Scatta il 2018 Italian Pro Tour, annata presentata al Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro Terme (Bo). Il circuito ha nuovi sponsor e nuova linfa vitale. Gara di apertura il Campionato Nazionale 2018 Eneos Motor Oil.
Archivi autore: Sauro Legramandi
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Augusta Masters, al via anche il pompiere Matt Parziale
Il sogno americano colpisce ancora. Giovedì al via dell’Augusta Masters (la gara di golf più importante al mondo con il British Open) ci saranno il campione in carica Sergio Garcia, il numero uno del ranking Dustin Johnson, un ritrovato Tiger Woods (quattro vittorie in Georgia) e l’italiano Francesco Molinari. Quindi McIlroy, Mickelson, Watson, Rose, Rahm, Stenson, Spieth… E poi Matt Parziale. Chi è mai costui? Un pompiere professionista.

Matt Parziale (foto Usga.com)
Agli Internazionali di Francia vince Andrea Romano: “E ora devo finire la scuola”
Andrea Romano non si ferma più: dopo l’affermazione ai Campionati Internazionali d’Italia ha concesso il bis in quella di Francia, vincendo la finale tutta italiana con Pietro Bovari (5/3).

Andrea Romano e Pietro Bovari
A Houston vince Ian Poulter: ora vola all’Augusta Masters
A volte ritornano. Dopo Mickelson (vincitore del WGC Championship dopo cinque anni di digiuno) e Rory McIlroy (Arnold Palmer Invitational dopo due anni a bocca asciutta) è toccato ad Ian Poulter interrompere la serie negativa. L’inglese ha vinto al playoff lo Houston Open, conquistando anche il biglietto di sola andata per l’Augusta Masters del prossimo weekend. Ian non vinceva da sei anni: accadde al WGC-HSBC Champions, novembre 2012.

HUMBLE Ian Poulter è tutto in questa foto, scattata qualche istante dopo il playoff (foto Afp)
Francesco Molinari: “Sognare il Masters non costa nulla. Tiger? E’ come Valentino Rossi”
Inutile nasconderlo: nella mente di Francesco Molinari c’è un major. Il numero uno del golf italiano lo ammette a pochi giorni dal Masters di Augusta: “Sognare la green jacket non costa nulla – rivela – ma poi bisogna fare i conti con la realtà. Sto lavorando duramente per farmi trovare pronto. Questo torneo è come Wimbledon”.
Malagò al Golf Club Livorno: “Impianto sorprendente” – Chimenti: inversione di tendenza
Ospite illustre al Golf Club Livorno: nel percorso toscano ha fatto infatti visita Giovanni Malagò. Il presidente del Coni ha visto di persona il campo realizzato nel progetto 50 Ryder Compact Biogolf: “E’ un impianto sorprendente, per come è stato realizzato, e per dove è stato realizzato”.
Golf: Margaret Ives Abbott, oro olimpico nel 1900 a sua insaputa
Quello che segue è un post scritto appositamente per i lettori di “Golfando”. A raccontare la vicenda di Margaret Ives Abbott è Adriana Balzarini, una professoressa di Verbania che scrive storie di donne e che legge la nostra pagina social. A lei il mio più sincero grazie. (s.l.)
Questa è la storia di Margaret Ives Abbott, una ragazza americana di 22 anni che, nel 1900, era a Parigi per motivi di studio. S’iscrisse alla gara femminile di golf alle Olimpiadi in compagnia di sua madre. Margaret vinse ma non seppe mai di essere stata la prima campionessa olimpica della storia. Lei mori’ nel 1955. Quella gara fu riconosciuta come torneo olimpico decenni dopo. Il primo oro olimpico del golf femminile fu così riabilitato post mortem.
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Ryder Cup 2028: si gioca (ancora) ad Hazeltine
Hazeltine concede il bis: il National Golf Club di Chaska (Minnesota) ospiterà la Ryder Cup 2028. La decisione era nell’aria da tempo ma solo poche ore fa la Pga of America l’ha ufficializzata.

CHASKA Correva l’anno 2016… (foto Afp)
Bubba Watson vince il WGC Match Play e “salva” Dustin Johnson (per ora)
Bubba Watson si aggiudica con pieno merito il WGC Dell Technologies Match Play e consente a Dustin Johnson di restare ancora in vetta al World Ranking.

AUSTIN Bubba Watson dopo il chip sulla buca 5 della finale con Kevin Kisner al World Golf Championship-Dell Match Play (foto Afp)
Lorenzo Gagli vince il Barclays Kenya Open
Risuona l’inno italiano in Kenya undici anni dopo l’affermazione di Dodo Molinari: Lorenzo Gagli ha vinto il Barclays Kenya Open al playoff. Per l’italiano si tratta della prima affermazione sul Challenge Tour. A lui l’onore di indossare la “red jacket”. “Il playoff è stato davvero difficile – ha detto – Non è il massimo vincere su un errore dell’avversario, ma il golf è anche questo. La vittoria mi dà molta fiducia per affrontare la stagione”.

NAIROBI Lorenzo Gagli durante la premiazione