Socializzare e giocare a golf: l’idea di un italiano dietro Golfers’ Match

di Sauro Legramandi – @Sauro71

“Chissà con chi gioco oggi a golf”. Quante volte l’abbiamo pensato durante il tragitto verso un campo nuovo o verso il nostro circolo senza i soliti compagni di team. Siamo sinceri: il golf è uno sport individualista ma girare in campo con tre scorbutici per quattro-cinque ore non è il massimo. Anche il golfista è un essere socievole insomma. E socializzare in un fairway fa sempre piacere.

Golfersmatch.co.uk, golf

La home page di GolfersMatch.co.uk

Ne sa qualcosa anche Antonio Specchia, italiano a Londra ed ideatore di Golfers’ Match, piattaforma innovativa per chi gioca spesso (e volentieri) in campi diversi. Continua a leggere

Golf, blitz ambientalista su uno dei campi di Donald Trump

Ambientalisti in azione contro Donald Trump e uno dei suoi campi da golf. Un paio di notti fa sconosciuti sono penetrati al Trump National Golf Club in California e hanno inciso sul terreno una frase a doppio senso: “No more Tigers no more Woods” dove il riferimento al campione è puramente voluto. Dell’incursione esiste anche un video su Youtube.

Il campo di golf di Donald Trump oggetto di vandali

CALIFORNIA – La scritta dei vandali sulla buca 5 del Trump National Golf Club

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Golf, Muirfield apre alle donne dopo 273 anni

Si apre una nuova era per il golf. A Muirfield le donne da oggi possono entrare come soci nel più antico circolo del mondo. La svolta è arrivata per via referendaria: oltre l’80% dei membri dell’Honourable Company of Edinburgh Golfers ha votato per l’apertura. Con 498 voti a favore e 123 contrari cade un divieto che resisteva dal 1744. I votanti sono stati il 93% degli aventi diritto.

Muirfield

MUIRFIELD – British Open nel 2013 (Foto Afp)

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Morire di golf: i dieci casi più assurdi

L’argomento è di quelli serissimi: gli incidenti in un campo da golf. Anzi: gli incidenti mortali in un campo da golf. Sì, perché questo sport può essere fatale per una serie di circostanze particolari e fortuite. Questo post vuole invitare a prestare la massima attenzione, a mantenere la calma ed esorcizzare alcuni aspetti.
Nel 2014 trentamila persone sono state ricoverate per incidenti legati al golf negli Stati Uniti. La statistica arriva da Golf Digest, che ha stilato l’elenco delle dieci morti più assurde in ambito golfistico. Per fortuna ci sono anche otto motivi validi per giocare a golf. Uno studio inglese inoltre certifica che questo sport previene 40 malattie.

1 – COLPA DI UN TOPO

Un uomo in Irlanda stava cercando la sua pallina finita in un ostacolo d’acqua quando è spuntato un topo. Il roditore gli ha orinato addosso e lo ha morso. Il giocatore ha finito il giro nonostante la ferita ma due settimane dopo è mancato per un’insufficienza renale, conseguenza della leptospirosi.

2 – MORIRE PER UN PESTICIDA

In Virginia un giocatore ha salutato gli amici dopo un giro di 18 buche perché colpito da una forte cefalea e da improvvise eruzioni cutanee. Quattro giorni dopo è stato ricoverato in ospedale dove è morto per una reazione allergica al pesticida usato dal greenkeeper.

 

3 – ACQUA KILLER

Altra intossicazione in Arizona: un teenager è deceduto dopo aver bevuto acqua sorgiva mentre giocava. La falda acquifera era pesantemente inquinata.

 

4 – LE MORTI PIU’ VIOLENTE

Deluso e stanco della sua prestazione, Jeremy Brenno, 16enne di Gloversville (New York) ha lanciato il suo legno 3 contro una panchina della buca 6 lungo il percorso del Kingsboro Golf Club. La mazza si è spaccata e un frammento dello shaft (il bastone) è tornato indietro verso il giocatore, trafiggendolo nel cuore. E’ morto prima di arrivare in ospedale.  

Un altro decesso è avvenuto in una partenza: il driver si spezza durante lo swing e parte dello shaft si incunea nell’arteria inguinale del golfista. Purtroppo non finisce qua. Nel 2005, il 15enne Rafael Naranjo ha tirato il suo ferro 5 contro un idrante in un campo a Gardner (Massachusetts). La mazza si è spezzata in più parti: una gli si è conficcata nel collo.

Cartello golf pericolo

Danger – golf in progress…

 

5 – ANEURISMA

In California un giocatore di 83 anni ha centrato la sua 18esima buca in uno in carriera. Una gioia durata pochissimo: un aneurisma se l’è portato via per sempre qualche minuto dopo la riconsegna dello score.

 

6 – ATTENTI AL GOLF CAR…

Golf car pericolosi: un canadese è morto perché il car ha sfondato un muro di contenimento prima di finire in una specie di scarpata. L’uomo, secondo il referto legale, aveva nel sangue un livello di alcol doppio rispetto al consentito.

 

7 …E ALLE BUCHE IN CAMPO

Una voragine è costata la vita a una donna in Giappone: il “buco” si era formato nel mezzo del fairway per un improvviso cedimento del terreno. La donna è finita nell’acqua sottostante ed è morta annegata.

 

8 – IL GIOCO LENTO NEL GOLF?

Mai accanirsi per il gioco lento: un ragazzo ha fatto a botte con il team che lo seguiva e che si lamentava del suo tempo perso per cercare la pallina persa. Ne è nata una rissa con calci e pugni, finita nel peggiore dei modi. Anche per evitare il gioco lento, sono in arrivo nuove regole.

 

9 – IL COCCODRILLO

Sudafrica: un giocatore colpisce male la pallina e la spedisce nei pressi di un ostacolo d’acqua, un bacino naturale… abitato da rettili: uno di loro, un coccodrillo, assale l’uomo mentre cerca la pallina. Il corpo viene rinvenuto la mattina seguente, senza mutilazioni ma col segno, evidente, dei morsi. I ranger pare abbiano individuato ed eliminato l’animale.

 

10 – UN RAMO DEBOLE

In Australia un uomo è stato travolto dal ramno di un grosso albero mentre aspettava il suo turno per il tee shot.

SE VI SIETE SPAVENTATI RICORDATEVI CHE IL GOLF, IN GENERALE, AIUTA AD ALLUNGARE LA VITA

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Donald Trump gioca a golf più di Barack Obama: è il golfer-in-chief

di Sauro Legramandi
@Sauro71

Chi di golf ferisce, di golf perisce: Donald Trump, che per mesi ha accusato Barack Obama di pensare più al green che alla Casa Bianca, ora è finito nel tritacarne social-mediatico per… aver giocato troppo a golf nel primo mese da presidente. E se per il suo predecessore c’era addirittura un sito Internet ad hoc che ne annotava le giornate passate sacca in spalla (306 i giri effettuati in otto anni da Commander-in-chief), per il tycoon per ora c’è una piccola pagina Facebook dedicata allo stesso conteggio. Della serie: il golf è uguale per tutti i presidenti Usa, nessuno escluso.

Donald Trump con Rory McIlroy

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La storia: “Mamma, oggi ho fatto golf !”

LA LETTERA DI STEFANO GHIRARDI CHE DA SETTE ANNI RACCONTA QUESTO SPORT AI BAMBINI DI UN ASILO VENETO

In un momento in cui il golf è nel mirino, ho chiesto a un appassionato di raccontare la sua storia speciale: Stefano Ghirardi di sua spontanea iniziativa fa conoscere il golf ai bambini di un asilo a Conegliano (Tv). Lo fa per passione, mosso dallo “spirit of the game”. Una bella storia: chiunque sia d’accordo può condividerla, basta un clic. (s.l.)

“Le regole del Golf: si comincia da piccoli, anzi piccolissimi.

Anno 2010, Conegliano (Treviso): la coordinatrice dell’asilo Umberto I frequentato da mio figlio viene a sapere, durante la giornata di presentazione delle famiglie, che mi occupo di golf. Mi chiede subito se voglio far parte del comitato dei genitori che affiancano le maestre nella presentazione degli sport ai bambini.

Stefano Ghirardi (foto Facebook)

Chiamo la Federgolf Veneto per conoscere il programma per le scuole, ma mi dicono il progetto inizia dalle elementari. A questo punto voglio capire cosa succede in altri Paesi. Chiamo amici golfisti in Svezia e Norvegia che mi confermano che da loro i programmi per il golf iniziano a tre anni. Richiamo la Federazione, spiego che vorrei comunque fare questa azione informativa e mi danno la disponibilità del materiale per le scuole. Continua a leggere

Florida, golfista attaccato da un alligatore: “Sono vivo grazie al mio putter”

“La mia pallina era vicina all’asta e stavo pensando di essere a un passo dal birdie. Mentre mi avvicinavo ho sentito un tonfo provenire dal laghetto alle mie spalle e alcuni spruzzi d’acqua addosso. Ho subito capito: lui mi aveva preso”. Quella di Tony Aarts sembra più la trama di un film horror che la cronaca di una giornata passata su un campo da golf.

Tony Aarts nella foto tratta dal servizio della tv “WINK News”

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Dall’Italia agli Usa la mazza da golf intelligente: in 3D printing e con due sensori nel grip e nella testa

di Sauro Legramandi – @Sauro71

C’è il timbro italiano sul golf del futuro: il gruppo modenese CRP ha realizzato in 3D printing un prototipo di mazza intelligente che verrà commercializzata nel mondo dagli statunitensi di Krone Golf, leader nell’attrezzatura su misura per giocatori di golf. Il driver in questione è avveniristico e intelligente: è stato realizzato in Windform (lo stesso materiale usato per microsatelliti spaziali, componenti in ambito automotive e per vetture di F1) e titanio lavorato dal pieno e – primo al mondo – ha due sensori al suo interno, uno nel grip e l’altro nella testa.

Il grip e la testa del prototipo in Windform (Foto CRP Group)

Il grip e la testa del prototipo del driver in Windform con i sensori già montati (Foto CRP Group)

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Matteo Manassero: “Ho sbagliato a forzare lo swing in passato – Ai ragazzi dico: abbiate fiducia e provate il golf” VIDEO

di Sauro Legramandi @Sauro71

Campione in campo e campione fuori dal campo, Matteo Manassero accetta di rispondere a tre domande per il nostro blog qualche minuto della sua golf clinic al The Els Club di Dubai. Due domande arrivano da me, una da un solerte lettore. Il tramite si chiama Ornella Parigi, italiana di Dubai con la passione per il golf (grazie di tutto): lei ha organizzato lunedì pomeriggio la golf clinic e lei ha registrato le risposte. Non conosco Matteo di persona, lui non conosce me: avrebbe potuto rispondere con frasi generiche e non lo ha fatto. Lo ringrazio perché nelle sue parole non c’è nulla di scontato, sentitele.

OAKMONT Matteo Manassero con il suo caddie Job Sugranes nel primo giro dello US Open 2016 all’Oakmont Country Club (foto AFP)

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Greg Eason chiude un par 5 in 15 colpi – Il giorno dopo gira in 68 (-22)

Potrebbe essere racchiusa in un #jesuisgregeason l’essenza e la bellezza del golf. Quell’hashtag racconterebbe più di cento articoli l’autentico spirit of the game di questo sport. Greg Eason è un professionista inglese di 25 anni che, nei giorni scorsi sul Web.com Tour, ha chiuso un par 5 in 15 colpi, segnando un terribile 90 nello score di giornata. Mai nessuno prima di lui aveva marcato un 15 in uno score del Web.com Tour. Ventiquattr’ore dopo ha chiuso le stesse diciotto buche in 68 (4 sotto il par), senza marcare un solo bogey. Mai nessuno prima di lui ha migliorato di ben 22 colpi la prestazione precedente.

Greg Eason (foto AFP)

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