
Brooks Koepka ha compiuto il primo passo verso un possibile ritorno nel PGA Tour. A poco più di due settimane dall’addio al LIV GOLF Tour, il cinque volte campione Major ha presentato domanda di reintegro come membro del circuito americano.
Il 23 dicembre LIV Golf aveva comunicato la separazione dal campione statunitense, nonostante fosse ancora sotto contratto per un altro anno. Al suo posto il capitano del team Smash sarà Talor Gooch. Il ceo, Scott O’Neil, aveva parlato di una decisione “amichevole e condivisa”, motivata dalla volontà di Koepka di dare priorità alla famiglia e trascorrere più tempo a casa.
La notizia, anticipata da ESPN e confermata da fonti vicine, non è stata ancora ufficializzata. Né il PGA Tour né il manager di Koepka, Blake Smith (“Hambric Sports”), hanno voluto rilasciare commenti.
Brooks Koepka e il LIV GOLF Tour

L’approdo di Koepka al circuito saudita nel giugno 2022 fu uno dei colpi più clamorosi di Greg Norman, soprattutto perché arrivò pochi giorni dopo dichiarazioni pubbliche a sostegno del PGA Tour. In quel periodo, però, Koepka stava vivendo una fase complessa, segnata da seri problemi fisici alle ginocchia e all’anca sinistra.
Una volta recuperata la condizione, il campione americano è tornato ai massimi livelli: ha vinto in Arabia Saudita nel 2022 e nel 2023 ha scritto una pagina di storia diventando il primo giocatore LIV a vincere un major, conquistando il PGA Championship.
Deciderà il board (con Tiger Woods)
Ora il dossier passa ai vertici del PGA Tour. La richiesta di riammissione sarà valutata da Brian Rolapp, ceo di PGA Tour Enterprises, insieme al policy board e ai player director, tra cui figura anche Tiger Woods, presidente del Future Competition Committee. Come da prassi, il PGA Tour non rende pubblici i procedimenti disciplinari, rendendo difficile prevedere tempi e modalità di un eventuale ritorno alle gare.
Dal punto di vista sportivo, il calendario incombe. La nuova stagione del PGA Tour prende il via con il Sony Open alle Hawaii, seguita da The American Express e dal Farmers Insurance Open a Torrey Pines. Poco dopo andrà in scena il Waste Management Phoenix Open, torneo simbolico per Koepka, che proprio a Phoenix conquistò nel 2015 la sua prima vittoria sul PGA Tour.
Cosa rischia davvero Brooks Koepka
Il grande punto interrogativo non è se Brooks Koepka possa rientrare nel PGA Tour ma a quali condizioni. Il Tour ha sempre mantenuto una linea dura nei confronti dei giocatori di ritorno dal LIV, sospendendoli dalle competizioni. Tuttavia, le regole applicate finora – in particolare il periodo di stop di un anno dall’ultima apparizione LIV – hanno riguardato soprattutto giocatori non membri, come l’inglese Laurie Canter.
Il caso Koepka è diverso. Si tratta di un ex membro di primo piano, considerato ancora una figura chiave, nel movimento. Proprio per questo, un eventuale rientro potrebbe prevedere:
- una sospensione più lunga o personalizzata
- limitazioni sull’accesso ad alcuni eventi
- l’esclusione (totale o parziale) da programmi economici come il Player Equity Program
C’è però anche un elemento che gioca a suo favore: il titolo del PGA Championship 2023. Il PGA Tour garantisce l’esenzione quinquennale ai vincitori di Major. Se il successo di Oak Hill venisse riconosciuto senza riserve ai fini dell’eleggibilità, Koepka sarebbe teoricamente esente fino al 2028.
Sul tavolo pesa anche il contesto politico. Brian Rolapp, da poco alla guida di PGA Tour Enterprises, si trova davanti a uno dei primi casi simbolici della sua gestione.
