
Anni passati a spiegare che il golf è inclusione e poi arriva un video in cui un golfista corre verso una giocatrice e la getta a terra prima che lei possa toccare il suo nuovo driver. Alla faccia del rispetto e dei valori. Il video, realizzato dal canale-brand Good Good Golf per lanciare il nuovo bastone Callaway, è stato ritirato dopo poche ore.
A modo suo, lo spot ha subito colto nel segno: tutti gli appassionati di golf hanno parlato di immagini che nulla hanno a che fare con il nostro sport. E, dopo la valanga di critiche sui social, è arrivato il dietrofront dei diretti interessati.
La vicenda
Con oltre due milioni di iscritti al canale Youtube, Good Good Golf ha una notevole influenza nel mondo del golf a stelle e strisce. Basti pensare che dal prossimo autunno sarà title sponsor di una gara ad Austin del PGA Tour, il Good Good Championship.
Per veicolare al meglio il suo nuovo driver, Callaway (un colosso nel settore dell’attrezzatura golfistica) ha puntato su Good Good Golf per co-brandizzare il prodotto.

Nello spot il cofondatore del brand, Garrett Clark, corre verso una content creator (Alexis Miestowski) e la spinge a terra. La sua colpa? Aver solo pensato di toccare il nuovo driver. A corredo dell’aggressione simulata (con la ragazza ancora a terra) la frase “Do not touch my new driver“. Nel finale un altro uomo tira fuori il driver dalla sacca e lo prova mentre Clark osserva.
La reazione e il ritiro del video
Era difficile immaginare che una sequenza del genere potesse passare sotto silenzio. Ricorrere a una scena che richiama la violenza sulle donne per promuovere un bastone da golf non è sembrata una scelta felice. Il video è andato online venerdì ma già sabato è scomparso dai social delle due aziende ma è ancora recuperabile in giro per la Rete.
Good Good Golf e Callaway chiedono scusa
In contemporanea al ritiro del video, sono arrivate le scuse dei diretti interessati. Good Good Golf ha dichiarato che lo spot “alla fine ha ritratto azioni non allineate con i valori del brand”.
La società ha inoltre fatto sapere di essersi sempre battuta per rendere il golf più inclusivo, impegnandosi a proseguire su questa linea. Il che significa – secondo indiscrezioni riportate dai media americani- che i vertici dell’azienda potrebbero effettuare una donazione a un’associazione a sostegno delle donne, coinvolgere più voci nel processo creativo e rafforzare i sistemi di approvazione interni.
Anche Callaway ha diffuso una lunga nota di scuse, precisando che il video era stato realizzato da Good Good Golf, ma approvato anche dalla stessa Callaway. “Tale approvazione -si legge in una nota – non avrebbe mai dovuto avvenire. Sono stati commessi degli errori e stiamo prendendo la questione molto seriamente. Il contenuto era inappropriato e non rispecchia i nostri valori. Vi assicuro che impareremo da questo errore e faremo meglio.”
La reazione del PGA Tour
Il caso ha coinvolto anche il PGA Tour, che ha scelto Good Good Golf come partner commerciale. Il CEO Brian Rolapp ha definito la vicenda “preoccupante” e “chiaramente non allineata ai valori del PGA Tour”. Ha inoltre giudicato la prima reazione dell’azienda “deludente, un po’ difensiva e tardiva”, pur riconoscendo che le successive scuse sono state più convincenti.

