La Toscana scommette su golf e turismo e punta su “Italy Golf & More”

La Toscana scommette con decisione sul turismo golfistico e lo fa presentando alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano le linee guida della strategia turistica che accompagnerà la Regione verso il 2026. Il percorso punta sulla specializzazione e su una promozione sempre più mirata, in cui il golf assume un ruolo strategico.

La Toscana può contare su oltre 15 circoli e campi da golf distribuiti su tutto il territorio, dalle colline fiorentine alla Maremma, dal Chianti alla costa. Un patrimonio sportivo che si integra con paesaggio, cultura ed enogastronomia, rendendo la zona una delle golf destination più complete. Il turismo golfistico, per sua natura destagionalizzato e ad alta capacità di spesa, rappresenta una leva chiave per la crescita qualitativa dei flussi.

Il golfista turista spende e vuole di più

“Abbiamo deciso come Regione Toscana di puntare molto su prodotti organizzati e su un’accoglienza sempre più attenta ai bisogni del viaggiatore” spiega Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica. Un approccio che nel golf trova una sintesi ideale: esperienze su misura, servizi dedicati, collegamenti con strutture ricettive di alto livello e un’offerta che va ben oltre il campo da gioco.

I numeri confermano il potenziale: il turismo golfistico genera soggiorni più lunghi della media e una spesa giornaliera significativamente superiore, con una forte incidenza di mercati esteri, in particolare Nord Europa, Stati Uniti e Canada. Secondo gli ultimi dati il golfista soggiorna mediamente sette giorni ,a spende di più: chi arriva dall’estero spende circa 230 euro al giorno. L’85% di questi euro non restano nei circoli.

La Toscana intercetta questa domanda grazie a campi tecnici e panoramici, a resort integrati e alla possibilità di abbinare il golf a vino, arte e benessere.

“Italy Golf & More”, Toscana capofila

In quest’ottica si inserisce anche il progetto Italy Golf & More, di cui la Toscana è capofila per il triennio 2025-2027. Un’iniziativa che unisce le principali destinazioni golfistiche italiane per rafforzare la promozione sui mercati internazionali. “All’estero funziona la destinazione Italia – sottolinea Tapinassi -all’interno della quale ogni regione esprime le proprie eccellenze. I turisti scelgono l’Italia e poi scoprono i nostri campi straordinari”.

La strategia regionale si fonda anche su un uso sempre più avanzato dei dati, come evidenzia l’assessore al turismo Leonardo Marras: conoscere le abitudini dei viaggiatori, la provenienza e gli interessi è fondamentale per costruire prodotti mirati. Nel golf questo significa dialogare con tour operator specializzati, club e federazioni, intercettando una domanda consapevole e fidelizzabile.

Alla BIT di Milano la Toscana lancia un messaggio chiaro: il golf è uno dei pilastri del turismo del futuro, capace di generare valore, qualità e sostenibilità.