
Ultimi due giorni di un Major dell’anno 2025. The Open Championship entra nel vivo anche se già finora possiamo dire di averne viste delle belle.
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Ultimi due giorni di un Major dell’anno 2025. The Open Championship entra nel vivo anche se già finora possiamo dire di averne viste delle belle.
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Quello che si apre oggi a Portrush è il major di golf più antico della storia ma anche quello con il nome più discusso. Ufficialmente si chiama The Open Championship. Ma per molti – da Arnold Palmer a Jack Nicklaus – resta semplicemente il British Open. E per molti inglesi è The Open e stop.
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Nessuna gara di golf al mondo ha un’identità così fortemente radicata come quella di The Open. Un radicamento nella tradizione, con campi leggendari, condizioni estreme e un trofeo – la Claret Jug – che rappresenta il vertice della carriera per ogni golfista. Dal 17 al 20 luglio 2025, la 153ª edizione si giocherà sulle coste del Nord Irlanda, al Royal Portrush Golf Club.
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Nell’anno in cui Richard veniva al mondo, Lee vinceva Open de France, BMW International Open e Volvo Masters a Valderrama. Tra quindici giorni questi due giocatori di golf saranno entrambi al via del The Open 2025. Richard Teder, dilettante estone di 20 anni, e Lee Westwood, 52enne ex numero uno mondiale, si sono infatti qualificati per Royal Portrush, in Irlanda del Nord.
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L’investitura arriva da Paul McGinley, professionista di lungo corso ed ex capitano di Ryder Cup. “Rory McIlroy si portava dietro una scimmia sulle spalle da anni. Ora cambia tutto e può vincere altri Major già quest’anno” dice l’inglese a poche settimane dal tanto atteso Career Grand Slam conquistato dal nordirlandese vincendo il Masters 2025 in un emozionante playoff contro Justin Rose.
Continua a leggereC’è un nuovo volto scolpito nel Monte Rushmore del golf. È quello di Rory McIlroy, che con la vittoria al Masters, ha completato il tanto atteso Career Grand Slam, diventando il sesto giocatore nella storia a riuscirci. Un traguardo che non solo lo consacra tra i giganti ma gli apre nuovi orizzonti: da oggi McIlroy gioca con la libertà di chi ha già realizzato il sogno più grande. Tutto il resto è un gradino più sotto.
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Il primo novant’anni fa. L’ultimo il 13 aprile 2025. Sono solo sei i Career Grand Slam nel golf “assegnati” nella storia del nostro sport. Un sogno quasi impossibile ma che alimenta la favola di chi arriva in altissimo. Il Career Grand Slam viene conquistato dal golfista che riesce a vincere tutti e quattro i Major almeno una volta nel corso della carriera.
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In America dicono che non è possibile parlare di Tiger Woods senza usare la parola forse. Forse Tiger Woods è il più grande golfista di tutti i tempi. Forse sarebbe stato il più pagato di tutti gli sport senza dipendenze e/o acciacchi. A 49 anni forse si ritira. Forse starà fermo un altro anno intero.
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C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per cadere e uno per rialzarsi. Uno da passare in una cella del carcere australiano di Hakea e uno per giocare l’Open Championship 2025 di golf al Royal Portrush. Ryan Peake è caduto e si è rialzato. Dopo cinque anni in galera il 31enne australiano ha vinto domenica il New Zealand Open, conquistando il diritto di giocare il Major più antico e ambito al mondo.
di Sauro LegramandiContinua a leggere

Due Major su quattro tendono la mano agli arabi del LIV Golf Tour. Dopo la USGA (che organizza lo US Open), anche il Royal & Ancient, organizzatore del The Open Championship, apre le porte ai professionisti a libro paga della LIV Golf, discussa lega araba finanziata dal fondo saudita PIF. Da quest’anno, infatti, il più antico Major del mondo ammetterà anche il miglior golfista del ranking LIV.
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