Anche gli Usa hanno il nuovo capitano di Ryder Cup: toccherà a Steve Stricker guidare i padroni di casa l’anno prossimo nel Wisconsin.

HONOLULU Steve Stricker al Sony Open In Hawaii (foto Kevin C. Cox/Getty Images/AFP).
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Anche gli Usa hanno il nuovo capitano di Ryder Cup: toccherà a Steve Stricker guidare i padroni di casa l’anno prossimo nel Wisconsin.

HONOLULU Steve Stricker al Sony Open In Hawaii (foto Kevin C. Cox/Getty Images/AFP).
Girando per circoli o campi da golf, l’ottimismo regna sovrano. “Credi ancora alla Ryder Cup al Marco Simone? Non sai che ci sono due Paesi pronti a subentrare all’Italia?” ha chiesto al sottoscritto un giocatore. La fonte? L’amico dell’amico dell’amico…

Marco Simone: nel 2022 qui si deciderà la Ryder Cup.
Non è ancora tempo di bilanci ma la sensazione che il Travel Outdoor Fest 2019 si chiuda in positivo c’è tutta. Nonostante le due belle giornate di sole del weekend abbiano spinto molti giocatori in campo, sono stati parecchi quelli che si sono ritagliati una manciata di ore per un salto in fiera a Parma per il golf. E credo ne sia valsa la pena: girare tra gli stand, guardare, informarsi e provare i ferri del mestiere serve per respirare aria di golf. Confronto e scambio accrescono il patrimonio personale. E nei tre giorni a Parma se ne sono viste delle belle.

Una vista dall’alto del padiglione dedicato al golf.
Ben DeArmond ha trasformato la peggior buca della sua carriera in un esempio per tutti i giocatori di golf. Il professionista americano ha chiuso in 17 colpi un par 4 ma non si è ritirato e ha giocato tutto il primo giro di una gara del Web.com Tour.

LAKEWOOD RANCH Ben DeArmond dopo il terzo colpo alla buca 9 del primo giro del LECOM Suncoast Classic (foto di Matt Sullivan/Getty Images/AFP).
Nove gare per la 13esima stagione dell’Italian Pro Tour che quest’anno come title sponsor ha Banca Generali Private e BMW come main sponsor.

Guido Migliozzi, vincitore dell’ordine di merito dell’Italian Pro Tour 2018 (Foto Bellicini).
di Sauro Legramandi – @Sauro71
Dopo quaranta giorni e quaranta notti di GOLFTV è giunta l’ora di stilare un bilancio personale di questo nuovo modo di vedere il golf in Italia. E l’occasione è ghiotta per svelare qualche numero e qualche anticipazione sul futuro di GOLFTV. Vi posso dire per certo che presto vedremo tutorial di Tiger Woods, che la squadra di commentatori si allargherà, che dovrebbe arrivare un grosso testimonial italiano e che gli account registrati alla app sono già svariati migliaia. Ma andiamo con ordine.
Non dite che la scienza non vi aveva avvisato: giocare a golf spesso porta a soffrire di mal di schiena. Anzi: parlare di mal di schiena e golf secondo l’ultimo studio scientifico è addirittura riduttivo. Tra chi si diletta su green e fairways ci sarebbe ormai una epidemia di mal di schiena.

Mal di schiena e swing
Azzurri e azzurre tutti insieme appassionatamente: per la prima volta le nazionali di golf si presentano e si raccontano. E’ accaduto al ‘Marco Simone’ di Roma, sede di Ryder Cup e prima tappa 2019 della Road to Rome 2022.

I nazionali di golf Lorenzo Scalise, Gregorio De Leo, Kevin Latchayya e Caterina Don.
Sergio Garcia, ossia El Nino di soprannome e – secondo Brooks Koepka – di fatto. Per lo statunitense lo spagnolo si “comporta da bambino” ed è giunta “l’ora che cresca”. Niente giri di parole per esprimere il suo sentimento dopo il doppio pasticciaccio brutto combinato dallo spagnolo nel secondo e nel terzo giro del Saudi International, gara dal ricco ingaggio in Arabia Saudita.

Sergio Garcia si sfoga durante il secondo giro del Saudi International.
di Corrado De Stefani – @corradestefani
“Trovo sia giusto porre alcune considerazioni su un argomento di cui ultimamente per forza di cose si è parlato molto. Mi riferisco alle nuove regole del golf.

Corrado De Stefani.