Nuovo calendario mondiale del golf: l’Italia tra le nove tappe delle Series

Rory McIlroy (foto EPA/ALI HAIDER)

C’è anche l’Italia nel nuovo calendario mondiale del golf. Secondo un’indiscrezione di James Corrigan del Daily Telegraph, PGA Tour e DP World Tour avrebbero messo a punto un circuito internazionale di gare gestite dal DP World Tour. Le Series (ancora senza nome) si integrerebbero perfettamente con la nuova formula del PGA. Una delle tre tappe dell’Europa Continentale sarebbe su un campo italiano.

 
Il PGA Tour si dividerà in due

Per capire la portata di questo calendario mondiale del golf è necessaria una premessa. Il circuito americano nel giro di due anni si sdoppierà. Non esisterà più un solo PGA Tour ma due competizioni distinte, una chiamata Championship Series e l’altra Challenger Series.

Evidente la differenza: sulla prima vedremo i migliori 120 golfisti del ranking in campo da febbraio ad agosto (giusto per non pestare i piedi negli Usa alla stagione della NFL). Le Challenger Series invece si giocheranno tutto l’anno, probabilmente anche in contemporanea con il circuito maggiore (i golfisti delle Championship Series non potranno partecipare alle Challenger Series).

Le nove tappe delle Series

Scottie Scheffler, Rory McIlroy, Wyndham Clark e gli altri big del golf mondiale cosa faranno da agosto in poi? Non potranno certo prendersi una off season lunga quattro o cinque mesi e svernare in qualche paradiso terrestre (con un 18 buche spesso annesso). Ed ecco spuntare il nuovo circuito organizzato da DP World e caldamente “sponsorizzato” da PGA.

James Corrigan scrive che queste nuove Series dovrebbero tenersi ogni anno in primavera e autunno, ad iniziare dal 2028. Nove Paesi ospitanti: per l’Europa continentale ci sarebbero Spagna, Francia e Italia. Scontata la presenza di Dubai, Abu Dhabi e Inghilterra. A completare la rosa Australia, Sudafrica e una generica tappa in Estremo Oriente.


Perché giocarle?

Sono diversi i motivi che spingerebbero i giocatori di tutto il mondo a imbarcarsi su un aereo per l’Europa e per le altre sedi. Il più semplice è quello economico: il DP World Tour per queste Series aumenterà non di poco il montepremi in palio. Poi, giocare più gare offre la possibilità di conquistare più punti e scalare il ranking mondiale anche in chiave Ryder Cup. E, infine, c’è una questione di visibilità: più il golfista è conosciuto più aumenta la sua appetibilità agli occhi degli sponsor.

Archiviata la parentesi LIV Golf, il nuovo calendario mondiale del golf – se confermato – cambierebbe profondamente la stagione, rimettendo finalmente il DP World Tour al centro del panorama professionistico.