Casa “bombardata” da 700 palline da golf, coppia Usa risarcita con 5 milioni di dollari

Palline da golf
Athina ed Erik Tenczar (foto Facebook)

Per quattro lunghi anni le palline da golf sono state il peggiore degli incubi possibili per una famiglia di Kingston, Massachussetts. Erik e Athina Tenczar, nella primavera del 2017, si sono innamorati a prima vista di una villa di tremila metri quadrati immersi nel verde del Indian Pont Country Club.

I Tenczar hanno fatto bene i conti col mutuo (era un’abitazione da 750mila dollari) ma non con la mira di chi gioca a golf sulla buca 15 di quel percorso. Morale della favola: dopo anni sotto tiro più o meno incrociato si sono rivolti a un giudice che ha riconosciuto loro un risarcimento da cinque milioni di dollari.

Al tribunale la coppia era arrivata dopo quattro anni di sopportazioni ed evidentemente inutili telefonate alla direzione per porre fine al bombardamento. “Eravamo appena diventati genitori – dice Erik al Boston Globe – e quest’abitazione ci sembrava perfetta. Per noi vivere nel golf era un posto sicuro, visto che c’erano già una cinquantina di famiglie”. Così non è stato e se ne sono accorti dopo un mese nella nuova abitazione. Erik viene sfiorato da una prima pallina sul vialetto mentre slaccia il seggiolino della primogenita dall’auto. Il primo vetro in frantumi poco più tardi, in soffitta. Quindi in mille pezzi è finita la vetrata della cameretta dei bambini. A seguire una pallina ha concluso il suo volo nella piscinetta di plastica, sempre in giardino. Innumerevoli le ammaccature circolari sulla recinzione. Quasi quotidiani i tonfi sordi contro qualsiasi bersaglio. “L’impatto sembra uno sparo” spiega la 36enne Athina. “E’ emotivamente pesante vivere in questa situazione” le fa eco Erik.



700 palline da golf in giardino

Da casa dei sogni a campo minato il passo è sin troppo breve. Per proteggere le finestre spuntano presto teli di plastica, per proteggere i bambini in giro spuntano caschetti da bici anche quando non si va su due ruote. Una situazione irreale, sotto ogni punto di vista. Erik e Athina hanno raccolto circa 700 palline da golf in giardino. Non percorribile l’idea di una rete davanti casa: la villa è in una posizione strategica, ogni golfista vuole arrivare lì col primo colpo per poi attaccare il resto della buca 15 e la rete risulta troppo bassa in ogni caso.

palline da golf
Una vista della buca 15

Dopo aver vanamente avvisato autorità e circolo, i Tenczar si rivolgono alla giustizia, denunciando l’Indian Pond Country Club. A dicembre 2021 la Plymouth Superior Court ha riconosciuto le loro ragioni, condannando il la proprietà a pagare 3,5 milioni di dollari per danni e sofferenze mentali ed emotive. Con gli interessi la cifra arriva a 4,9 milioni di dollari.

Messa spalle al muro, la direzione ha provveduto a spostare l’area di partenza della buca 15 e da quel giorno le palline hanno smesso di atterrare nel giardino dei Tenczar. In parallelo la proprietà ha presentato un ricorso contro la sentenza di primo grado.

Inutile dirlo: vista la posizione “indifesa” quella casa oggi non ha praticamente valore di mercato.

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