Haley Moore più forte dei bulli: grazie alla Rete giocherà a golf con le professioniste

di Sauro Legramandi @Sauro71
Quella di Haley Moore è una storia che va oltre lo sport. E’ una storia che insegna quanta cattiveria esista equamente distribuita tra grandi e bambini. Haley è una 21enne californiana fresca di laurea e con una passione innata per il golf.

AUGUSTA Haley Moore all'Augusta National Women's Amateur (foto Kevin C. Cox/Getty Images/AFP)

AUGUSTA Haley Moore all’Augusta National Women’s Amateur (foto Kevin C. Cox/Getty Images/AFP).

Haley Moore è grande e grossa e per questo da una vita viene bullizzata da compagni di classe, leoni e leonesse da tastiera. Le dimensioni del suo corpo non le hanno impedito di vincere il titolo NCAA 2018 con l’Arizona University, diventando una giocatrice temuta e scansata da colleghe invidiose. Chi la conosce bene parla di un talento naturale, così forte da non poter passare inosservata a sponsor e media. Un talento da copertina, insomma, se non fosse per quel corpo “ingombrante”, a detta degli haters più educati. Invece questa 21enne non ha uno straccio di contratto pubblicitario o tecnico, come meriterebbe.

Haley Moore vorrebbe vivere di golf ma il suo sogno è una corsa a ostacoli tra bulli e beghine. Per fortuna, sua madre Michele è uscita allo scoperto, aprendo una raccolta fondi online per pagare iscrizioni e viaggio per le Qualifying school (le gare di selezione per il circuito professionistico Usa).

La pagina su gofundme.com è stata rilanciata dalla rivista Golfweek e il traguardo di 30mila dollari necessari per le spese è stato raggiunto in soli cinque giorni. Alla faccia di chi ha deriso e deride una ragazza di 21 anni, “colpevole” di non essere una pin up.

“Io mi sedevo, loro si alzavano”

Già, il suo aspetto, quel corpo da “gigante buona” come la chiama la madre. A scuola Haley diventa presto vittima di bullismo, adolescenziale e non. Lei cerca di star lontano da quei bulletti ma se le attività extra-curriculari si possono evitare, lo stesso non vale per la mensa. E così la pausa pranzo diventa una gogna: “Mi dicevano che ero grassa e brutta. Quando sceglievo un tavolo chi c’era seduto si alzava e mi lasciava sola. Io volevo essere una qualunque, invece…” ha raccontato Haley appena salita alla ribalta del golf dilettantistico. Quello che faceva e fa ancora oggi sempre più rabbia è l’adulto, complice di tanta cattiveria.

RANCHO MIRAGE (California) Haley Moore nel giro di pratica prima di giocare l'ANA Inspiration (foto David Cannon/Getty Images/AFP)

RANCHO MIRAGE (California) Haley Moore nel giro di pratica prima di giocare l’ANA Inspiration (foto David Cannon/Getty Images/AFP)

In prima media, ad esempio, alcuni bulli le buttarono nel bagno lo zaino contenente il libro nuovo del suo idolo Justin Bieber. Addio zaino e addio volume. I responsabili furono individuati ma mai puniti dalla direzione della scuola. Le cose andarono ancora peggio le prime volte in cui Haley mise piede in un campo pratica. I genitori delle altre ragazze, vedendola colpire la pallina così bene, corsero in segreteria per far verificare la sua esatta data di nascita.

Bullizzata e vincente

Dal campo pratica al successo il passo non è però molto distante. L’anno scorso, ad esempio, questa 21enne di Escondido (California) è stata fondamentale per l’università dell’Arizona nella vittoria del titolo NCAA, il massimo campionato studentesco negli Stati Uniti.

Sono ormai cinque anni che Haley si fa conoscere e riconoscere sui green a stelle e strisce: la scorsa primavera all’Augusta National Women’s Amateur ha infilato quindici par consecutivi, interrompendo la serie d’oro… con un birdie.

Dal giorno della laurea, Moore ha giocato sette gare sul Cactus Tour (uno dei circuiti Usa minori), vincendone tre. Il principale, il Cal State Women’s Open, le ha fruttato un assegno da seimila dollari. Vincendo la tappa ad Henderson ha incassato 2.500 dollari. I conti non tornano. Donna, senza un corpo da Instagram e con il chiodo fisso di diventare professionista sul circuito LPGA Tour. Una strada tutta in salita per Moore. “Me lo devo guadagnare” ha detto Haley in tempi non sospetti. Il termine guadagnare calza a pennello. La sua famiglia non naviga nell’oro e pensione e stipendio di mamma e papà non bastano. Per non fare il passo più lungo della gamba, in un file Excel, la madre tiene la prima nota delle spese sostenute e di quelle che verranno.

Il sogno di Haley Moore costa

Premesso: prima di arrivare sull’LPGA, una giocatrice deve passare da gironi danteschi di qualificazione e da circuiti impegnativi come il Symetra Tour. In particolare, le selezioni della Qualyfing School sono un concentrato di fatica e pressione psicologica.

RANCHO MIRAGE Haley Moore miglior amateur all'ANA Inspiration (foto di Robert Laberge/Getty Images/AFP)

RANCHO MIRAGE Haley Moore miglior amateur all’ANA Inspiration (foto di Robert Laberge/Getty Images/AFP).

La famiglia Moore ha speso quasi 20mila dollari per la prima fase, lo Stage I. Adesso ne servono tremila solo per iscriversi allo Stage II, ad ottobre a Venice. Più spese di viaggio dalla California alla Florida e soggiorno per Haley e accompagnatore. Insomma, un bell’impegno per una famiglia non benestante.

L’altra faccia della Rete

Per non darla vinta agli haters e ai loro derivati, la madre di Haley si è rivolta a chi in Rete ci mette la faccia e non un nick anonimo. Sulla piattaforma gofundme.com Michele ha chiesto 30mila dollari per pagare le prossime trasferte. In cambio, ad estrazione, offre 18 buche con Haley e la sua firma su qualche pallina.

Quando l’annuncio arriva su Golfweek Michele ha raccolto 6.530 dollari. Cinque giorni dopo la missione è compiuta: quota 30mila è superata di slancio. Oggi siamo a 32.699 dollari. Arrivano versamenti online ma anche punti fedeltà per voli in aereo o soggiorni in albergo, offerte di ospitalità in abitazioni private e addirittura caddie pronti a lavorare gratis per Haley.

Per Haley Moore il bello inizia ora, per gli altri non resta che rosicare.

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5 risposte a “Haley Moore più forte dei bulli: grazie alla Rete giocherà a golf con le professioniste

  1. Una bella storia che pero’ lascia un sottofondo amaro, non solo per l’ennesima evidenza di come il sistema educativo familiare e scolastico spesso fallisca nell’inculcare nei nostri ragazzi i principi giusti e di come i social media vengano utilizzati per rendere questi problemi ancora piu’ gravi, ma anche per l’ennesima dimostrazione di come, al giorno d’oggi, per certe categorie di persone fare le vittime piu’ del dovuto paga.
    Lungi da me l’idea di criticare questa ragazza, che ha sicuramente talento e sapra’ dimostrarlo, pero’ e’ anche vero che ci sono centinaia di ragazzi di gran talento, senza i mezzi per poterci provare seriamente ma che non sono bullizzati e hanno vite normali, che se facessero la stessa iniziativa di fund raising probabilmente raccoglierebbero si e no qualche centesimo.

  2. Bellissima storia, quello che conta e la “fame di arrivare” conta solo il cervello, il resto solo conta pochissimo, in bocca al lupo Haley, ti vedremo in TV vincere .

  3. Cosa strana..nel senso che a parte il suo aspetto, a parte gli haters etc…se possedesse tutto il talento che le si attribuisce, sicuramente avrebbe trovato degli sponsor. Specialmente negli USA, dove è amplia la platea e dove soprattutto gli sponsor cercano profitti in ogni competizione che abbia più o meno seguito. Non guardate me…non mi piace il golf e non ho certo la possibilità di sponsorizzare un qualsiasi sportivo.
    Tuttavia, come sempre, le auguro i miei migliori auguri. Giusto che il talento possa essere ripagato ed accompagnato anche da sacrifici si intende.

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