
I numeri hanno sempre ragione. E oggi parlano chiaro. Quelli diffusi dalla Federazione Italiana Golf raccontano la crescita di GOLFPOP, il progetto nazionale per aumentare il numero di golfisti.
di Sauro Legramandi
Tremilasettecentosettantasei. E’ questo il dato più atteso. Ad aderire a GOLFPOP sono state finora 3.776 persone. La campagna è stata lanciata alle ore 12 del 15 gennaio 2026 e il totale è relativo alle ore 12 del 15 aprile. Tre mesi intensi di promozione e reclutamento. La media sfiora i 42 iscritti al giorno. La copertura è a macchia di leopardo: il Sud fatica ancora.
L’invito a entrare nel mondo del golf con 20 euro fino a dicembre 2027 era rivolto a due categorie: chi non aveva mai preso un bastone in mano e chi non giocava da almeno tre anni. Dei 3.776 Golfpopper, i neofiti sono 2.904. La passione per il nostro sport si è invece riaccesa in 872 persone.
GOLFPOP a confronto con il 2025: +55% di nuovi tesserati
Tanti o pochi? Ribadendo che i numeri hanno sempre ragione, non resta che guardarsi indietro di dodici mesi. Nel 2025 di questi tempi le nuove tessere federali erano 2.427, ossia una media di 27 al giorno. Nel 2026 l’incremento è del 55%.
Il dato più interessante, però, è un altro: GOLFPOP non sta solo portando nuovi numeri, ma sta cambiando il modo in cui si entra nel golf.
GOLFPOP cresce con il bel tempo e nelle ore serali
I dati sono sicuramente incoraggianti per tanti motivi. A partire dal più elementare di tutti: con l’arrivo della bella stagione il golf dovrebbe diventare ancora più appetibile. Questa certezza non è frutto di una sensazione ma di un altro dato concreto. Ogni registrazione alla piattaforma di Federgolf viene monitorata in base a parecchie variabili. Due, in particolare, fanno riflettere: il numero degli iscritti aumenta durante le giornate con un meteo clemente e soprattutto la registrazione avviene molto spesso quando i circoli di golf sono chiusi.
La fruizione immediata del golf, come accade nel padel, si conferma un fattore chiave.
Quali circoli hanno aderito a GOLFPOP
Sono i club i destinatari dell’intero progetto federale. Nessun circolo è stato obbligato ad aderire alla campagna. Su 345 circoli attivi in Italia ben 251 hanno risposto presente alla proposta federale. Significativa la differenza fra affiliati e aggregati (il primo significa competizione, il secondo promozione). L’80% degli affiliati ha scelto GOLFPOP, percentuale che scende al 60% tra gli aggregati.
Tre circoli superano le cento iscrizioni, mentre 18 club hanno oltrepassato quota cinquanta.
Tre le regioni nelle retrovie per adesione all’iniziativa (Trentino Alto Adige, Abruzzo e Valle d’Aosta).
Chi sono i Golfpopper?

Il profilo di chi ha scelto GOLFPOP ricalca, a grandi linee, quello dei golfisti già attivi. Il 73% sono uomini e la regione con il maggior numero di aderenti è la Lombardia. Da quelle parti c’è il 33% dei partecipanti all’intero progetto. Sul podio Lazio (15%) e Veneto (11,3%). A seguire Emilia-Romagna e Piemonte (8,9%).
Dell’intera cifra 157 soggetti non sono ancora passati dalla teoria alla pratica. Chi sono? Sono coloro che hanno sottoscritto il pacchetto ma non si sono ancora recati fisicamente al circolo abbinato oppure clienti che hanno acquistato gift card, pagate ma non ancora attivate.
Le analisi dei dati vanno in profondità. Non si registrano tesseramenti di massa bensì tante singole iscrizioni individuali. Gli Under 18 sono ancora un numero esiguo, ossia 236. L’innamoramento è già diventato passione per 124 neofiti: tanti sono i golfisti che già si sono abbonati a un circolo.
Le prossime mosse di Federgolf
A questi risultati si è giunti attraverso campagne social e di stampa generaliste. Nel breve periodo Federgolf si sta attivando per interventi mirati: si pensa a campagne ritagliate ad hoc su categorie precise (studenti universitari, liberi professionisti, famiglie…) e ad eventi sul territorio dove non sia il golf a farla da padrone.
“Non pensiamo più al pallone gonfiabile per far tirare un colpo dai passanti – fanno sapere dalla Federazione – ma a ragazzi e ragazze che distribuiscano gadget o inviti al visitare il sito. Questi primi novanta giorni di GOLFPOP ci spronano a fare ancora meglio. Si tratta di una grande soddisfazione. Adesso partiranno email destinate a chi è fermo da oltre quattro anni. Gli spiegheremo che noi ci siamo con GOLFPOP e li invitiamo a ripartire. Non vogliamo perdere questi Golfpopper: sono loro il futuro del golf italiano”.
