
TORINO – C’è un italiano da solo al comando dell’Open d’Italia 2026 di golf. Dodo Molinari ha chiuso il primo giro in 63 colpi, nuovo record del Golf Club Torino, il campo dove lui è nato e cresciuto. Impressionante la seconda parte del giro del vice-capitano di Ryder Cup: dei dieci birdie complessivi ben sei sono arrivati nelle seconde nove.
di Sauro Legramandi
“Ho cambiato il driver nei giorni scorsi – ha rivelato il leader – ma è la prima volta che lo uso in una gara. Il record del campo? Mi ricordo che vent’anni fa ho giocato qua in 61 colpi. Ma oggi è diverso, il campo è preparato per una gara del Tour”.
L’exploit dell’ingegner Edoardo Molinari ha lasciato un po’ di amaro in bocca a uno dei giocatori più attesi, vale a dire Joaquin Niemann. Il cileno di Talagante era infatti andato in testa da solo (-7) con l’ultimo colpo all’ultima buca di giornata. Poi l’uragano Dodo ha ribaltato tutto.
Le belle notizie per il golf italiano non finiscono qua. A due colpi da Molinari c’è infatti Guido Migliozzi, autore di un solido -6 come gli spagnoli Elvira e Repetto-Taylor, il francese Vaillant e il neozelandese Kobori.
Per il primo Open d’Italia dell’era-Cerchiai, la cornice del Golf Torino è sembrata quella dei bei tempi. Tanto verde e tanti appassionati nonostante il clima più da Sahara che da Mandria. Parecchi hanno puntato la sveglia di buon’ora per seguire un superteam, al via alle 7:50 dalla buca 10. Patrick Reed, Francesco Molinari e Guido Migliozzi hanno girato sulle montagne russe: -1 per Captain America (pesante il doppio bogey al par 3 della 16), +1 per Chicco e, appunto, -6 per Migliozzi.
Francesco Molinari e i giovani della Ryder Cup

“Ho provato molte emozioni sul tee della buca 1 – ha confidato più tardi Francesco Molinari – perché questo è il mio campo, sono nato qua. Oggi era molto diverso, preparato per il DP World. La pallina andava molto di più, c’era più rough rispetto al solito, con questo caldo i green erano più morbidi”. Impossibile non parlare di Ryder Cup 2027 con Molinari fresco della sua conferma nel ruolo di vicecapitano “E’ una bella soddisfazione Giovani? Penso ci possa essere un bel ricambio dentro Team Europe in Irlanda, magari qualcuno che gioca anche oggi qua. Chi mi piace? Ayora, Couvra, Chacarra, Puig”.
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