Team Europe alla Ryder Cup 2025, chi ci sarà?

La festa di Team Europe nel 2023: a Bethpage vedremo le stesse facce? ANSA/ETTORE FERRARI

Fatta la squadra degli sfidanti non resta da fare che quella dei campioni in carica. Luke Donald annuncerà lunedì 1 settembre alle ore 15 le captain’s picks per Team Europe in vista della Ryder Cup 2025. Se tutto va come prevedono gli addetti ai lavori Team Europe 2025 sarà la fotocopia di Team Europe 2023.

Il termine fotocopia non è scelto a caso: Donald potrebbe confermare undici dei dodici campioni di Roma. L’unica faccia nuova potrebbe essere il già qualificato Rasmus Hojgaard, gemello di Nicolai che vinse al Marco Simone.

Team Europe, i qualificati di diritto

Donald – leader di un gruppo composto anche dai vicecapitani Olazabal, Bjørn, Edoardo e Francesco Molinari – parte da uno zoccolo duro. Cinque dei sei qualificati di diritto hanno esperienza da vendere. A partire da Rory McIlroy, indiscusso leader in campo nonché fresco vincitore del career Grand Slam.

Gli inglesi Justin Rose e Tommy Fleetwood sono lanciatissimi. Alla settima Ryder Cup (la prima fu nel 2008) Rose ha vinto il FedEx St. Jude Championship a 45 anni poche settimane fa. Il suo grande amico Tommy per non essere da meno si è portato a casa la prima vittoria sul PGA Tour dopo 164 gare: per farlo ha scelto il Tour Championship, che gli è valso anche FedEx Cup e assegno da dieci milioni di dollari.

Più che positiva (e in crescendo) l’annata di Robert MacIntyre e Tyrrell Hatton (unico uomo LIV per ora nel team continentale).

Il danese Rasmus Højgaard, grazie alle sue ottime prestazioni nelle ultime settimane, ha conquistato l’ultimo posto disponibile tra i qualificati.

Al momento l’Europa ha tre inglesi, uno scozzese, un nordirlandese e un danese.

Quali le captain’s picks?

Il resto della squadra dovrebbe ricalcare il ranking europeo. Del gruppo farà certamente parte Shawne Lowry, settimo nella classifica e superato da Højgaard solo nell’ultima gara valida. Dentro anche Sepp Straka, buona stagione la sua e l’esperienza di Roma 2023 non più che conferire sicurezza all’austriaco.

A rigore di logica Donald non dovrebbe fare a meno dei suoi pupilli, Ludvig Aberg e Viktor Hovland, il futuro del golf continentale. Ottime chances di imbarcarsi per gli Stati Uniti quelle dell’inglese Matt Fitzpatrick.

Per tutti su quell’aereo ci sarà anche l’europeo che più manca al golf mondiale. Luke Donald dovrebbe infatti far squillare il telefono a Jon Rahm, oggi sotto contratto con il LIV Golf. Lo spagnolo non ha brillato nei Major e non ha fatto punti nel ranking. Ma Jon Rahmbo è sempre lui e Team Europe oggi non può fare a meno di lui anche se gioca con i sauditi.

Gli outsider

Un nuovo Aberg è possibile? Chissà se dal cilindro europeo spunterà un altro stellone come quello pescato due anni fa. Il panorama attuale non lascia però spazio a voli pindarici.

Eppure qualcuno azzarda altri nomi tra i papabili giocatori di Team Europe. Si parla di Marco Penge (due successi sul DP e costantemente in alto nel leaderboard), di Harry Hall che, a 28 anni, ha infilato dodici top 35 sul PGA Tour e del 35enne Matt Wallace.

I bookmakers lasciano qualche chances a un ritrovato Alex Noren, a Thomas Detry ed Aaron Rai.