
Di certo Gregorio De Leo non si dimenticherà mai del Turkish Airlines Open 2026. A Belek, il 26enne di Biella ha chiuso al settimo posto finale, suo miglior piazzamento sinora sul Tour. L’azzurro avrebbe però potuto sognare in grande se non fosse stato penalizzato di un colpo per gioco lento.
Al National Golf Club (par 72), De Leo ha chiuso in vetta da solo venerdì e domenica è rimasto agganciato al leader, Mikael Lindberg, fino alla buca 11. Tra i due un solo colpo di distanza. E visto il par messo a segno al par 3 della 11 il distacco sarebbe rimasto invariato se non fosse per la comunicazione notificatagli da un giudice.
Gioco lento, cosa prevede il regolamento
Secondo il comunicato ufficiale del DP World Tour, De Leo ha impiegato 111 secondi per giocare il primo colpo alla buca 11. Il regolamento ha fissato in 50 secondi il tempo a disposizione del primo giocatore e in 40 quelli per il secondo o terzo. Il gruppo di De Leo era già sotto osservazione dal tee della buca 9, il che significa che quello sulla buca 11 non era il suo primo sforamento bensì era il secondo.
Ed è proprio il secondo “bad time” – come lo definisce il regolamento del DP World Tour – a far scattare automaticamente la penalità di un colpo.
Regole severe ma giuste
Sia ben chiaro: il DP World Tour ha agito correttamente. Le regole sul tempo di gioco esistono per garantire il rispetto di avversari e spettatori nonché la fluidità del gioco. Non si tratta di burocrazia: si tratta di fair play. Quando un giocatore supera il tempo consentito “di oltre 30 secondi aggiuntivi” come recita il comunicato ufficiale del Turkish Airlines Open, la penalità non è una sorpresa. È la conseguenza naturale di una regola chiara, comunicata e condivisa.
Infatti, De Leo – ma lo avrebbe fatto qualsiasi altro suo collega – non ha chiesto clemenza o l’intervento del Var.
Non solo Gregorio De Leo
Il caso De Leo non è isolato. Sempre a Belek, altri due giocatori sono finiti “sul taccuino”: si tratta dello spagnolo Adrian Otaegui (otto secondi di sforamento nel primo giro) e di Stefano Mazzoli (26 secondi di sforamento nel secondo). Nessuno dei due è stato penalizzato, perché si è trattato di un primo episodio e non hanno accumulato un secondo “bad time”.
I conti in tasca
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Gregorio De Leo, per la sua miglior prestazione assoluta sul DP World Tour, si è portato a casa un assegno di 64.511 euro, il vincitore uno di 398mila.
Vince Lindberg, secondo Guido Migliozzi
A proposito del vincitore: il Turkish Airlines Open 2026 è andato a Mikael Lindberg che, con il suo -10, ha conquistato il primo titolo sul DP World Tour. Il 33enne svedese ha preso il comando nel terzo giro, insieme al portoghese Daniel Rodrigues: domenica con un parziale di 69 lo ha distaccato e poi ha contenuto il tentativo di rimonta di Migliozzi.
Prima di questo titolo, Lindberg aveva centrato solo quattro top ten nelle precedenti 69 gare sul circuito ma era reduce dal terzo posto nel Volvo China Open.
Ottima, appunto, la gara di Guido Migliozzi (-8, unico giocatore ad aver segnato tutti i quattro score giornalieri sotto par), secondo con Rodrigues. In quarta posizione con 281 (-7) lo scozzese Ewen Ferguson, l’olandese Darius Van Driel e il danese Jacob Skov Olesen.
