Open d’Italia di golf, via nel segno di Edoardo Molinari

Edoardo Molinari

Premiazione della buca in uno: Eugenio Franzetti (DS Italia) con Edoardo Molinari

E’ di gran lunga Edoardo Molinari il golfista più felice dopo il primo giro del DS Automobiles 78° Open d’Italia. Il torinese ha vinto un’auto imbucando al volo alla buca 7 (un par 3 di 200 metri) e ha chiuso al quarto posto (-6), a un solo colpo dai tre leader. Al Marco Simone dopo le prime 18 buche guidano (-7) Henrik Stenson, l’australiano Min Woo Lee e il finlandese Kalle Samooja.

Edoardo Molinari

L’esultanza di Edoardo Molinari dopo la buca in uno

“Come spesso accaduto quest’anno – ha detto Dodo – ho giocato molto bene da tee a green. La differenza stavolta sta anche nel fatto che ho puttato discretamente. La superficie è perfetta e i green sono tra i migliori tre che abbia visto e giocato, Major compresi.

Spero di continuare così, la strada è ancora lunga”. Dodo se ne tornerà a Torino con le chiavi di DS4 E-Tense Business 225 cv, messa in palio da DS Automobiles, title sponsor dell’Open d’Italia. 

 

Il leaderboard

Torniamo alla classifica provvisoria. Henrik Stenson ha rispettato le attese della vigilia con una prova bogey free e sette birdie.

Henrik Stenson

Sorprende ma fino a un certo punto Samooja, 33enne di Turku con zero titoli sul circuito (uno sul Challenge Tour nel 2018 ) ma che ha già sfiorato due volte l’impresa (arrendendosi sempre al playoff ).

Sulle orme della sorella Minjee, decima nel ranking mondiale femminile, Min Woo Lee sta diventando ormai una certezza dell’European Tour. A 23 anni l’australiano può già contare due successi sul massimo circuito continentale (uno allo Scottish Open 2021, torneo Rolex Series).

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In quarta posizione, al fianco Molinari, ci sono Scott Hend ed Eddie Pepperell.

Min Woo Lee (foto Federgolf)

Settimi, al pari di Francesco Laporta, Tommy Fleetwood, il danese Nicolai Hojgaard (che ha rubato la scena al fratello Rasmus) e Adri Arnaus (autore di otto birdie nelle prime nove). Prova deludente per Martin Kaymer (+4) come il campione uscente Ross McGowan.

 

Edoardo Molinari e gli altri azzurri

Finale di giro esaltante per Francesco Laporta, che di birdie ne ha fatti sette (gli ultimi dalla 16 alla 18) con due bogey. Prova regolare per Francesco Molinari (-2), autore di tre birdie e un bogey. Condividono la 37esima posizione con 70 (-1) Jacopo Vecchi Fossa e Filippo Celli, fin qui il migliore tra i cinque amateur azzurri in gara.

E’ invece 58esimo con 71 (par) Renato Paratore. Il capitolino precede in classifica Guido Migliozzi, 73esimo con 72 (+1) al pari del dilettante Andrea Romano. Prova che va ben oltre il risultato per Tommaso Perrino (154esimo con 81, +10), golfista paralimpico che, per il secondo anno consecutivo, è in campo all’Open d’Italia al fianco dei big dell’European Tour.


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