
Per chi non gioca è soltanto un cartoncino pieno di numeri scritti di corsa. Per chi gioca a golf, invece, lo scorecard è molto di più. È un diario, un ricordo, una testimonianza. A volte perfino una piccola ossessione.
Ogni golfista ha un rapporto diverso con il proprio scorecard. A partire da dove lo si tiene durante la gara: qualcuno se lo piazza nella tasca posteriore del pantalone (matita compresa), chi ricorre al porta-score e chi lo incastra nel carrello, nell’apposito spazio in plastica.
E ancora: c’è chi lo compila in modo maniacale, controllando e facendo verificare al compagno di gioco ogni punteggio almeno due volte. C’è chi, terminato il giro, lo firma al volo e lo consegna senza pensarci troppo.
Guai a dimenticarsi di riconsegnarlo
Ammettiamolo: a volte può capitare di dimenticare di riconsegnare quel cartoncino. In quel caso scatta la squalifica ai sensi della Regola 3.3b delle Regole del Golf.
Per alcuni lo scorecard finisce nel dimenticatoio pochi minuti dopo aver lasciato il campo, soprattutto quando vi abbondano i segni X. Per altri diventa un cimelio da custodire in un album fotografico, accanto a tee fortunati e palline usate altrettanto baciate dalla buona sorte.
Chi non ha mai fotografato uno scorecard speciale? Magari quello del primo birdie, del miglior giro della vita o della prima gara vinta in terza categoria. Oggi gli smartphone hanno trasformato molti scorecard in immagini destinate a girare sui social. Una foto veloce e quel risultato entra immediatamente negli archivi digitali della memoria comune.
Lo scorecard legato a una storia
Esistono poi gli scorecard che raccontano storie particolari. Quelli firmati da un professionista incontrato per caso oppure durante una Pro Am. La foto dello scorecard può essere il ricordo di un campo bellissimo, giocato una sola volta nella vita.
Curiosamente, il valore di quel pezzetto di carta non sempre coincide con il punteggio realizzato. Quello che conta è il valore che gli si dà: magari si racconta di un’amicizia, di una sfida personale o di una splendida giornata all’aperto.
Forse è proprio questo il suo fascino. Nel golf ogni colpo lascia una traccia. Quel piccolo cartoncino diventa il racconto scritto di ciò che è accaduto lungo le 18 buche.
E tu? Che rapporto hai con il tuo scorecard? Lo fotografi? Ne hai uno a cui sei particolarmente affezionato? Raccontatecelo nei commenti: siamo curiosi di scoprire quali storie si nascondono dietro quei numeri.


