José de Jesus Rodriguez, da clandestino messicano negli Usa a professionista di golf sul PGA Tour

Se Trump fosse stato presidente degli Stati Uniti nel 1996 non ci sarebbero storie come quella di José de Jesus Rodriguez. Ci sarebbe un muro di cemento o di acciaio al confine con il Messico e addio american dream. José de Jesus Rodriguez è stato un clandestino in cerca di fortuna: oggi è un professionista del PGA Tour, il circuito più importante al mondo. A gennaio ha giocato con Francesco Molinari alle Hawaii. Presto sfiderà Tiger Woods.

PLAYA DEL CARMEN Josè de Jesus Rodriguez impegnato all'OHL Classic a Mayakoba (Foto di Rob Carr/Getty Images/AFP).

PLAYA DEL CARMEN José de Jesus Rodriguez impegnato all’OHL Classic a Mayakoba (Foto di Rob Carr/Getty Images/AFP).

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Giacomino, il caddie con la nebbia – E altre storie di golf

Il golf è anche questo: ogni anno l’amico Luca Ravinetto regala al nostro blog Golfando un racconto di Natale nato e cresciuto in un campo da golf. Stavolta si è superato: il racconto si è trasformato in quattro storie di golf ed è diventato una piccola saga. Si narrano le vicende del caddie Giacomino che non poteva giocare a golf in quanto, appunto, caddie. Attorno a lui prende vita il mondo pittoresco del Bardarolo Royal & Ancient, un circolo di fantasia ma allo stesso tempo molto reale. Come ogni club il Bardarolo è popolato da giocatori che si credono Francesco Molinari, da esperti di regole degni del “Signor No” di Mike Bongiorno e da vari John Rambo del golf.

AUGUSTA Olazabal col suo caddie Michael Batty al 2018 Masters Tournament (foto Jamie Squire/Getty Images/AFP).

AUGUSTA Olazabal col suo caddie Michael Batty al 2018 Masters Tournament (foto Jamie Squire/Getty Images/AFP).

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Storie di golf di Natale 3 / 4 – Ben Hogan e Buon Natale Giacomino

I tempi stringono e raddoppiano le storie di golf di Natale scritto per “Golfando” da Luca Ravinetto. Assoluto protagonista anche stavolta il nostro amico Giacomino, il caddie che non poteva giocare a golf. Nelle storie che seguono invece lo fa. I risultati che ottiene sono opposti. Nella seconda, in particolare, fa molta tenerezza..

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Storia di golf di Natale 2 – Il lento, il marshall e il cattivo

Natale si avvicina e eccovi pubblicata la seconda storia di golf di Natale. Stavolta Luca Ravinetto dà vita a due personaggi opposti, ossia il prepotente e l’indeciso. Quello che gioca a golf perché di John Rambo ce n’è già uno e quello che gioca perché cacciato dal tavolo della briscola chiamata. Nessun segretario di circolo vorrebbe due personaggi così tra i soci, nessuno – per ragioni di ordine pubblico – li farebbe mai partire nello stesso team. 
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Storia di golf di Natale – Giacomino, il caddie con la nebbia

Tra una cena al circolo per gli auguri e una Santa Claus Cup troverai certamente il tempo per leggere questa storia di golf di Natale. L’ha scritta per il nostro blog l’amico Luca Ravinetto al quale non mi stancherò mai di dire grazie. Ogni anno Luca regala a Golfando un racconto originale dei suoi e, come il buon vino, col passare del tempo migliora.

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Golf, Melissa Reid fa coming out: “Amate chi volete, siate voi stesse”

C’è un tempo per ogni cosa. Per Melissa Reid è arrivato quello di fare coming out. La 31enne professionista ha annunciato in un’intervista ad Athlete Ally la sua omosessualità e la sua battaglia per la parità di diritti. Chi la conosce bene scrive di una donna che non ha mai fatto mistero di amare un’altra donna. Ora proprio il sentimento per la compagna l’ha spinta a metterci la faccia.

WEST DES MOINES (IOWA) Melissa Reid. (foto Stuart Franklin/Getty Images/AFP)

WEST DES MOINES (IOWA) Melissa Reid. (foto Stuart Franklin/Getty Images/AFP)

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Gli rubano la sacca da golf: Cody Blick si fa prestare i bastoni e ottiene la carta per il Web.com Tour

Pensa di esserti svegliato carico per la finalissima del campionato sociale o del circuito al quale hai partecipato ogni weekend per mesi e mesi. Ti prepari. Ti concentri e quando è giunta l’ora scendi in garage per prendere sacca da golf, pronto per partire con direzione campo da golf. Piccolo particolare: la sacca. La sacca da golf non c’è più. Volatilizzata, o meglio rubata. Che fare? Cody Blick, giovane professionista statunitense, si è trovato nella medesima situazione alla vigilia della gara più importante della sua carriera sportiva. E ha fatto la scelta giusta: si è inventato un altro set di bastoni, ha giocato e ha conquistato la carta per debuttare nel Web.com Tour 2019.

Cody Blick dopo aver la Qualifyng School con la sua sacca da golf “nuova”.

Cody Blick dopo aver la Qualifyng School con la sua sacca da golf “nuova”.

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La storia di Pier Paolo: “Ho giocato in tutti i 260 campi da golf d’Italia e in 137 Nazioni”

di Sauro Legramandi 
Il suo sogno è entrare un giorno nel Guinness dei Primati, categoria golf, specialità record di campi da golf giocati. Pier Paolo Vallegra oggi ne avrebbe ben diritto: in 17 anni di inattesa carriera da dilettante questo 68enne monferrino, trapiantato a Novara, ha giocato in tutti i 260 campi da golf esistenti oggi in Italia. E quando scrivo tutti significa proprio tutti: il 260esimo è stato calpestato l’altra settimana il Torrenova di Potenza Picena, un percorso di così recente apertura che l’erba non ha ancora attecchito del tutto.

campi da golf Pier Paolo Vallegra al Verdura Resort (Sciacca).

Pier Paolo Vallegra al Verdura Resort (Sciacca).

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“Forza Matteo Manassero, il grande golf e chi ti stima come me ti aspettano”

Matteo Manassero ha perso il diritto di giocare nel 2019 sullo European Tour. Potrà riconquistarlo attraverso una gara di qualifica con altre decine di professionisti. Non è facile. Michele Ortolani, giovane giocatore professionista, conosce Matteo, la sua forza e la sua storia. Per “Golfando” scrive questo post fatto di sincerità e certezze.

di Michele Ortolani @MicheleOrtolani

Questo weekend l’European Tour ha visto perdere la categoria di gioco ad uno dei giocatori più prestigiosi e più amati dal pubblico: Matteo Manassero. Il golf Italiano non è pronto per questa perdita. Matteo è un’icona per tutti noi.

Matteo Manassero

Matteo Manassero (foto Ornella Parigi)

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