
Dal PGA Tour arriva la seconda bella storia nel giro di otto giorni. Dopo il primo successo di Stefano Mazzoli, è arrivata anche la prima vittoria di Jackson Koivun. Un’affermazione nel segno del numero tre: alla sua terza gara da professionista sul PGA Tour, il 21enne si è imposto nel 3M Open in Minnesota con tre colpi di vantaggio su Scottie Scheffler. E, come se non bastasse, sul suo guanto sono scritte tre parole che lo accompagnano in campo.
Il giovane californiano ha realizzato il sogno di ogni golfista: vincere sul circuito più importante del mondo. Un successo che cambia la carriera. A Blaine, alle porte di Minneapolis, Koivun ha saputo gestire la pressione del leader senza mai vacillare, lasciando alle sue spalle il numero uno del mondo, Scottie Scheffler, secondo classificato per la quinta volta in stagione. Per Jackson un ultimo giro in 66 colpi (-5) e il record del torneo con 259 colpi (-25). “Per tutto il giro continuavo a sentire il pubblico gridare: ‘Scottie sta arrivando. Scottie sta arrivando’. Ho cercato semplicemente di ignorarlo e continuare a giocare il golf che so di poter esprimere” ha rivelato a fine giornata.
Nel 2026 Scheffler ha conquistato una sola vittoria, al The American Express in California. “Oggi nel golf stiamo vedendo tantissimi giovani davvero molto forti. Quando escono dal college sono preparatissimi, persino più di quanto lo fossimo noi alla loro età.”
Alle spalle dei primi due hanno chiuso, a pari merito al terzo posto con -20, Hideki Matsuyama, Brian Harman, Chandler Phillips e Denny McCarthy.
La gara
Koivun ha costruito un successo senza sbavature nonostante i 36 gradi del TPC Twin Cities, completando il secondo giro consecutivo senza bogey dopo il 61 del terzo round. Determinante il par salvato alla buca 9, dopo che il colpo d’approccio era finito nel bunker. Quel putt gli ha dato la fiducia necessaria per affrontare al meglio le seconde nove. “Probabilmente è stato il putt più importante della settimana.”
Koivun è diventato così il quarto rookie a vincere sul PGA Tour in questa stagione. A inizio mese aveva mancato il taglio al John Deere Classic in Illinois, prima di chiudere al decimo posto all’ISCO Championship in Kentucky. Da dilettante aveva già disputato dieci tornei del PGA Tour.
Grazie al successo in Minnesota ha incassato 1.584.000 dollari e ha guadagnato 124 posizioni nella FedEx Cup, salendo al 70esimo posto, l’ultimo utile per qualificarsi ai playoff. E mancano ancora due tornei di regular season.
“Negli ultimi due anni sono migliorato tantissimo nella capacità di battere gli altri grazie alla mia mentalità. A volte guardo gli altri allenarsi sul driving range e non mi sento il più talentuoso. Ma se riesco a credere in me stesso e a usare il cervello a mio vantaggio, allora quella diventa una sorta di superpotere.”
Chi è Jackson Koivun
Il neo vincitore del 3M Open è cresciuto a San Jose, in California, prima di trasferirsi a Chapel Hill, in North Carolina, all’età di 17 anni. Ha iniziato a giocare a golf su un campo pubblico di appena nove buche.

Dopo la vittoria ha prima abbracciato il padre George sul green e poi ha effettuato una videochiamata FaceTime con la madre Meghan, impossibilitata ad assistere al torneo. “Stava piangendo. Cercavo di capire quello che diceva, ma continuava a ripetere quanto fosse orgogliosa di me. Loro due sono il mio punto di riferimento.”
Tra le curiosità che raccontano la personalità del giovane campione c’è anche il suo guanto, sul quale sono scritte tre parole che rappresentano la filosofia con cui affronta ogni gara: “Attitude. Effort. Gratitude.” (Atteggiamento, impegno e gratitudine). Un promemoria che, almeno questa settimana, gli ha portato la prima vittoria sul PGA Tour.
