
C’è un nuovo record del campo, ma resta un vecchio leader nel Villa Paradiso Alps Open. A Cornate d’Adda lo spagnolo Pablo Alperi ha firmato il punteggio più basso nei 25 anni del percorso: 64 colpi (-8). Un’impresa che però non è bastata per strappare la vetta ad Alexandre Vandermoten.
Il francese si conferma al comando della classifica con -12 totale e 132 colpi (67-65) nella prima tappa italiana dell’Alps Tour 2026. A 18 buche dalla fine, Vandermoten conserva due colpi di vantaggio su Pablo Alperi, secondo con -10 (134).
Gran recupero di Flavio Michetti, salito dal 13esimo al terzo posto con -9 (135), grazie a un giro bogey free impreziosito da sette birdie.

Paolo Alperi si sente “veramente felice per la qualità di gioco espressa. È andato tutto alla perfezione. Una prestazione solida che mi permette di guardare al round finale con fiducia. Cercherò di prolungare l’ottimo feeling col campo”.
“Sono molto soddisfatto di aver ritrovato un buon rendimento negli approcci e nel putt – dice Michetti -. Lo dimostra il fatto di aver commesso solo due bogey dopo 36 buche. Dopo tre gare in cui avevo raccolto meno di quanto meritassi, ho lavorato su me stesso soprattutto dal punto di vista mentale. Questa maggiore serenità mi fa ben sperare per il resto della stagione, che spero di chiudere tra i primi cinque dell’ordine di merito”.

Il cammino degli italiani
Tra gli azzurri, buona prova di Lucas Fallotico e Leonardo Iacovitti, sesti con -6 (138). In evidenza anche l’amateur Lapo Francesco Bisazza, 11° con -5 (139), insieme a Luca Galliano, Alessandro Nodari, Michele Ortolani e Francesco Santoni.
Nelle 18 buche finali proverà a risalire Andrea Romano: il leader dell’ordine di merito, 17° con -4, paga un doppio bogey alla buca 18, come Filippo Bergamaschi. Niente da fare per Lorenzo Scalise (+3).
Si ferma dopo 36 buche la gara di Issa Nlareb A Amang, golfista camerunese con disabilità, e di Mariano Di Vaio, modello internazionale e golfista dilettante, che chiudono rispettivamente a +9 e +12.