Mateo Pulcini show al The Open: esulta come Enzo Fernández

Su 156 giocatori in campo a Royal Birkdale ce n’è soltanto uno argentino. Eppure Mateo Pulcini, al debutto nel The Open Championship 2026, il Major più antico del mondo, è salito alla ribalta per coraggio e ironia. Dopo aver imbucato un birdie con un putt da 12 metri all’ultima buca, ha esultato come Enzo Fernández nella semifinale dei Mondiali tra Inghilterra e Argentina. Lo ha fatto in casa del nemico.

Se esistesse, Mateo Pulcini avrebbe già vinto il Premio della critica per la simpatia. L’argentino, 25 anni e ancora amateur, ha chiuso il primo giro in 75 colpi (+5). Uno score che lo obbliga a inseguire per superare il taglio nelle seconde 18 buche, in programma venerdì.

Il momento destinato a rimanere negli highlights della giornata è arrivato proprio alla buca 18. Pulcini ha imbucato un lunghissimo putt da circa 40 piedi e ha esultato portandosi le mani alle orecchie. Non un gesto casuale, ma l’imitazione quasi perfetta dell’esultanza di Enzo Fernández dopo la semifinale vinta dall’Albiceleste contro l’Inghilterra appena ventiquattro ore prima.

Un gesto potenzialmente provocatorio davanti al pubblico inglese, ancora alle prese con una sconfitta difficile da digerire. Eppure, lungo il percorso e dalle tribune, l’esultanza è stata accolta con ironia e applausi. Dai primi fischi si è passati rapidamente ai cori di vamos, trasformando quella che poteva diventare una polemica in uno dei momenti più divertenti della giornata.

Mateo Pulcini: “Fa parte del gioco”

Al termine del giro, Mateo Pulcini ha spiegato di aver vissuto la scena con grande serenità. “Fa parte del divertimento”, ha detto, sottolineando di aver apprezzato la reazione degli spettatori e l’atmosfera respirata a Royal Birkdale. Il campione, in campo a Liverpool in quanto vincitore del Latin America Amateur Championship, ha preferito sorridere piuttosto che soffermarsi sullo score, ammettendo scherzosamente che la vittoria dell’Argentina ai Mondiali di calcio 2026 gli aveva regalato una gioia persino maggiore del birdie conclusivo.