
Andrea Romano ha regalato all’Italia il primo sigillo della stagione 2026 sull’Alps Tour. Il 25enne romano ha conquistato con autorità il Red Sea Little Venice Open, 14esima edizione del torneo giocato sul percorso del Sokhna Golf Club (par 72), chiudendo con un totale di 199 colpi (71-62-66, -17).
Una prestazione da incorniciare per il golfista capitolino, autore di una rimonta spettacolare. Partito dal 66esimo posto dopo il primo giro, Romano ha ribaltato la classifica già nel secondo round con un clamoroso 62 (-10), il miglior score assoluto del torneo, frutto di dieci birdie. Nel finale ha poi sigillato la vittoria con un solido 66 (-6), condito da sette birdie e un solo bogey.
Nelle ultime 36 buche l’azzurro ha impressionato con diciassette birdie (di cui 16 consecutivi in un arco di 29 buche) e un solo bogey, dimostrando una forma smagliante e una grande freddezza sotto pressione.
Per Andrea Romano si tratta del terzo successo in carriera sull’Alps Tour, dopo le affermazioni del 2025 nell’Alps de Andalucia-Roquetas de Mar e nel Fred Olsen Alps de La Gomera. Il romano vanta inoltre nove top ten nel circuito (due volte secondo) e un passato da dilettante di altissimo livello, culminato con la vittoria del prestigioso Junior Orange Bowl nel 2019, quando indossava la maglia azzurra.
Il trionfo in Egitto equivale a un assegno da 6.200 euro (su un montepremi complessivo di 42.500 euro) e il balzo in prima posizione nell’ordine di merito del circuito. Al termine della stagione, i primi cinque della money list otterranno la ‘carta’ per l’HotelPlanner Tour (ex Challenge Tour).
I piazzati
Alle sue spalle si sono classificati a un colpo il francese Nicolas Calvet e lo spagnolo Mario Galiano Aguilar, secondi con 200 (-16). A due lunghezze hanno chiuso il francese Benjamin Kedochim e lo spagnolo Alvaro Hernandez Cabezuela, quarti con 201 (-15).
Buona prova anche per un altro azzurro, Filippo Grossi, sesto con 202 (-14), alla pari con l’austriaco Christoph Bleier, lo spagnolo Josep Maria Serra Busquet (leader dopo il primo giro) e i francesi Hermes Ferchaud, Maxime Legros e Nathan Legendre.
Tra gli altri italiani in gara, hanno centrato il premio Elia Dallanegra, Carlo Maria Asti e Alessandro Radig (29.i con -7), Luca Cavalli (35° con -6), Leonardo Rigotti (38° con -5) e Nicolò Severa (39° con -3).
È il terzo italiano a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Red Sea Little Venice Open, dopo Stefano Mazzoli (2020) e Luca Cianchetti (2021).
