Niente maestro, solo YouTube: Sudarshan Yellamaraju sconvolge il PGA Tour

LA QUINTA, CALIFORNIA Sudarshan Yellamaraju impegnato nel The American Express 2026 (Foto di JED JACOBSOHN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Non ha mai avuto un maestro. Niente lezioni, niente coach. Solo YouTube. E oggi Sudarshan Yellamaraju è tra i protagonisti del PGA Tour, capace di chiudere al quinto posto il The Players Championship. La 24enne matricola canadese dalle chiare origini indiane è l’uomo del giorno del golf internazionale.

di Sauro Legramandi

In una delle gare più belle e attese del circuito a stelle e strisce, quella giocata a Ponte Vedra Beach in Florida, il canadese ha centrato il miglior risultato in carriera, portandosi a casa oltre 900mila dollari e arrivando al 145esimo posto del ranking mondiale (era 216).

Un maestro di nome YouTube

Il nome del maestro? E’ presto detto: si tratta di YouTube. Non è il soprannome di un professionista bensì la famosa piattaforma video mondiale. Sudarshan Yellamaraju non ha mai avuto un maestro in carne ed ossa e ciò che sa di swing e approcci lo ha appreso davanti a un monitor collegato a Internet.

“Io e mio padre abbiamo imparato a giocare insieme guardando il golf su YouTube” ha detto di recente questo giovanotto canadese. Pare fosse particolarmente vivace da piccolo e l’unico momento di calma apparente era davanti al pc mentre osservava Tiger Woods, McIlroy e compagni.

La storia di Sudarshan Yellamaraju

PONTE VEDRA BEACH, FLORIDA  Sudarshan Yellamaraju al THE PLAYERS Stadium course
PONTE VEDRA BEACH, FLORIDA Sudarshan Yellamaraju al THE PLAYERS Stadium course (Foto by James Gilbert / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

La famiglia Yellamaraju ha salutato la terra natale con destinazione il Nord America quando Sudarshan aveva quattro anni. Un paio d’anni dopo, il piccolo ha iniziato a giocare a golf anche se le temperature di Winnipeg riducevano a soli tre mesi la pratica all’aria aperta.

La sua seconda casa era diventata il Golf Dome dove metteva in pratica ciò che aveva visto il giorno prima su YouTube. Solo video e pratica, pratica e video. Il primo giro su 18 buche Sudarshan l’ha giocato solo sei anni fa. Aveva 18 anni chiuse con 101 colpi il primo giorno di gara e 99 il giorno seguente. Ad oggi quel 101 rimane il suo punteggio più alto in un torneo, unico over 100 mai segnato.


Ancora oggi il giovane Sudarshan non ha un coach. Il suo maestro è sempre virtuale. Quando qualcosa nel movimento non funziona, si filma, invia il video al padre che lo analizza e gli spiega cosa non va. Sembra una storia da libro Cuore e, in fondo, lo è.

Niente college, costa troppo

La famiglia Yellamaraju non ha mai navigato nell’oro e lui ne è sempre stato consapevole. Dopo le prime gare tra i dilettanti e i primi successi, il ragazzino ha ricevuto più di un’offerta per entrare in un college e iniziare la trafila del golf universitario, quella seguita da decine di professionisti. Peccato che il college costasse molto e che il budget familiare fosse limitato.

Mettere in garage la sacca da golf? Nemmeno per idea: Sudarshan Yellamaraju ha deciso di diventare subito professionista a 19 anni, senza passare dall’università. “Ero molto fiducioso e i miei genitori credevano in me – ha detto di recente -. La decisione non è stata facile, non era un percorso tradizionale ma era qualcosa che aveva senso per me e per i miei genitori. Questo è tutto ciò che contava.” 


Più forte della pandemia


Era il 2020 e anche la pandemia ha provato a fargli perdere la voglia di giocare a golf. Per due anni ha giocato su piccoli circuiti dell’Ontario dove la famiglia si era spostata quando lui aveva 11 anni.

Il lavoro paga e i primi dollari sono arrivati sul Mackenzie Tour con un secondo posto. “Dovevo giocare bene fin da subito perché i miei genitori non potevano permettersi di mantenermi per sempre ” racconta oggi.


I risultati

Da professionista Yellamaraju ha trascorso due anni nel PGA Tour Canada (2022-23) e due nel Korn Ferry Tour (2024-25), il circuito satellite del PGA Tour negli Stati Uniti. Ha anche vinto una gara, il Bahamas Great Abaco Classic (Korn Ferry, nel 2025) battendo Kensei Hirata con cinque colpi di vantaggio.

Quel successo è stato il lasciapassare per il PGA Tour.

Nei primi mesi sul PGA ha passato il taglio in sette delle prime otto gare disputate. La perla è arrivata al The Players dove meglio di lui hanno fatto solo campioni come Cameron Young, Matt Fitzpatrick, Xander Shauffele e Bob MacIntyre. In quinta posizione (-9) come lui un certo Aberg. Il numero uno al mondo ha chiuso solo in 22esima posizione.