Telemetri ai caddie in campo, al PGA Championship 2021 sarà permesso

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KIAWAH ISLAND Jordan Spieth usa il telemetro nel giro di prova del PGA Championship 2021 (Foto di Patrick Smith / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

La tecnologia tenta di entrare ancora nel golf professionistico ma non mancano le resistenze. Al PGA Championship 2021 in programma oggi a Kiawah Island, la Pga of America ha autorizzato l’uso dei telemetri da parte dei caddie ma molti di loro si sono ribellati. “Meglio la mappetta delle distanze che il Gps” ha fatto sapere uno di loro.

Due pesi e due misure: si va avanti così nel golf professionistico. Fuori dalla gara la tecnologia è di fatto dominante. Si analizza tutto grazie a video, trackman, telemetri e dispositivi di quarta e quinta generazione. Un giocatore declina la sua vita professionale in funzione di numeri, lunghezze e dati, lasciando sempre meno spazio al caso. Per non parlare poi dell’attrezzatura, personalizzata per ogni campione (e non solo) in base ai numeri ottenuti e a quelli ottenibili.

In campo durante una gara invece l’hi-tech resta fuori. Dal tee di partenza in poi non sono ammessi dispositivi tecnologici. Lo stesso giocatore e lo stesso caddie che al mercoledì hanno usato il Gps, dal giovedì alla domenica girano solo  con lo yardage book, carta e matita in pratica. Una scelta romantica ma, credo, d’altri tempi.

 

Meno tempi morti in campo (e quindi in tv)

La PGA of America ha deciso di introdurre i telemetrinel secondo Major dell’anno nella speranza di accelerare il gioco, abbattendo i tempi morti tanti odiati dalla televisione.

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KIAWAH ISLAND La sacca di Jon Rahm (Foto di SAM GREENWOOD / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Una gara di golf, seppur bellissima, ha ancora una durata troppo lunga per catturare il grande pubblico. Mi spiego: per chi è appassionato le gare potrebbero durare anche intere giornate. Per gli altri stare cinque o sei ore di fronte a uno schermo spesso è pesante.

 

Telemetri e caddie non vanno d’accordo

Misurare la distanza dalla bandiera della buca è l’unica funzionalità del primo; ragionare, capire e aiutare il professionista è un compito che solo un essere umano può fare. Appunto per questo, secondo me, non ha senso non aprire sempre a Gps e telemetri. Al caddie basta un giro di prova per capire il campo, comprendere come è stato preparato e la strategia da consigliare al datore di lavoro. Il Gps in gara farebbe diventare tutto più scorrevole. Il divieto è anacronistico e fuori luogo.

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KIAWAH ISLAND Il famoso Shota Hayafuji, caddie di Hideki Matsuyama impengato al Kiawah Island Resort’s Ocean Course (Foto di SAM GREENWOOD / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP).

“È utile avere il telemetro ma non accelererà il gioco” ha detto Scott Sajtinac, uno dei caddie veterani del PGA Tour. Sajtinac si trova proprio a Kiawah Island per lavorare con Jason Dufner, vincitore del PGA Championship 2013. “Con il laser misuro la distanza dalla bandiera ma non quella da inizio o fine green – ha detto –. La tecnologia non mi dice quanto è largo l’ostacolo d’acqua da volare. Io personalmente avrò il telemetro nella pettorina ma non credo proprio di usarlo. Molto meglio la nostra mappetta”.


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3 risposte a “Telemetri ai caddie in campo, al PGA Championship 2021 sarà permesso

  1. non sono d’accordo col telemetro. va vietato. al max solo la mappa. un giocatore deve calcolare e fidarsi del proprio istinto. no aiuti telemetrici!

    • e.. la mappa porta via tempo? ok, si tolgono anche le mappe! no a mappe e telemetri! si’ a solo istinto dei golfisti! istinto e calcolo istintivo. il golf deve essere + naturale possibile.

  2. Sempre più spesso nelle gare PRO di livello inferiore, si è andati in deroga sul telemetro, e sono stati tutti contenti. Penso che si andrà verso il suo uso anche nel mondo PRO, per gli AM è stato già sdoganato da diversi anni.
    Diminuire i tempi di gioco attraverso questa concessione è per me un’illusione. Tutti i giocatori hanno a disposizione per eseguire il colpo 40 secondi (semplifico la regola), soprattutto i pro che tirano pochi colpi rispetto ad un AM dovrebbero volare, ma ci pensano molto di più, soprattutto sul green!!
    Per farli correre occorre dargli dei colpi di penalità (le multe che gli vengono date non servono).

    Va bene il telemetro, alla fine è solo la tradizione a fermarlo, a spingerne l’uso sono però le case che li producono che talvolta finanziano munificamente (e legalmente) federazioni, associazioni ecc
    Fosse il telemetro il problema del golf ……

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