Irish Open: Jon Rahm più forte di tutti, telespettatori compresi

Acuto europeo per Jon Rahm, il più rampante delle nuove leve sul Tour. Lo spagnolo ha vinto con spettacolo e un pizzico di polemica il Dubai Duty Free Irish Open. Ha chiuso in 264 colpi (65 67 67 65, -24), realizzando il nuovo score record del torneo. Matteo Manassero ha chiuso al 48esimo posto con 280 colpi (72 66 73 69, -8).

Jon Rahm

Jon Rahm alza il trofeo dell’Irish Open (foto Facebook)

A Portstewart, Rahm ha ricevuto un assegno di 1.040.824 euro su circa 6.163.000 euro (sette milioni di dollari, montepremi delle Rolex Series di cui l’Irish Open è la terza tappa). Lo spagnolo è salito dall’11esimo all’ottavo posto nel World Ranking.

Jon Rahm e il caso sulla buca 6

Lo spagnolo ha segnato due eagle, cinque birdie e due bogey per il 65 (-7). Si è un po’ deconcentrato nel finale, soprattutto per un problema sul green della buca 6. Infatti email e telefonate allo European Tour hanno messo in evidenza un suo presunto errore. Rahm non avrebbe riposizionato in green la pallina nel punto giusto per eseguire un putt dopo averla marcata per far tirare il compagno di team, Daniel Im. Così gli arbitri sono andati a parlare con lui solo dopo il tee shot alla buca 13. I possibili due colpi di penalità non sono però arrivati, perché la sua azione è stata ritenuta regolare.

“Mi sono tuttavia innervosito – ha raccontato Rahm – e ho sbagliato qualcosa in quella buca, poi per fortuna ho realizzato l’eagle alla successiva e non ho avuto più problemi per il titolo, ma la serenità non è stata la stessa”. 

L’episodio ricorda quanto accaduto qualche tempo fa a Lexi Thompson: diversamente da oggi, gli arbitri diedero ragione al “pubblico da casa” e Lexie fu penalizzata e addio Major.

Open de France

Jon Rahm all’Open de France (foto di Ornella Parigi)

Mai stata gara

Rahm ha concesso ai suoi avversarsi di battersi solo per il secondo posto, appannaggio con 270 (-18), sei colpi di ritardo, dello scozzese Richie Ramsay e dell’inglese Matthew Southgate. Al quarto con 271 (-17) lo statunitense Daniel Im, altro protagonista dell’evento, Justin Rose Ryan Fox e David Drysdale, che ha recuperato 25 posizioni con un 63 (-9), miglior punteggio di giornata. Al decimo con 273 (-15) Hideto Tanihara e Tommy Fleetwood, al 14esimo con 275 (-13) Hideki Matsuyama, numero due mondiale, e un po’ di delusione per l’irlandese Padraig Harrington, 42esimo con 279 (-9), e per l’inglese Matthew Fitzpatrick, 54esimo con 281 (-7).

Il 22enne di Barrika in poco più di un anno di professionismo ha conquistato un successo nel PGA Tour e ora ha messo la sua firma anche sull’European Tour al secondo evento disputato. E’ un giocatore completo, che abbina potenza e qualità, forte sia nel gioco lungo che in quello corto. Non ci sono dubbi che sarà uno dei punti di forza europei in Ryder Cup.

Il cammino azzurro: delusione Manassero

Matteo Manassero è stato piuttosto alterno e i colpi persi nel primo e nel terzo giro non gli hanno consentito una classifica migliore, che forse avrebbe meritato in relazione a quanto ha messo in evidenza nel secondo (66, -6) e nel quarto turno dove si è espresso con tre birdie, senza bogey.

Sono usciti al taglio Renato Paratore, 81esimo con 142 (70 72, -2), Edoardo Molinari, 118esimo con 145 (70 75, +1), e Nino Bertasio, 135esimo
con 147 (69 78, +3). Con loro anche il nordirlandese Rory McIlroy, numero quattro mondiale, stesso score di Molinari.

Irish Open

La foto premiata, firmata Oly Newton (via Facebook)

Premiata la foto degli spettatori in campo

Come vi ricorderete, l’Irish Open è stata una specie di pietra miliare nell’approccio al golf sullo European Tour. Per la prima volta infatti non solo era ammesso scattare foto ai giocatori durante la gara bensì era addirittura incentivato. Gli organizzatori hanno lanciato un contest con in palio 500 sterline alla miglior foto scattata in campo e pubblicata sui social. Alla fine è stata premiata questa fotografia.

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