E’ a tinte azzurre l’edizione 2016 dell’NCAA Championship, la gara di college più importante di tutti gli Stati Uniti: a vincerla, anzi a stravincerla, è stata Virginia Elena Carta, 19enne di Udine che studia alla Duke University (North Carolina). Carta ha chiuso la gara con ben 16 colpi (69-68-66-69) sotto il par (72) , lasciando la seconda classificata a ben otto colpi ossia il distacco più pesante mai inflitto in un NCAA. In quattro giorni ha infilato venti birdies e segnato solo due bogey e un doppio bogey.
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Golf a Mauritius: tutto sui dodici campi dell’isola / 2
Per chi volesse saperne di più sui campi da golf a Mauritius, una delle isole più belle del mondo.
Dopo la prima parte, proseguiamo il viaggio alla scoperta dei golf club a Mauritius
COSTA EST
LE ST. GERAN – Post de Flacq
Disegnato da Gary Player nel 1970, è il secondo più antico campo dell’isola, parte dell’omonimo esclusivo resort. E’ un piacevole e impegnativo 9 buche par 33, il cui percorso si snoda attraverso le palme di cocco e il mare della laguna di Belle Mare. Gli ospiti del resort hanno accesso gratuito al percorso che costituisce una bella sfida anche per il giocatore più esperto data la forte presenza dell’acqua. Presso la One&Only Golf Academy vengono impartite lezioni regolari.
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Irlanda, un golf club vuole fermare Apple “Metterà a rischio il sistema idrogeologico”
di Sauro Legramandi
@Sauro71
Nella contea di Galway c’è un grande prato verde dove da 114 anni gli irlandesi giocano a golf. Poco più in là c’è una grande foresta verde, quella di Derrydonnell, dove Apple costruirà un data center da 166mila metri quadrati. Il primo mattone verrà posato l’anno prossimo, golf permettendo. La proprietà del grande prato verde, l’Athenry Golf Club, ha presentato ricorso al Consiglio della Contea per fermare i lavori. Motivazione? A loro dire, costruire quel colosso tecnologico nella foresta metterebbe a rischio il sistema idrogeologico della zona. Inoltre si “esporebbe il campo a nuove inondazioni come quelle già avvenute di recente”.
L’Athenry Golf Club avrà comunque vita dura nel far valere le proprie ragioni perché la strada appare davvero in salita.
Nei mesi scorsi Apple, come Amazon, Google e Microsoft ha scelto l’Irlanda (e il suo regime fiscale) per mettere radici ben salde in Europa. Da quelle parti, Tim Cook ha intenzione di costruire uno dei due maxi data center del Vecchio Continente (l’altro è in Danimarca, a Viborg.
Golf a Mauritius: tutto sui dodici campi dell’isola / 1
L’isola di Mauritius, premiata agli IAGTO Awards come Golf Destination of the Year, accoglie l’AfrAsiaBank Mauritius Open, torneo organizzato in collaborazione tra Sunshine Tour, European Tour e Asian Tour al Four Seasons Golf Club Mauritius di Anahita. Golf a Mauritius, un’occasione da non perdere.
L’Open rappresenta una delle numerose competizioni golfistiche dell’isola, un paradiso per gli appassionati: sono infatti disponibili dodici percorsi, tra cui otto a 18 buche e quattro a 9 buche, realizzati da grandi designer e situati in posizioni spettacolari, affacciati sull’oceano, su piccoli isolotti corallini o immersi nel verde dell’entroterra.
Il clima mite dell’isola consente di giocare tutto l’anno.
Dall’Ente del Turismo Isola di Mauritius riceviamo la mappa dettagliata di tutti i campi attivi
COSTA SUD
HERITAGE GOLF CLUB – Bel Ombre
All’interno del Domaine de Bel Ombre e adiacente ai resort Heritage Awali e Heritage Le Telfair, si trova l’Heritage Golf Club. Progettato dall’architetto sudafricano Peter Matkovitch, include un campo internazionale di 6498 metri quadrati a 18 buche par 72 e uno a nove buche par 3: una meta obbligata per chi ama il golf con il giusto equilibrio nella varietà delle buche, in termini di larghezza, distanza, difficoltà e gratificazione. In stile coloniale, la club house è dotata di tutti i servizi per i golfisti, con un’Academy per lezioni ai neofiti e corsi avanzati, boutique, ristoranti e affitto dell’equipaggiamento. L’ingresso è aperto a tutti con pagamento del green fee.
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PARADIS GOLF CLUB – Le Morne
Il Paradis Golf Club è un campo a 18 buche par 72 di 5899 m2 progettato da David Dutton. Il green offre una prospettiva di gioco eccezionale ai piedi del rilievo montuoso di Le Morne e a due passi dalla spiaggia. Il campo è situato all’interno del Paradis Hotel & Golf Club ed è in condivisione con il Dinarobin Hotel Golf & Spa, entrambi parte di Beachcomber Hotels. La Paradis Golf Academy propone corsi privati con maestri di fama internazionale. Tutti i clienti di Beachcomber Hotels possono accedere al campo a tariffe agevolate, mentre gli ospiti esterni sono ammessi con un fee d’ingresso.
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Il caddie di Jordan Spieth dopo il Masters: il golf è uno sport, altri i problemi della vita
“Alla fine di tutto, il golf è uno sport, non una questione di vita o di morte. Ci sono problemi ben più grandi al mondo e nella vita che non vincere il Masters. Noi siamo fortunati a fare ciò che facciamo: giochiamo vicino ai più grandi campioni di questo sport e ai loro caddie. E’ una sfida che accettiamo ogni volta… Abbiamo ricevuto molti messaggi di sostegno e belle parole ma nessuno deve essere triste per noi. Io e Jordan non lo siamo giù e nemmeno avremmo dovuto esserlo. Lavoreremo più duro e ci riprenderemo come abbiamo fatto molte volte”
A Shangai il golf diventa una materia obbligatoria a scuola
di Sauro Legramandi (@Sauro71)
Chi ha paura della Cina alla fine di quest’articolo ne avrà di più. Chi pensa che il golf sia ancora uno sport per ricchi capitalisti alla fine di quest’articolo avrà qualche dubbio. Nella Repubblica Popolare Cinese lo scorso 18 febbraio si è tenuta la prima lezione di golf obbligatoria in una scuola elementare pubblica. A beneficiarne sono i quattrocento bambini di sette e otto anni iscritti alla Experimental School of Foreign Languages di Shanghai, affiliata alla Shangai Universal Study University.
Gli alunni del primo e del secondo anno devono praticare una volta alla settimana perché “il golf non è un sport esclusivamente per gli aristocratici. Potrebbe diventare una disciplina molto diffusa e popolare” ha spiegato il preside Xia Haiping alla testata paper.cn. “Una scuola bilingue come la nostra – aggiunge – offre agli studenti non solo la possibilità di parlare correttamente inglese ma anche di comprendere a fondo una cultura e la sua quotidianità”. A gestire le lezioni (gratuite) non professori statali qualsiasi bensì i maestri di una società gestita dal gruppo editoriale Shangai Century Publishing.
Quello di Shangai è il primo corso obbligatorio in tutto il Paese ma non è la prima volta che ferri e palline mettono piede in una classe cinese. Si stima che almeno trenta istituti pubblici o privati includano già il golf come disciplina sportiva nelle ore di educazione fisica. Una mano a iniziative simili arriva dal Century Teenage Golf Program, un sostegno pubblico alla diffusione dello sport giovanile, golf compreso.
A Shangai il golf…
Non sono sempre state rose e fiori. Mao mise al bando il golf nel 1949, definendolo “sport per milionari”. Il divieto resistette fino al 1984. Poi negli Anni Novanta il boom tra chi stava economicamente bene. Quindi le cose sono cambiate: la base dei praticanti si è mano a mano ampliat. Il fascino ha attratto i più giovani a caccia anche di una possibile corsia preferenziale per accedere ai college statunitensi. Continua a leggere
Spagna, a 7 anni si accorge a casa di un errore sullo score e restituisce la coppa
Cosa vuoi che sia un errore nello score? Mentre in Italia si dà del venduto all’arbitro di calcio una domenica sì e l’altra pure dalla Serie A alla Terza Categoria, dalla Spagna spunta una storia che – conoscendo la carsica cultura sportiva italica – difficilmente vedremo nelle cronache di casa nostra o diventare virale sui social. La vicenda arriva dal golf, quello sport dipinto come roba da ricchi e snob dalla di cui sopra “cultura sportiva italica” . Eppure il protagonista della vicenda, Yago Horno Mateo, non è ricco, non è snob ma gioca bene già a sette anni. Continua a leggere
Blue Team Academy e la clinic a Is Molas
Riceviamo e pubblichiamo
“Si avvicina Pasqua e molti golfisti approfitteranno di qualche giorno di relax magari per una full immersion nel loro sport preferito. A loro si rivolge la Blue Team Golf Academy, scuola di golf indoor ad alta tecnologia, che organizza una golf clinic in Sardegna: l’appuntamento è dal 25 al 28 marzo all’Is Molas Golf Club, a Pula (Ca), nella suggestiva cornice di uno dei campi più rinomati d’Italia, con un maestro d’eccezione, Carlo Alberto Acutis.
Golf e benessere, i dieci migliori resort italiani
Per una classifica non è mai troppo tardi e Classlife.it ha stilato quella annuale dei dieci Golf Resort & Spa italiani che uniscono golf a un “alto contenuto turistico”. Ossia oasi di benessere tra natura e sport. Ecco la graduatoria con le location da non perdere nel 2016 secondo il magazine online. Non sei d’accordo? CLICCA qua e scrivilo
1 -Verdura Golf & Spa Resort, Sciacca, (Ag)
2 -Palazzo Arzaga Spa & Golf Resort, Calvagese della Riviera, (Bs)
3 – Albereta Relais & Chateaux, Erbusco (Bs)
Arrivano tre nuovi campi da golf: a Cortina D’Ampezzo, Bibbona (Livorno) e Ravenna
L’Italia sempre più terra di golf e golfisti. Nel giro di qualche giorno si sono sbloccati gli iter burocratici per due campi nuovi di zecca e per il raddoppio di uno già esistente. Nell’ordine si tratta del Golf Costa degli Etruschi di Bibbona, di Casal Borsetti (frazione di Ravenna) e di Cortina d’Ampezzo.
CORTINA D’AMPEZZO – In località Fraina esiste da una vita un nove buche, una specie di biglietto da visita per la perla delle Dolomiti. Dopo lunghi dibattiti e la recente chiusura di un concordato preventivo, “Il Corriere delle Alpi” racconta oggi la nascita della Fondazione Golf Cortina, con tanto di imprimatur dell’amministrazione comunale. Ne fanno parte il Comune e la “Cortina Golf srl”, con quote paritarie. L’investimento complessivo sarà di circa 4 milioni di euro per raddoppiare le buche e i necessari servizi. Il tutto senza intervenire pesantemente sul verde circostante.
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