Open d’Italia di golf 2019, 11 Major Champion e 98 vincitori sul Tour

Battesimo mediatico per l’Open d’Italia di golf 2019: nel Salone d’Onore del Coni a Roma è stata presentata la manifestazione in calendario da giovedì 10 ottobre. Si tratta della prima di tre edizioni che si terranno nel Lazio. All’Olgiata giocheranno undici Major Champion e altri 98 professionisti che hanno vinto almeno una volta sull’European Tour. In palio un montepremi da 7 milioni di dollari come previsto da ogni tappa delle Rolex Series. Al vincitore andranno 1.166.660 dollari

Open d'Italia di golf 2019 (foto Ansa / Riccardo Antimiani).

Nasce l’Open d’Italia di golf 2019 (foto Ansa / Riccardo Antimiani).

I superbig, ossia i Major Champion, vanno da Francesco Molinari a Justin Rose, da Shane Lowry a Martin Kaymer, da Danny Willett a Padraig Harrington. Senza dimenticare Graeme McDowell, Josè Maria Olazabal, Charl Schwartzel, Trevor Immelman e Michael Campbell.

Un field di assoluto prestigio, con 25 tra i primi cento giocatori al mondo, con sei dei dodici protagonisti del trionfo alla Ryder Cup 2018.  Al via 27 top player che in carriera hanno giocato almeno una volta una Ryder. Sei i past winner: Francesco Molinari, Ian Poulter, Gonzalo Fernandez Castaño (tutti autori di una doppietta), Tyrrell Hatton, Graeme McDowell e Robert Rock. Assente per fatti extrasportivi il defending champion Olesen.

Al torneo parteciperanno 138 concorrenti. Si giocherà sulla distanza di 72 buche. Dopo i primi due giorni, il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e gli eventuali pari merito al 65° posto. 

Malagò: Chimenti e Montali, una coppia da Ryder

Al Salone del Coni c’erano tutte le autorità capitoline, dello sport nazionale e del golf. A fare gli onori di casa Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha ribadito il ruolo chiave del presidente federale Chimenti nell’assegnazione della Ryder Cup 2022 all’Italia. L’Open d’Italia di golf 2019 è infatti una tappa di avvicinamento a quella rassegna. “La mia mente va al dicembre 2015, quando l’Italia conquistò il diritto ad ospitare la Ryder Cup 2022 – ha affermato Malagò -. Ricordo il tifo da stadio al Coni e la lungimiranza di Chimenti. Il binomio Chimenti-Montali verso la Ryder è eccellente. Questa è una federazione che ha due facce. Una è il genio e sregolatezza di Franco Chimenti, l’altra l’organizzazione impersonata da Giampaolo Montali. La sua figura era quella necessaria per questa grande manifestazione”.

Chimenti chiama Virginia Raggi

Quindi parola al presidente di Federgolf. “Avere qui accanto a me una persona straordinaria come Virginia Raggi è davvero emozionante. Nella Capitale  – ha detto Chimenti – sta mettendo d’accordo tutti dimostrandosi sensibile alle migliori iniziative. Spero di vederla all’Open d’Italia di golf 2019 e poi alla Ryder Cup 2022, evento davvero unico. Questa sfida, per molti impensabile, l’ha vinta Roma”.

Dal presidente una parola di incoraggiamento a Francesco Molinari, l’azzurro a caccia del triplete. “L’Open d’Italia vanterà grandissimi campioni: Francesco Molinari ci farà vedere cose fenomenali, ne sono sicuro. Con lui ci saranno tanti grandi come Justin Rose e molti altri. Ma l’Italia può contare su altri grandi giocatori come Andrea Pavan, Renato Paratore, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari e Nino Bertasio. Sarà grande spettacolo”. Al via anche Matteo Manassero.

Montali: l’Open per tre anni nel Lazio

Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda Giampaolo Montali, direttore generale del progetto Ryder Cup 2022 .”L’Open d’Italia è l’evento più importante del progetto Ryder Cup che non è solo una gara di sette giorni ma un progetto lungo 12 anni con due obiettivi principali per il Paese: valorizzazione del territorio e turismo golfistico. Un grazie a Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio – ha proseguito – perché ospitare le prossime tre edizioni nel Lazio rappresenta una grande opportunità per valorizzare il territorio (e in particolare di Roma) anche per quel che riguarda l’incremento del turismo golfistico. Con Comune e Regione stiamo creando una grande sinergia per fare di questo Open una icona organizzativa, ad esempio per la viabilità. Attraverso il golf anche le comunità locali possono avere dei vantaggi”.

Field da record, copertura da record

Per la prima volta una gara di golf verrà trasmessa  su ogni tipo di piattaforma: ci saranno GOLFTV (titolare dei diritti dell’European Tour), Sky e Rai (con Ascanio Pacelli nel ruolo del commentatore tecnico).

Rai Sport + HD garantirà una sintesi giornaliera di 60 minuti per i primi tre giri, oltre alla diretta in chiaro del round finale. Sky Sport Uno offrirà in diretta ai propri abbonati tutta la massima rassegna nazionale di golf da giovedì a domenica 13. GOLFTV coprirà l’intero evento su piattaforma Internet e mobile, abbinando visione gratuita (per i primi tre giorni) e a pagamento (solo per l’ultima giornata).

Open d’Italia di golf 2019

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