
E’ di nuovo quella settimana. Quella del Masters 2026. Il profumo delle azalee, i fairway impeccabili, la giacca verde. Il primo Major dell’anno torna giovedì ad Augusta National, e come sempre porta con sé storie, attese e qualche sorpresa. Ecco una guida completa per arrivarci preparati.
Quando si gioca
Il primo Major della stagione prende il via giovedì 9 aprile, nel suo tradizionale slot nella prima settimana piena di aprile. Come sempre, la giornata si apre alle 7:25 con i colpi di Jack Nicklaus, Gary Player e Tom Watson. Queste tre leggende ormai fanno parte del rituale quanto le azalee stesse. Il primo colpo ufficiale porta la firma di Johnny Keefer.
Il mercoledì, come da copione dal 1960, è riservato al Par 3 Contest. E’ una festa del golf in cui i caddie sono quasi tutti figli dei giocatori, e dove a volte ci si diverte più che nel torneo vero. Il field conta 91 giocatori (Augusta National preferisce tenersi sotto i cento, e lo fa senza eccezioni dal 1967).
I favoriti (quote BetMGM)
Scottie Scheffler +550
Jon Rahm +1000
Rory McIlroy +1200
B. DeChambeau +1200
Ludvig Åberg +1400
Xander Schauffele +1400
I protagonisti
Rory McIlroy arriva ad Augusta da campione in carica, con la pressione finalmente alle spalle. L’anno scorso ha vissuto una delle rimonte più emozionanti della storia del Masters: aveva quattro colpi di vantaggio nelle seconde nove, li ha persi, li ha ripresi, li ha persi di nuovo, e alla fine ha vinto al playoff contro Justin Rose con un gap wedge a tre piedi. Il sesto giocatore nella storia a completare il Grande Slam nel golf. Adesso punta a diventare solo il quarto a vincere il Masters consecutivamente. Rory serenamente ammette: “Mi sono reso conto che arrivare al Grande Slam non era la destinazione. Ho ancora molto da fare.”
Scottie Scheffler è il favorito secondo i bookmaker, e difficile dargli torto. Ha vinto il Masters due volte, è numero uno al mondo da quasi tre anni consecutivi, ha aperto la stagione con una vittoria. Nell’ultimo mese si è tenuto più tranquillo del solito – ma ad Augusta questo spesso non vuol dire nulla.
Bryson DeChambeau arriva forte di due vittorie consecutive sul LIV Golf e aveva già giocato nell’ultimo gruppo con McIlroy nel 2024. Un nome da tenere d’occhio, anche se il livello della concorrenza sul LIV è oggettivamente diverso da quello dei Major.
I grandi assenti

Augusta senza Tiger Woods per il secondo anno di fila. Il motivo questa volta è doloroso: arrestato il 27 marzo in Florida per guida in stato di alterazione (nessun alcol nel sangue, ma gli esperti hanno rilevato compromissione da farmaci). Ha dichiarato la sua innocenza e poi ha annunciato un periodo di pausa per ricevere assistenza. Ufficiale il passo indietro dalla Ryder Cup 2027.
La sua assenza pesa, e in molti ad Augusta questa settimana ne hanno parlato, compreso Jason Day.
Anche Phil Mickelson non sarà a Augusta: è la terza volta da professionista. La famiglia sta affrontando una questione di salute personale, la stessa ragione per cui ha saltato quattro degli ultimi cinque eventi sul LIV Golf. È la prima volta dal 1994 che né Woods né Mickelson mettono piede ad Augusta. Quell’anno Tiger era ancora al liceo, e Phil si era rotto una gamba sciando.
Chi tenere d’occhio

Sono 22 i giocatori al loro primo Masters, e il nome più interessante è senza dubbio Chris Gotterup: solo il terzo giocatore dal dopoguerra ad arrivare al debutto con già quattro vittorie in tasca (tra cui Scottish Open, Sony Open e Phoenix Open). Tra i debutti di spicco anche Ben Griffin, esordiente Usa in Ryder Cup e oggi tra i primi 20 al mondo, e Jacob Bridgeman, vincitore a Riviera e cresciuto alla Clemson University (dietro l’angolo rispetto ad Augusta).
Da segnalare infine un record storico: otto giocatori nordici al via, tra cui il norvegese Kristoffer Reitan e il danese Rasmus Neergaard-Petersen. Non ci sono invece italiani.
Le novità del 2026
Sul campo, la modifica più concreta riguarda la buca 17: il tee è stato arretrato di 11 metri, portando la lunghezza ufficiale a 411 metri. Piccola variazione, ma i giocatori ci faranno i conti.

Fuori dal campo, la novità più chiacchierata è il nuovo Player Services Building, una struttura su tre livelli dietro il driving range con parcheggio sotterraneo, palestra, sala recovery, un enorme spogliatoio e un ristorante per giocatori, famiglie e staff. Una struttura di lusso, all’altezza del club.
E per chi riesce ad entrare con un biglietto, c’è anche una novità golosa alle concessioni: Augusta National ha lanciato la sua prima barretta di cioccolato ufficiale. Il nome, con la semplicità che contraddistingue il club: Candy Bar.
