Andrea Pavan dimesso dopo l’incidente: “Camminare è un miracolo”

Andrea Pavan cammina. A otto giorni dall’incidente di Stellenbosch il giocatore di golf romano rivede la luce in fondo al tunnel. La caduta nel vano ascensore di giovedì scorso in Sudafrica poteva segnare per sempre l’esistenza del professionista di golf romano. Fortunatamente non è stato così.

di Sauro Legramandi

Lo dice lui stesso, appena dimesso dalla Mediclinic di Città del Capo. “Sembra davvero un miracolo poter camminare – ha scritto su Instagram – e iniziare a svolgere alcune attività di base”.

L’incidente

Andrea Pavan, “Nello” per gli amici nel mondo del golf, è stato senza dubbio fortunato. Quasi un miracolato. L’incidente avvenuto alla vigilia dell’Investec South African Open è veramente assurdo. Pronto per raggiungere il circolo sede della gara, l’italiano sarebbe tornato indietro accortosi di aver lasciato qualcosa in camera. Una volta apertasi la porta, il 36enne ha messo piede nel vuoto perché la cabina dell’ascensore fisicamente non c’era.

La Grande Paura

La Grande Paura per quell’incidente in Sudafrica è alle spalle. L’annuncio arriva attraverso un messaggio su Instagram. A Città del Capo è arrivata dal Texas (dove vive la famiglia Pavan) sua moglie Audra. I tre figli sono stati tranquillizzati in videochiamata e adesso si guarda lentamente avanti. Alla vita normale prima e al golf dopo. Andrea è atteso da altre cinque settimane in Sudafrica per curarsi la spalla rotta, la schiena e altre botte varie che ha rimediato quel maledetto mercoledì

“Oggi è stata una giornata importante – ha scritto Pavan -. Sono stato dimesso dall’ospedale per continuare la mia riabilitazione in un alloggio nelle vicinanze, gentilmente organizzato dalla famiglia Rupert”.

Nel suo messaggio, Pavan ha voluto ringraziare uno ad uno tutti coloro che gli sono stati vicini. “Vorrei ringraziare tutti i chirurghi, gli infermieri della Mediclinic e chiunque abbia reso possibile questa incredibile guarigione. Grazie al DP World Tour e al Sunshine Tour… Ai giocatori e ai caddie che sono venuti a trovarmi in terapia intensiva (…) agli amici, ai familiari, agli sponsor e le persone che si sono fatte sentire con messaggi e preghiere”.


“Dio ha risposto a molte preghiere”

Il messaggio di Pavan si chiude con una nota spirituale che dice molto sul carattere dell’uomo prima ancora che del campione: “Dio ha risposto a molte preghiere, sembra davvero che la Sua mano guidi la mia guarigione. La strada è ancora lunga, ma questo piccolo passo è davvero una grande cosa!”

Il palmares di Andrea Pavan

Andrea Pavan, per chi non lo sapesse, è uno dei golfisti italiani di punta. In bacheca sul DP World Tour (secondo circuito mondiale) ha due successi, il D+D Real Czech Masters 2018 e il BMW International Open 2019. Sul Challenge Tour (l’anticamera del DP World Tour) sono cinque i trofei alzati. Da dilettante due titoli italiani Stroke Play mentre da universitario con la Texas A&M vinse il campionato NCAA nel 2009.

Oggi è il numero 257 del ranking mondiale: la sua miglior posizione è stata la numero 65.

Il messaggio integrale

“Oggi è stata una giornata importante. Sono stato dimesso dall’ospedale per continuare la mia riabilitazione in un alloggio nelle vicinanze, gentilmente organizzato dalla famiglia Rupert. Sembra davvero un miracolo poter camminare e iniziare a svolgere alcune attività di base, anche se a un ritmo molto lento e cauto.

Vorrei ringraziare tutto il personale di Mediclinic, tutti i chirurghi, gli infermieri e chiunque abbia reso possibile questa incredibile guarigione. Grazie al DP World Tour e al Sunshine Tour, in particolare a Mateo, Ben, Joel e a tutte le persone che mi hanno aiutato in quest’ultima settimana. I giocatori e i caddie del DP World Tour che sono venuti a trovarmi in terapia intensiva mentre giocavano al SA Open — si sentiva davvero di far parte di una grande famiglia!

Grazie a tutti gli amici, i familiari, gli sponsor e le persone che si sono fatte sentire con messaggi e preghiere, intervenendo in mille modi diversi. Mi dispiace non aver ancora potuto rispondere a tutti voi, ma il mio cuore è colmo di amore e gioia.

Dio ha risposto a molte preghiere, sembra davvero che la Sua mano guidi la mia guarigione. La strada è ancora lunga, ma questo piccolo passo è davvero una grande cosa! Dovrò restare in Sudafrica altre 5 settimane per riabilitare sia la spalla che la schiena, e guarire altri lividi e lesioni secondarie; una volta tornato a casa, continuerò il percorso di riabilitazione.”