Patrick Reed lascia il LIV Golf e torna sul PGA Tour

Due rientri fanno una prova. Dopo Brooks Koepka, anche Patrick Reed saluta il mondo dorato del LIV Golf saudita. Captain America è atteso ora da un anno di purgatorio sul DP World Tourdove ha già vinto domenica il Dubai Desert Classic – prima di tornare a pieno titolo sul PGA Tour nel 2027.

“Dopo un’attenta riflessione, io e la mia famiglia abbiamo deciso che non sarò più un giocatore del LIV”, ha scritto Reed mercoledì sui social media. Una riflessione che, in realtà, passa anche da un mancato rinnovo del contratto con il circuito saudita. Ma a Riyadh sembrano non farne un dramma, anche se la fila dei “pentiti” si sta allungando: Kevin Na, Pat Perez e Hudson Swafford hanno già fatto richiesta di riammissione al circuito a stelle e strisce.

Un LIV Golf senza eroi

Quando il LIV Golf è nato, la promessa era semplice: meno tornei, più soldi, zero pressione. Il PGA Tour era qualcosa da superare, se non addirittura un “sistema da abbattere”. Oggi lo scenario è ribaltato: il LIV garantisce assegni, il PGA Tour centralità e posizionamento nel ranking mondiale (leggasi accesso a sponsor e Ryder Cup).

Qualcuno mormora che in quattro anni il golf made in Riyadh non abbia ancora creato nuovi eroi. In effetti ha comprato nomi, ma non ha generato storie.

Il PGA Tour ascolta ma non perdona

Il PGA Tour osserva tutto e tutti, ma non perdona. Le regole per Reed sono chiare: il 35enne potrà tornare un anno dopo l’ultima apparizione nel LIV (25 agosto 2025), senza partecipare al Player Equity Program, senza bonus FedEx Cup, senza scorciatoie. Avrà inizialmente lo status di non membro: un ospite controllato, non uno come gli altri.

Non proprio campione di simpatia, Reed è finito spesso al centro di discussioni e polemiche. In campo alcune sue scelte sono state sanzionate con colpi di penalità. Fuori da campo Patrick non lesina a querelare chi – a suo dire – parla male di lui.

Le vittorie di Captain America

Captain America, soprannome conquistato durante le Ryder Cup, è stato uno dei primi a lasciare gli Stati Uniti per volare sui green sauditi. Professionista dal 2011, Reed ha disputato 278 tornei sul PGA Tour, superando 221 tagli, con nove vittorie più un Major (Masters di Augusta 2018).

L’addio è datato giugno 2022: nel LIV ha giocato accanto a Mickelson, Johnson, DeChambeau, Koepka, Smith e Rahm. Con i 4Ace GC ha vinto una sola volta.

Quanto ha guadagnato Patrick Reed?

La riflessione passa inevitabilmente anche dal conto in banca. Nella prima parte della carriera (meno di undici anni), Reed ha incassato circa 40,1 milioni di dollari in montepremi. Dal 2022 in poi, con il LIV Golf, ne sono arrivati altri 42 milioni. Da non dimenticare il DP World Tour: nel Vecchio Continente Reed ha guadagnato 16,8 milioni di dollari.

La guerra del green

Ora non resta che attendere il prossimo “pentito”. Come ha detto l’americano Harris English: “I dominos stanno iniziando a cadere”.

È ormai evidente che tra PGA Tour e LIV Golf sia in corso una guerra a tutti gli effetti. L’armistizio annunciato nel 2023 è rimasto carta straccia. Nel quarto anno della guerra del green, il LIV Golf continua a vincere la battaglia finanziaria. Il PGA Tour, per ora, sta vincendo quella culturale.