Golf History / Bobby Jones, il golfista che vinse tutto senza mai diventare professionista

Nuovo appuntamento della rubrica “Golf History”: oggi Carlo Busto sintetizza la storia di Bobby Jones, un’icona di questo sport. Tanti gli aneddoti su di lui ma ne cito uno solo: da amateur Jones si auto-inflisse due colpi di penalità, perdendo due gare.

Bobby Jones (foto di Carlo Busto).

Bobby Jones (foto di Carlo Busto).

Bobby Jones, mai nessuno come lui

di Carlo Busto

Oggi vi parlerò di quello che è ritenuto il più famoso ed iconico campione americano di inizio Novecento: Bobby Jones.

Robert Trent Jones jr, detto Bobby, nasce ad Atlanta il 17 marzo del 1902. E’ un ragazzino gracile che accompagna spesso suo padre, buon golfista, in campo. Bobby partecipa al suo primo torneo all’età di 6 anni e lo vince. E’ solo l’inizio: nel 1916, a soli 14 anni, vince il Georgia Amateur Championship e balza all’attenzione della United States Golf Association. La USGA lo invita allo United States Amateur: Jones vi prende parte e arriva sino ai quarti di finale.

Questo campione si è qualificato per il suo primo US Open all’età di 18 anni nel 1920. Quella volta fu accoppiato al leggendario Harry Vardon per i primi due giri ma non era ancora il momento della sua piena maturità golfistica.

Bobby Jones ha rappresentato con successo gli Stati Uniti in due gare internazionali, battendo il Canada nel 1919 e nel 1920. Ha vinto il Southern Amateur tre volte: 1917, 1920, e 1922.

I successi tra i big non tardarono: vinse il suo primo US Open nel 1923. Tre anni dopo si aggiudicò in una sola stagione US Open e British, prima volta in assoluto nella storia.

I suoi record non finiscono certo qua: è stato l’unico giocatore ad aver vinto il Grande Slam, nello stesso anno. Le affermazioni in quel 1930 arrivarono su campi epici come l’Old Course di St Andrews in Scozia (Amateur Championship), il Royal Liverpool Golf Club a Hoylake (Open Championship), l’Interlachen Country Club in Minnesota (Us Open) e il Merion Golf Club, in Pennsylvania (US Amateur).

Amateur per tutta la vita

Bobby Jones e i trofei di quel meraviglioso 1930 (foto di Carlo Busto).

Bobby Jones e i trofei di quel meraviglioso 1930 (foto di Carlo Busto).

La partecipazione sia nei tornei amateur che in quelli professionistici fu possibile perché Bobby Jones rifiutò sempre di passare pro. Jones partecipava come dilettante alle competizioni amateur e come dilettante si iscriveva ad US Open e British Open. Entrambi i tornei prevedono per una serie di gare di qualificazione riservate agli amateur.

Jones ha rappresentato gli Stati Uniti nella Walker Cup cinque volte, vincendo nove delle sue dieci partite, Ha svolto il doppio ruolo di giocatore e capitano della squadra degli Stati Uniti nel 1928 e 1930

Bobby Jones non solo è stato un grande campione di golf ma anche un esempio di grande sportività e lealtà. In ben due occasioni, nel giro finale di tornei importanti, si auto-inflisse una penalità, dichiarando che la palla si era mossa.

Questo americano aveva uno swing naturale e potente. Vederlo giocare dava l’impressione che non facesse alcuno sforzo mentre spediva la palla con un gesto elegante a distanze difficilmente raggiungibili dai suoi rivali. Impossibile citare qui tutte le sue vittorie ed imprese golfistiche

Dopo il suo ritiro dal golf competitivo nel 1930 a soli 28 anni, Bobby Jones intraprese la carriera di avvocato. Il richiamo del golf era troppo forte e continuò a farsi promotore di numerose iniziative. Su impulso di Bobby, venne realizzato ad Augusta uno splendido campo da golf firmato da Jones e co-progettato con Alister MacKenzie. Il tracciato venne aperto nel 1933. Nel 1934 vi venne giocato il primo Augusta Masters Tournament.

Purtroppo nel 1948 gli fu diagnosticata la siringomielia che lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni. Morirà il 18 dicembre 1971.


Chi è Carlo Busto

L’autore di “Golf History”, esperto di mazze da golf rare ed inusuali prodotte fino al 1930, è stato il primo italiano ammesso su presentazione nella “British Golf Collector’s Society” ed è in contatto regolarmente con collezionisti e storici in tutto il mondo.

Mosso da grande passione per l’epoca d’oro del golf Carlo Busto ha costituito la più importante collezione italiana di rare mazze “hickory”. Appassionato di golf a 360 gradi partecipa a gare di golf hickory ed ha vinto il primo Italian Hickory Open tenutosi nel 2019.

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