Open d’Italia di golf 2026, anche Reed e Niemann a Torino

AUGUSTA, GEORGIA Patrick Reed al 2026 Masters Tournament (Foto di Jared C. Tilton/Getty Images)

Sarà una fine di giugno golfisticamente intensa quella al Golf Torino: il DS Automobiles Open d’Italia di golf 2026 si annuncia come uno dei più ricchi degli ultimi anni. Dal 25 al 28 giugno Torino ospiterà l’83ª edizione della gara del DP World Tour con un field di prestigio: da Patrick Reed a Joaquin Niemann, passando per Danny Willett, Luke Donald e i padroni di casa Francesco ed Edoardo Molinari.

Ricco il programma di eventi di intrattenimento per il pubblico, ma concentriamoci su chi sarà protagonista sul percorso torinese.


I big all’Open d’Italia di golf 2026

Joaquín Niemann (Foto di Charles Laberge/LIV Golf)

Non sono pochi i giocatori di primo livello che vedremo in campo a Torino. Su tutti Patrick Reed, vincitore del Masters nel 2018 e protagonista di una carriera ricca di successi sia sul LIV che sul PGA Tour.  Captain America gioca il secondo Open d’Italia in tre anni: a Cervia finì 29esimo. Oggi è il leader della Race to Dubai (due successi in stagione sul DP World Tour). Danny Willett conquistò invece il Masters nel 2016 e sempre quell’anno chiuse l’Open d’Italia al secondo posto dietro Francesco Molinari.

In Piemonte anche Joaquin Niemann, stella cilena del LIV GOLF TOUR che ha vinto cinque delle ultime otto gare sulla superlega araba. In campo anche il capitano di Team Europe in tre edizioni di Ryder Cup: Luke Donald è stato per 56 settimane in vetta al ranking mondiale. 

A tenere alto il nome dell’Italia saranno Francesco e Dodo Molinari che di questo campo conoscono ogni angolo. Francesco gioca con la cabala visto che ha vinto un Open d’Italia ogni dieci anni. E’ successo nel 2006 a Tolcinasco, nel 2016 al Milano…  e fermiamoci qua.

Per Dodo trionfare in casa sarebbe una gioia grandissima.

La legione straniera


All’Open d’Italia di golf 2026 vedremo anche Branden Grace (nove titoli su DP World Tour e uno sulla Superlega Araba), lo spagnolo José Luis Ballester, l’australiano Elvis Smylie, il nordirlandese Tom McKibbin, il francese Victor Perez e l’iberico David Puig. I sudafricani Jayden Schaper e Casey Jarvis, entrambi con due titoli nell’anno, sono i più in alto nel ranking continentale dopo Reed (rispettivamente terzo e quarto).

Oltre a loro saranno da seguire il tedesco Freddy Schott, l’inglese Dan Bradbury, lo statunitense Jordan Gumberg, l’austriaco Bernd Wiesberger (suo l’Open nel 2019), lo svedese Mikael Lindberg, il sudafricano Yurav Premlall, il giapponese Kota Kaneko, gli spagnoli Nacho Elvira ed Eugenio Chacharra, oltre a Puig, vincitore in Australia.

Ci sarà il campione in carica (il francese Adrien Saddier). Insieme a lui, a Molinari e a Wiesberger vi saranno tra i past winner il tedesco Marcel Siem (2024), il francese Julien Quesne (2013 proprio al Circolo Golf Torino) e l’iberico Gonzalo Fernandez Castaño (2007, 2012).

La pattuglia azzurra

Guido Migliozzi (Foto by AFP)


Francesco Molinari ed Edoardo giocano nel circolo in cui sono cresciuti golfisticamente e potranno giovarsi della perfetta conoscenza del campo, oltre che del supporto del pubblico. Non mancherà il tifo anche per gli altri italiani, a partire da Guido Migliozzi, Matteo Manassero e Renato Paratore. Tutta gente che sa come si vince sul DP World Tour. Accanto a loro Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Filippo Celli e Stefano Mazzoli.

Assente Andrea Pavan, attualmente infortunato.

Hanno un’ottima occasione e l’opportunità di mettersi in evidenza Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Aron Zemmer, Alessandro Nodari e Andrea Romano.

Potranno fare una bella esperienza i tre amateur Giovanni Binaghi (Monticello) Filippo Ponzano e Michele Ferrero, entrambi tesserati per il Circolo Golf Torino.

L’Open d’Italia di golf 2026 si prepara quindi a portare al Golf Torino un cast internazionale di alto livello.