La calza Oxeego, made in Italy ai piedi dei golfisti

Diciotto buche sono una gran bella camminata nel verde, sotto il sole o tra la rugiada. Sono l’equivalente di quattro o cinque ore in campo e fino a dieci chilometri di camminata, alternando salita, discesa, terreni umidi e lunghe soste. Il primo punto di contatto tra il giocatore e la scarpa diventa così fondamentale. Questo il punto di partenza per la nuova calza tecnica da golf di Oxeego, azienda italiana che ha ideato un prodotto made in Italy, progettato specificamente per le esigenze dei golfisti e sviluppato con Alessandro Dinon (fondatore de I viaggi di Seve).

Il golf mette alla prova soprattutto i piedi. Spesso l’attenzione di noi amateur si concentra su driver, ferri e palline, ma sono i piedi a sostenere il carico maggiore. Camminate continue, trasferimenti di peso nello swing e ore trascorse in appoggio mettono sotto stress talloni, avampiede e arco plantare.

La calza diventa quindi un elemento tecnico chiamato a migliorare stabilità, comfort e gestione dell’umidità all’interno della scarpa.

Progettata insieme a chi vive il golf

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il percorso di sviluppo. La calza di Oxeego, secondo l’azienda, “non nasce come adattamento di un modello sportivo già esistente, ma è stata progettata partendo dalle esigenze specifiche di chi frequenta abitualmente i campi da golf”. Muovendo da simili premesse sono state individuate le aree che richiedono maggiore supporto e ammortizzazione. Si è lavorato su una costruzione anatomica studiata per accompagnare il movimento senza creare punti di pressione o fastidiose pieghe all’interno della scarpa.

Una struttura pensata zona per zona

Ogni area della calza Oxxego svolge una funzione precisa, come spiega una nota stampa. “L’ammortizzazione è concentrata nelle due zone maggiormente sollecitate, tallone e avampiede, attraverso imbottiture differenziate che aiutano ad assorbire le sollecitazioni generate dalla camminata, dalle rotazioni dello swing e dalle attese.

L’arco plantare è invece avvolto da una fascia anatomica per un maggiore sostegno e un migliore equilibrio e stabilità durante tutto il movimento, anche quando si gioca su fairway in pendenza o su terreni irregolari”.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione del microclima all’interno della scarpa.

Le fibre tecniche favoriscono il trasferimento dell’umidità verso l’esterno, con un piede più asciutto anche in estate o dopo molte ore di gioco. Ridurre il sudore significa anche limitare attriti, pieghe e quella fastidiosa sensazione di tessuto bagnato che spesso compare nelle ultime buche.

Il contributo del filato Celliant

Tra gli elementi tecnologici figura l’impiego del filato Celliant, una soluzione utilizzata anche in altri ambiti sportivi.

Secondo il produttore, questo speciale filato è in grado di ridurre la sensazione di affaticamento durante l’attività e favorire il recupero una volta terminato il giro.

Lo sviluppo del prodotto è stato accompagnato anche da prove pratiche sui campi da golf. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dai tester emerge la capacità della calza di rimanere stabile all’interno della scarpa anche dopo molte ore di utilizzo. “La differenza si percepisce soprattutto nelle giornate più lunghe: il piede rimane ben avvolto e la calza non crea pieghe fastidiose”.

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