
Se una golfista spedisce la pallina oltre a 200 metri come un golfista, trascorre le stesse ore in campo pratica, affronta la stessa pressione mentale sul medesimo percorso di golf… perché il suo assegno a fine torneo dovrebbe valere in media solo il 30-40% di quelo del collega?
Chiedetelo alla thailandese Jeeno Thitikul, leader della money list 2025 dall’alto dei suoi 7.578.330 di dollari incassati in montepremi (cifra record, peraltro) sull’LPGA, il circuito femminile più importante al mondo. “Tantissimi bigliettoni verdi per vivere di golf”, potrebbe pensare un comune mortale come noi. Tanti ma distanti un abisso dal leader degli uomini. L’anno scorso il golfista che ha incassato di più solo per i risultati in campo è stato – manco a dirlo – Scottie Scheffler. Il numero uno del ranking mondiale, a fine 2025, si è visto addebitare sul conto corrente ben 27.659.000 di dollari. Ossia 3,65 volte di più della collega.
L’anno d’oro di Jeeno non basta
E dire che Jeeno Thitikul ha vinto parecchio in proporzione alla stagione. Su venti gare disputate nel 2025 ne ha vinte tre, compreso l’evento finale al CME Group Tour Championship (l’evento finale dell’LPGA con montepremi record da 11 milioni). La thailandese solo in quel weekend ha incassato un assegno di quattro milioni di dollari. In pratica la metà dell’incasso stagionale è arrivato in una settimana. Così Jeeno ha superato il precedente record di guadagni per una golfista (primato sempre suo, tra l’altro).
Classifiche alla mano, Jeeno è la primatista tra il gentil sesso ma sarebbe solo 21esima nella money list maschile 2025.
Scottie Scheffler supera tutti

Volete sapere come si è guadagnato da vivere nel frattempo Scheffler? Vincendo e incassando: Scottie ha alzato sette trofei nel 2025, compresi due Major (PGA Championship e Open Championship). In carriera (senza sponsor e entrate varie) sono più di cento i milioni di dollari finiti in banca per lui.
Il gap aumenta
Non vanno meglio le cose in Europa. Sul Ladies European Tour Shannon Tan (Singapore) ha vinto l’ordine di merito 2025 grazie al mezzo milione di dollari in un anno (472mila euro per la precisione). Il corrispettivo maschile si chiama Rory McIlroy che si è imposto nella Race to Dubai (l’ordine di merito maschile): al nordirlandese sono andati due milioni di dollari solo di bonus.
Il divario resta evidente anche allargando lo sguardo alle stagioni più recenti. Nelly Korda, nel suo anno di grazia (sette successi nel 2024 compreso un Major), ha incassato 4.391.930 di dollari. Rory McIlroy si è portato a casa 4.5 milioni di dollari solo vincendo il Players Championship. Lui un singolo evento ha guadagnato più di lei in un anno.
Le ragioni del divario
La disparità economica nel golf professionistico tra circuito maschile e femminile rimane quindi enorme, nonostante i progressi recenti sul fronte ladies. Le ragioni sono tante, a partire dall’interesse che muove il circuito LPGA.

La copertura mediatica non è paragonabile. Gli sponsor agiscono di conseguenza. La guerra tra PGA Tour e LIV Golf non ha fatto altro che acuire le distanze: per tenere il passo degli arabi le sponsorizzazioni sono state dirottate in massa sui montepremi maschili.
I Major e i Signature events maschili (le gare più importanti) hanno montepremi totali anche da venti milioni di dollari. Cifre impensabili per una gara femminile. Basti ricordare che nel 2026 il circuito femminile metterà in palio come montepremi la cifra record di 132 milioni di dollari suddivisi in 31 gare totali. Volete sapere lo stesso ammontare sul PGA Tour? Poco più di 500 milioni di dollari.
L’impressione è che per colmare il gap ci vorrà tanto tempo.
