il circuito Domina Vacanze per tutta la vita. In palio 84 posti per l’invitational di dicembre 2020 ed altri 104 viaggi vacanza, tutti comprensivi di volo e trattamento all inclusive. Molte le novità per Domina Golf in Tour 2020.
Jordan Spieth in crisi nera: dopo 7 anni fuori dalla top 50
Sembra lontanissima l’uscita dal tunnel per Jordan Spieth. L’americano, con alle spalle ben 26 settimane da numero uno del World Ranking, è in una crisi che definire “nera” risulta riduttivo.






