Quando l’esercito della SudCorea chiama nessuno può dire di no. Nemmeno se si tratta di un giocatore professionista del PGA residente da anni negli Stati Uniti. Bae Sang-moon ha perso il ricorso in tribunale e sta per tornare in patria per svolgere due anni di servizio militare obbligatorio come qualsiasi sudcoreano tra i 18 e i 35 anni. Due anni sono tanti per un professionista: Bae Sang-moon rischia la carriera per adempiere a un obbligo di legge del suo Paese natale (che non è più il Paese dove vive).
Il giocatore aveva chiesto l’esonero a Seul proprio perché lavoratore all’estero con regolare visto di soggiorno per tre anni. Invece no: il tribunale ha sentenziato l’obbligo di servire la Patria e Bae Sang-moon appendera per due anni la sacca al chiodo. Niente scarpette chiodate bensì una mimetica per il sudcoreano che ha vinto due titoli su PGA.
Archivi autore: Sauro Legramandi
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Omega Masters, secondo sigillo per Danny Willett
Danny Willett (-17), numero 32 del world ranking, dopo l’ottimo sesto posto dell’Open Championship, vince l’Omega European Masters in Svizzera. Si tratta del terzo successo sul Tour Europeo, il secondo quest’anno dopo il Nedbank Golf Channel.
Al termine delle quattro giornate chiuse sempre al comando Willett riesce a spuntarla (con l’ultimo giro senza errori) di un colpo su due connazionali, vale a dire Fitzpatrick (-16) e lo splendido Hatton a cui non è bastato girare 8 sotto par.
Ai piedi del podio tutto inglese lo svedese Pelle (-12), seguito dall’indiano Lahiri (-11) autore di una grande stagione fin qui e da Sergio Garcia, sesto a -11. Continua a leggere
Omega Masters: in testa Willett, ok Crespi
Seconda giornata dell’Omega Masters fermata poco prima della chiusura per l’arrivo di un temporale. La maggior parte dei giocatori comunque aveva già concluso il proprio giro.Un magico Danny Willett (-13) al comando dopo 36 buche ( come gli era successo la scorsa settimana all’Open Championship ) con il 62 (-8) di ieri.
Una coppia di coreani (Yang e Baek) a -12 mentre al terzo posto l’amateur svedese Kinhult a -9. Il vincitore 2014 Lipsky, Jaquelin, Karlberg, Havret, Fraser e Green li troviamo tutti a -8. Sale Marco Crespi 11esimo a -7 grazie ad un bel 65.
E.Molinari, con una buca da giocare è 20esimo a -5 poco sopra Alessandro Tadini (-4). Bene anche Renato Paratore 49esimo a -2. Male Mannassero invece che butta via il torneo con il triple bogey alla buca 10 e viene eliminato. Continua a leggere
Crans Montana, Havret davanti a tutti
Open d’Italia di golf 2015, Monza si fa bella
Se luglio è un mese meteorologicamente caldo anche per Monza, settembre sarà, sportivamente parlando, a dir poco torrido. Nel volgere di quindici giorni il parco della capoluogo della Brianza ospiterà prima il mondiale di Formula Uno (domenica 6), poi l‘Open d’Italia di golf (dal 17 al 20), di nuovo da queste parti dopo alcuni anni a Torino. L’edizione numero 72 della più importante vetrina del movimento golfistico di casa nostra si giocherà al Golf Club Milano, circolo storico dentro il parco della Villa Reale di Monza.
Per il ritorno dell’Open 25 anni dopo, da queste parti hanno esposto il cartello lavori in corso. Sul percorso, ad esempio, è stato rifatto il green della buca 10 mentre per il fairway non resta che attendere la danza della pioggia. Allo stesso tempo, cantieri già aperti attorno alla 18 per le strutture di accoglienza del pubblico, del villaggio commerciale e dei 156 professionisti del field in gara. Impossibile non arrivare al 17 settembre con una degna cornice per un campo che si snoda su 685 ettari di bosco e con 18 buche delineate da ben 100mila piante e un coefficiente di difficoltà non indifferente anche per i professionisti. Continua a leggere
All’Open Championship Phil Mickelson manda la pallina… sul balcone
#TheOpen, a sorpresa vince Zac Johnson Niente slam per Spieth, Molinari 40esimo
A St. Andrews ha vinto Johnson. L’altro però: il 144esimo Open Championship non è andato a Dustin, uno dei favoriti della vigilia, bensì al connazione Zac. Il 39enne di Cedar Rapids (suo il Masters nel 2007 e dieci titoli PGA alle spalle) ha vinto con 273 colpi (-15) e con un playoff, avendo chiuso in parità con il sudafricano Louis Oosthuizen e con l’australiano Marc Leishman. Lo spareggio lo ha visto chiudere a -1, con Oosthuizen in par e Leishman a +2. Il dilettante Dunne, primo dopo il terzo giro, si è fatto prendere dalla tensione è ha chiuso 30esimo. Francesco Molinari 40esimo (-5).
OCCASIONE PERSA PER SPIETH – Jordan ha fallito la corsa al terzo major in un anno per un solo colpo (-14) e non diventerà oggi il numero uno del World Ranking ma è solo una questione di tempo. Spieth era con i primi a due buche dal termine, poi un bogey alla 17ª lo ha messo fuori gioco. Il suo rivale della vigilia, Dustin Johnson, ha completamente mollato e ha chiuso 30esimo. Continua a leggere
#TheOpen, in testa il dilettante Paul Dunne Ma alle sue spalle l’ombra di Jordan Spieth
Si chiama Paul Dunne la favola del terzo giorno del 144esimo Open Championship. E chi è mai costui? Fino a ieri un dilettante praticamente sconosciuto, oggi il dilettante più famoso del mondo perché è in testa a uno delle quatto gare più importanti del golf.
L’amateur irlandese ha chiuso in vetta con 204 colpi (-12) alla pari di campioni affermati come il sudafricano Louis Oosthuizen e l’australiano Jason Day. Una storia incredibile per chi non conosce i meccanismi del golf. Una storia che non ha precedenti: essendo dilettante, in caso di vittoria Dunne metterebbe in bacheca il trofeo senza incassare un solo euro del montepremi milionario. Il suo status di dilettante gli vieta di incassare più di una cifra simbolica in un anno.
E dire che senza di lui l’Open era destinato a passare alla storia per un questione meteorologica: il quarto giro sull’Old Course (par 72) di St. Andrews, si conclude insolitamente oggi, a causa dei ritardi provocati dal maltempo. E’ la seconda volta nella storia che il torneo deborda di un giorno: era già accaduto nel 1988, quando si giocò al Royal Lytham dove vinse il compianto spagnolo Severiano Ballesteros.
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#TheOpen, per ora in testa Danny Willett Chicco passa il taglio, Dodo no, Matteo forse
Leader a sorpresa a St.Andrews: l’inglese Danny Willett guida il gruppo al “termine” del secondo giro con 135 colpi (66 69, -9) dell’Open Championship. La classifica è provvisoria, perché il secondo giro non è stato completato a causa di un ritardo di oltre tre ore nelle partenze per il maltempo, e in realtà il primo giocatore che appare sul leaderboard è Dustin Johnson con un “-11” dopo dieci buche.
Medesimo discorso per Jordan Spieth, 12° con “- 6” a metà tracciato. In ogni caso alcuni verdetti sono stati già emessi. Due riguardano i giocatori italiani.
Infatti Francesco Molinari ha recuperato posizioni e con 143 colpi (72 71, -1) e il 50° posto momentaneo è al sicuro dal taglio, mentre uscirà il fratello Edoardo, 130° con 149 (74 75, +5).
Manassero, invece, ha ampie possibilità di rimanere in gara, e ha diverse buche a disposizione per mantenere l’attuale par che gli consentirebbe di proseguire il torneo. Continua a leggere
The Open Championship: subito Johnson contro Spieth
Degli italiani Francesco Molinari è al 64° con il 72 del par, Matteo Manassero all’88° con 73 (+1), insieme allo svedese Henrik Stenson, ed Edoardo Molinari al 110° con 74 (+2).
Molto male Tiger Woods, 140° e praticamente quasi in coda al gruppo dopo un 76 (+4) e a rischio di lasciare la gara al taglio. Continua a leggere


