
Esiste una citazione comune nei club di mezzo mondo, sussurrata tra una buca e l’altra con un sorriso complice: “Il golf è un gioco che si gioca tra diciotto buche e una bottiglia di buon vino.” Chi gioca sa che è vera. Chi non gioca potrebbe scoprirlo presto. Quello è lo slogan di Golf&Wine Championship 2026, un circuito nazionale che attraverserà le più belle regioni vinicole d’Italia in oltre venti tappe.
L’intenzione è quella di unire golf e vino in Italia, due piaceri.
Il circuito di gare di golf coinvolgerà oltre mille aziende agricole, 2.500 giocatori e più di venti circoli in tutta Italia, da marzo a settembre, con presentazione tenutasi al Campidoglio e cerimonia di chiusura al Palazzo del CONI di Roma. L’intenzione è diventare uno tra i principali eventi di golf in Italia del 2026
La tappa di Treviso: Villa Condulmer
Il 28 marzo si parte dal Golf Club Villa Condulmer. Il circolo nel cuore della provincia di Treviso, una delle aree più vocate all’enoturismo italiano, ospiterà una delle tappe di Golf&Wine Championship 2026: un campo che già di per sé è un’esperienza estetica, immerso in un paesaggio che parla di storia e di territorio.
Alla gara di golf a Treviso si ritroveranno le cantine vinicole italiane – rappresentate ciascuna da quattro giocatori – per sfidarsi in un formato che mette al centro non solo il punteggio, ma l’incontro. Tra imprenditori, professionisti e appassionati, tra etichette da scoprire e fairway da percorrere, la giornata costruirà qualcosa di unico.
Il senso di tutto: la “diciannovesima buca”
Nel golf, le buche sono diciotto. Ma chiunque abbia mai giocato sa che la partita vera inizia dopo. La cosiddetta “diciannovesima buca” – il momento conviviale post-gara – è spesso quella che rimane più impressa. Ed è esattamente qui che il Golf&Wine Championship dà il meglio di sé.
Al termine di ogni competizione, giocatori e ospiti si ritrovano per degustare i vini delle 25 cantine presenti ad ogni tappa, abbinati a un buffet di specialità gastronomiche locali. Non una semplice merenda, ma un viaggio nel territorio. Si toccano quasi con mano i profumi, i sapori, le storie di chi la vigna la coltiva davvero.
Golf&Wine Championship è anche un progetto culturale
Questo circuito è un’idea precisa del tempo libero di qualità. Lo racconta bene Guido Bernardini, ideatore del circuito: “Golf e vino condividono gli stessi valori profondi – dice – come la pazienza, la passione per il territorio, la cura del dettaglio. Non è un caso che campioni come Greg Norman, Ernie Els e Costantino Rocca abbiano investito nel mondo del vino. Chi ama il golf capisce istintivamente il tempo lungo della vigna, la dedizione che trasforma una materia prima in qualcosa di straordinario”.

Da non sottovalutare la dimensione umana. Come sottolinea Luca Maria Vicentini, co-fondatore del progetto: “Il golf è tra gli sport più democratici che esistano e si sposa perfettamente con un’enogastronomia italiana che, non a caso, a dicembre 2025 è Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Due eccellenze, un unico campo”.
Se stai leggendo queste righe e hai un paio di ferri in cantina – o anche solo la voglia di trascorrere una giornata all’aria aperta tra belle persone e buon vino – la gara di golf a Treviso è il posto giusto dove cominciare.
E qualcuno, da qualche parte, starà già stappando.
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