Diario di golf, “Dalla Mongolia al Bhutan: vi racconto dieci nuovi percorsi”

Ogni promessa è un debito ed ecco il diario di golf di Pier Paolo Vallegra, l’italiano che – a novembre 2018 – aveva giocato in tutti i campi da golf di casa nostra e in quelli di 137 Paesi. Vallegra aveva descritto le sue peripezie da giocatore e le sue impressioni da turista, annunciando per aprile un altro viaggio a sfondo golfistico.

Pronti per la buca più lunga del mondo?



Nelle scorse settimane, il nostro lettore ha provato dieci nuovi campi in otto nazioni, sei delle quali mai toccate nei viaggi precedenti. Il numero delle nazioni dove ha giocato arriva così a 143. Ecco un breve diario di golf e di viaggio.

Diario di golf / 1-  La buca più lunga del mondo

Buongiorno,
il viaggio in Estremo Oriente mi ha offerto la possibilità di giocare in sei Paesi del tutto nuovi per me come Pakistan, Nepal, Bhutan, Sud Corea, Giappone, Mongolia. Ho avuto la fortuna di giocare la buca più lunga del mondo a Gunsan (Sud Corea), un campo a 81 buche (18 per i soci più sette da nove buche). In uno di questi sette, la buca 3 è di 1004 metri, par 7. Ho tirato drive, 5 legni 3, rescue, ferro 7 e 2 putt. Ne sono uscito in dieci colpi. Nonostante ciò ho chiuso con un fantastico (per me) 80. D’altronde, se una buca è pari ad un terzo della lunghezza di tutte e nove, le altre sono più corte…

In Bhutan, il Royal GC è un po’ più alto di Cervinia, ma pioveva, per cui si è azzerato il vantaggio della rarefazione dell’aria…

A Karachi ho giocato con 38 gradi (percepiti 41), quasi senza ombra e in assenza di vento…contavo le ultime buche per arrivare al traguardo: -5 -4 -3 …

Il nostro turista in posa davanti a un set di mazze di Mohammad Ali Jinnah (Quaid e azam), padre del Pakistan.

Il nostro turista in posa davanti a un set di mazze di Mohammad Ali Jinnah (Quaid e azam), padre del Pakistan.

Vicino a Kyoto, il Seta GC è un campo di livello internazionale, con un green fee carissimo, e da pagare il doppio, in quanto l’accompagnatore paga come il giocatore (regola locale, codificata nel regolamento). Inconsueto il car, comandato a distanza dalla giovanissima caddie…

In Oman ho girato nell’ultimo campo che mi mancava di quell’emirato (Ras al Hamra), nel deserto che circonda Mascate.

Vallegre prima di provare il Seta GC, vicino Kyoto. Diario di golf

Vallegra prima di provare il Seta GC, vicino Kyoto.

Il Gokarna GC di Kathmandu, campo di buon livello, si ricorda pe la fauna lungo il percorso: daini, cervi e moltissime scimmie, petulanti ed aggressive.

I due campi cinesi (Xi’an GC e Orient Tian Xing Huapu Beijing) di discreto livello, anche se non indimenticabili

Diario di golf /2 – I percorsi mongoli, i più difficili

La difficoltà dei campi mongoli (ne ho provati due, vicino ad Ulaan Bataar) è che sono ghiacciati per sette-otto mesi all’anno, per cui la pallina ha dei rimbalzi strani. Per fortuna la stessa cosa mi era già successa a Ushuaia, sul canale di Beagle. Stavolta ho fatto tesoro dei consigli ricevuti dal mio compagno di gioco, il concessionario di quella remota landa argentina… 

Il peggiore di tutti, ossia il più impegnativo di questo viaggio è stato il Riverside GC di Ulaan Bataar. Fairway inesistente, rough peggio che andare in acqua, green brown, acqua dappertutto, vento a 28 miglia (con raffiche), pioggerellina a tratti. Sono riuscito a stare sotto a 100 grazie ad un finale d’orgoglio (4 par dalla 15 alla 18)…

Ulaan Bataar, terra dei campi da golf più difficili.

Ulaan Bataar, terra dei campi da golf più difficili.

Il Mt. Bogd GC, invece, era un links perfetto, con tutta l’erba (più simile a paglia) completamente “bruciata”, che perdonava moltissimo, e rendeva il gioco molto semplice (è la prima volta che faccio due birdies nello stesso giro!).

Non di solo golf…

Al di là del golf, questo viaggio di 40 giorni sempre più a nord e ad est, mi ha portato alla favolosa storia della valle del Sindh, alla religiosità di Kathmandu e Thimphu. Ho scoperto la per noi occidentali sconosciuta storia della Corea, del Giappone, della Cina e della Mongolia. E con loro ho scoperto storie di imperatori, concubine, stragi familiari, antiche città, moschee, pagode…

Ecco i nove campi da golf più pericolosi al mondo

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