
Quando si parla di Ruud Gullit, il pensiero corre immediatamente alle sue corse in campo, alle sue treccine e a una carriera che lo ha consacrato tra i più grandi calciatori della storia. Da qualche anno, però, la leggenda olandese del Milan ha consolidato una nuova passione: il golf.
Non sorprende quindi che gli organizzatori del KLM Open, importante gara del DP World Tour, abbiano deciso di affidargli per il secondo anno consecutivo il ruolo di Tournament Director. L’edizione 2026 si gioca sul campo The International, nei pressi di Amsterdam. Dall’anno prossimo la gara si sposterà a Zandvoort.
Ruud Gullit ha spiegato di considerarsi più un “direttore dell’atmosfera” che un vero direttore di torneo. L’obiettivo dell’ex calciatore e degli organizzatori è contribuire a creare un evento che unisca grande golf, divertimento e coinvolgimento del pubblico.
Dopo aver appeso gli scarpe al chiodo, Gullit ha scoperto nel golf una sfida diversa ma affascinante. In diverse occasioni ha raccontato come il golf gli permetta di mantenere vivo quello spirito competitivo che lo ha accompagnato per tutta la carriera sportiva.
Non è un caso che molti ex calciatori professionisti si avvicinino a questo sport una volta terminata l’attività agonistica.
Ruud Gullit ambasciatore ideale per il golf
Il KLM Open punta da anni a coinvolgere un pubblico sempre più ampio. La presenza di una figura del calibro di Gullit contribuisce a creare un ponte tra il golf e altri sport, aumentando la visibilità del torneo.
Per i golfisti vedere una leggenda del calcio così coinvolta nel nostro sport rappresenta un segnale importante: il golf continua ad attrarre grandi campioni anche dopo la fine delle loro carriere agonistiche. E Ruud Gullit ne è uno degli esempi più illustri.
Una carriera da Pallone d’Oro
Ruud Gullit è stato uno dei protagonisti assoluti del calcio degli anni Ottanta e Novanta. Cresciuto nell’Haarlem, ha conquistato il campionato olandese con il Feyenoord e successivamente due Eredivisie con il PSV Eindhoven.
Il grande salto arrivò nel 1987 con il trasferimento al Milan, dove vinse tre scudetti, due Coppe dei Campioni consecutive, due Supercoppe UEFA e una Coppa Intercontinentale, formando insieme a Marco Van Basten e Frank Rijkaard uno dei trii più forti della storia del calcio europeo.
In carriera ha inoltre conquistato una Coppa Italia con la Sampdoria e una FA Cup con il Chelsea.
Con la Nazionale olandese ha vinto il Campionato Europeo del 1988, mentre a livello individuale ha ricevuto il Pallone d’Oro nel 1987.


