L’amateur Lee McCoy arriva quarto a Valspar ma non incassa i 292mila dollari di premio

Lee McCoy, giocatore di golf non professionista, ha finito al quarto posto solitario il Valspar Championship davanti a tantissimi professionisti (basti pensare che il n.1 al mondo, Jordan Spieth, è arrivato 22esimo), ha vinto un assegno di 292.800 dollari e non ne ha incassato nemmeno uno.

Esatto: tanta, tantissima gloria ma nessun centesimo sul conto in banca. Il suo status di amateur gli impedisce infatti di giocare per il vil denaro.

PALM HARBOR, FL - MARCH 13: Amateur Lee McCoy watches his shot off the 15th tee as Jordan Spieth looks on during the final round of the Valspar Championship at Innisbrook Resort Copperhead Course on March 13, 2016 in Palm Harbor, Florida. Mike Lawrie/Getty Images/AFP

PALM HARBOR – Lee McCoy sul tee della 15 con Jordan Spieth nel giro finale del Valspar Championship (Foto Afp)

A Valspar, dopo il playoff, ha vinto Charl Schwartzel che ha chiuso a -7 come Bil Haas: a spareggio effettuato, il sudafricano ha incassato quasi un milione e centomila dollari, lasciando all’americano 658mila dollari.

Terzo Ryan Moore (n.61 al mondo) con -5 colpi e 418mila dollari intascati.

Quarto da solo Lee McCoy (-4 colpi). Il 22enne tesserato per la University of Georgia ha “passato” il lauto assegno a chi è arrivato dietro di lui, vale a dire Graham DeLaet e Charles Howell III. Continua a leggere



Valspar, Francesco Molinari non passa il taglio

Un rovinoso parziale di 77 (+6) colpi ha messo fuori gioco Francesco Molinari, 95° con 148 (+6), nel Valspar Championship (PGA Tour). Avvicendamento in vetta dove ora sono con 137 (-5) Will MacKenzie (70 67) e Steve Stricker (71 66), che da tempo non indossava i panni del leader. Seguono con 138 (-4) Daniel Berger, Bill Haas e il canadese Graham DeLaet e con 139 (-3) il sudafricano Retief Goosen insieme ad altri cinque concorrenti.
Molinari hole in one
Decisa reazione alla falsa partenza (76, +5) di Jordan Spieth, numero uno mondiale e campione uscente, risalito dal 117° al 43° posto con 144 (76 68, +2) grazie a un 68 (-3). E’ affiancato dal sudafricano Branden Grace e dall’inglese Luke Donald,

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A Valspar Jordan Spieth rischia il taglio, Francesco Molinari 25esimo

Partenza in salita per Jordan Spieth al Valspar Championship: l’atteso numero uno al mondo ha chiuso il primo giro in 117esima posizione con 76 colpi (+5), a forte rischio taglio. In testa per ora Keegan Bradley, Ken Duke e Charles Howell III che guidano con 67 (-4) colpi sul percorso del Copperhead Course (par 71), Palm Harbour in Florida.

E’ in buona posizione Francesco Molinari, 25° con 71 (par), affiancato da Patrick Reed, Matt Kuchar, dallo svedese Henrik Stenson e dal sudafricano Charl Schwartzel.

Jordan Spieth in attesa di giocare sulla 11 (FotoAfp)

Jordan Spieth in attesa di giocare sulla 11 (FotoAfp)

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Il PGA a Valspar: brutta aria per Spieth? In campo Chicco Molinari, “paura” coccodrilli

Dopo la doppietta sul PGA di Adam Scott in otto giorni, occhi puntati su Jordan Spieth che difende il titolo nel Valspar Championship (10-13 marzo) sul percorso del Copperhead Course all’Innisbrook Resort di Palm Harbour in Florida. Presente per la sua sesta gara stagionale Francesco Molinari, che nelle precedenti cinque ha ottenuto quattro piazzamenti (il miglior il 33° posto nel Sony Open) e non ha superato un taglio.

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Coccodrillo fuori programma per McDowell

L’azzurro non attraversa un buon momento di forma e sta anche lentamente scendendo nella classifica mondiale (80°), dove ha perso 14 posizioni da inizio anno, e naturalmente ha assoluta necessità di ritornare rapidamente entro i primi 50 se non vorrà saltare i tornei che contano.

Il montepremi è di 6.100.000 dollari con prima moneta di 1.098.000 dollari.

Lascia qualche dubbio sulla sua condizione anche Jordan Spieth, che probabilmente sta calibrandosi per arrivare al top in occasione del Masters (7-10 aprile, Augusta, Georgia) dove ha chiaramente l’obiettivo di bissare il successo del 2015. Continua a leggere



Honda Classic, Gary Woodland gioca in mutande

Adam Scott ha vinto l’Honda Classic in Florida ma le luci della ribalta non sono tutte per lui. A ritagliarsi un piccolo spazio ci ha pensato Gary Woodland, pro americano rimasto letteralmente in mutande sulla buca sei del quarto e ultimo giro della gara di Palm Beach Gardens. Soprattutto i social hanno evidenziato la performance dello giocatore Usa che ha spedito il tee shot (il primo colpo di ogni buca) direttamente in un ostacolo d’acqua, nell’avvallamento di un laghetto.

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Gary Woodland in mutande all’Honda Classic

Si trattava di un par 4 e evidentemente Woodland non gradiva né giocare con i piedi fradici né girare con i pantaloni bianchi macchiati di fango. Quindi si è tolto scarpe, calze e calzoni per colpire al meglio la pallina che dall’ostacolo d’acqua è finita poi in bunker. Nonostante sfortuna e look, alla fine però Gary ha chiuso la buca in par.
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Adam Scott torna a vincere dopo due anni: suo l’Honda Classic (col putter normale)

Dopo due anni Adam Scott torna a vincere una gara sul PGA Tour, aggiudicandosi l’Honda Classic giocato al PGA National (Champion Course, par 70) a Palm Beach Gardens in Florida. Dietro di lui (271, -9) a un colpo lo spagnolo Sergio Garcia (-8). Al terzo posto con 275 (-5) Justin Thomas e Blayne Barber. Francesco Molinari ha chiuso in 65esima posizione (+8). Protagonista, per aver giocato in mutande la buca 6, anche Gary Woodland

PALM BEACH GARDENS, FL - FEBRUARY 28: Adam Scott of Australia reacts to a missed putt on the 17th green during the final round of the Honda Classic at PGA National Resort & Spa - Champions Course on February 28, 2016 in Palm Beach Gardens, Florida. Mike Ehrmann/Getty Images/AFP

Scott arrabbiato per un putt sbagliato: ma alla fine vincerà l’Honda Classic  (foto Afp)

Per Scott si tratta del 12esimo titolo sul circuito Usa: nessuno professionista con meno di 40 anni ne ha vinti così tanti (l’ultimo il Crowne Plaza Invitational era datato maggio 2014). Nella sua bacheca ci sono un major (Masters 2013), un WGC (Bridgestone Invitational 2011), sette vittorie nell’European Tour, i due nell’Asian Tour e quattro nel PGA Tour of Australasia. Continua a leggere



Tra reni, Justin Bieber e Hollywood Bubba Watson vince al Northern Trust e torna n.4

Bubba Watson istrione del golf a stelle e strisce: con Spieth fuori al taglio, Bubba ha vinto per la seconda volta in tre anni il Northern Trust Open. Sembra facile scriverla così, invece sul percorso di Riviera le cose sono andate in ben altro modo:  Watson era dietro di due colpi a quattro buche dalla fine ma ha tirato fuori attributi, classe e forza per infilare due birdie nelle ultime tre. Così ha superato Jason Kokrak e ha tenuto a distanza l’australiano Adam Scott. E adesso, piccolo dettaglio, è tornato numero 4 al mondo.  Al momento della premiazione fuori programma con la figlia Dakota protagonista assoluta.

 Bubba Watson premiato a Riviera davanti alla piccola Dakota Watson

Bubba Watson premiato al Riviera davanti alla figlia Dakota

E qui finisce il resoconto strettamente sportivo della settimana californiana di Bubba Watson. Media e social network hanno documentato la vita parallela del 38enne della Florida lontano dai green, una specie di vita parallela e per niente segreta.  Continua a leggere



Northern Trust, Spieth umano: non passa il taglio

Capita anche ai più grandi: Jordan Spieth non ha passato il taglio al Northern Trust Open, sul percorso del Riviera CC a Pacific Palisades in California e avrà un weekend libero non previsto. Il numero uno del ranking ha compromesso la sua prestazione con la prima giornata di gara quando ha chiuso in 79 colpi un giro da 71.

Jordan Spieth studia un putt al Riviera (Afp)

Otto colpi sono tanti da recuperare anche per un campione come l’americano che nel secondo giro ha messo a segno un bel 68, score degno del suo nome ma insufficiente per andare a premi. Spieth ha finito in 123esima posizione.

 

Morale della favola: saluti e baci e due giorni di riposo extra. Jordan non bucava un taglio dal febbraio 2015.

Adesso sotto con il campo pratica e la palestra: il prossimo appuntamento per Spieth sarà il 10 marzo al Valspar Championship dove è defending champion. Continua a leggere



Giudice boccia la class action dei caddies: “Non siete cartelloni pubblicitari umani”

Sconfitti su tutta la linea, sacca compresa. Un giudice della California ha rigettato la class action di 168 caddies contro il regolamento del PGA Tour. Vince Chabria, giudice federale del Nord California, ha stabilito che i caddies hanno firmato un contratto con la PGA che li vincola ad indossare le pettorine pubblicitarie in quanto “parte fondamentale” della loro uniforme. Nessun declassamento al ruolo di “cartelloni pubblicitari umani”. Quindi nessuna percentuale di sponsorizzazione da reclamare. In pratica: nemici come prima.

class action dei caddies

Rickie Fowler con il suo caddie Joe Skovron al Waste Management Phoenix Open

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Pebble Beach, alla fine la spunta Taylor Mickelson battuto per un solo colpo

Con un gran finale, espresso da un parziale di 65 (-7) colpi, Vaughn Taylor (-17) ha bruciato Phil Mickelson (-16) sul filo di lana dell`AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour), in cui ai membri del circuito sono stati affiancati noti personaggi appassionati di golf per la Pro-Am all’interno del torneo. Nei primi tre giri i concorrenti si sono alternati sui percorsi del Pebble Beach Golf Links (par 72), del Monterey Peninsula CC (par 71) e dello Spyglass Hill Golf Course (par 72), a Pebble Beach in California, per poi concludere la gara sul primo tracciato.

Vaughn Taylor in posa col trofeo in compagnia della moglie Leot e del figlio Lockly

Vaughn Taylor in posa col trofeo in compagnia della moglie Leot e del figlio Lockly

I due protagonisti sono stati seguiti in classifica dallo svedese Jonas Blixt, terzo con 272 (-15), dal suo connazionale Freddie Jacobson e dal giapponese Hiroshi Iwata, quarti con 273 (-14).
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