Sabbatini squalificato sul PGA Tour: tutta colpa di un adesivo

PALM BEACH GARDENS Rory Sabbatini in un'immagine di repertorio (Foto di Sam Greenwood/Getty Images/AFP)

PALM BEACH GARDENS Rory Sabbatini in un’immagine di repertorio (Foto di Sam Greenwood/Getty Images/AFP)

Tolleranza davvero zero sul PGA Tour. Rory Sabbatini è stato squalificato dopo il primo giro al The RSM Classic per “un allegato non conforme sulla faccia del bastone”.

Nella fattispecie sul driver era rimasto un adesivo, piazzato in campo pratica dallo stesso giocatore slovacco ma di origini sudafricane. Rory si è dimenticato di levarlo e ha giocato con quell’adesivo come se nulla fosse al Sea Island Golf Club, a Saint Simons Islanda (Georgia).

Sabbatini ha violato la regola 4.1, quella relativa ai bastoni da utilizzare durante una gara. Il principio di tale norma stabilisce che ogni giocatore debba usare bastoni e palline conformi agli standard previsti. Un adesivo, di fatto, potrebbe alterare la superficie della faccia del bastone. 

Secondo gli addetti ai lavori quell’adesivo aveva uno scopo ben preciso. Si tratterebbe infatti di un prodotto della Foresight, azienda specializzata nell’analisi dello swing e nei simulatori di golf. In pratica quell’allegato conteneva un microchip in grado di registrare velocità, impatto e altri dati dello swing di Sabbatini in campo pratica. Nel mondo del professionismo un marchingegno simile è consentito ma ovviamente solo in allenamento o prima di mettersi sul tee della buca 1. Mai in una gara.

Nessun addetti ai lavori aveva fatto i conti finora con la distrazione o la concentrazione di un giocatore, così preso da dimenticarsi quell’adesivo. E dire che Rory ne ha di esperienza, dall’alto delle sue sei vittorie sul PGA Tour.

Il 45enne vice-campione olimpico non ha commentato la decisione del PGA Tour.

 

 

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