
Patrick Reed vola dopo il terzo round al Dubai Desert Classic ma per il golf italiano il moving day regala indicazioni molto positive. All’Emirated Golf Club Francesco Molinari si conferma protagonista e Andrea Pavan offre una solida prestazione di Andrea Pavan. Entrambi sono quinti.
L’americano, Masters Champion 2018 e oggi protagonista sul LIV Golf Tour, ha firmato un 67 (-5) che gli permette di presentarsi all’ultimo giro con quattro colpi di vantaggio sul resto del field. Reed è salito a -14 complessivo, chiudendo il sabato con sette birdie e confermando uno stato di forma eccellente. Alle sue spalle insegue un altro giocatore LIV, ossia David Puig autore di un ottimo 66 che lo ha proiettato al secondo posto. Seguono Viktor Hovland (65, miglior giro di giornata) e Andy Sullivan.
Fuori dai giochi per il successo finale sembra invece Rory McIlroy: il nordirlandese, a caccia di un quinto titolo record a Dubai, ha chiuso in 71 colpi, pagando un bogey sull’ultima buca e scivolando a undici colpi dalla vetta.
Francesco Molinari, segnali di ritorno in alto
Al di là della lotta per il titolo, la notizia migliore per l’Italia arriva da Francesco Molinari. Il torinese mostra progressi evidenti, con un gioco solido e più continuo rispetto ai mesi passati. Per lui un -8 complessivo frutto di una partenza sprint (tre birdie nelle prime tre buche) e di due bogey nelle seconde nove.
Non è ancora il Molinari dominante del passato ma giornate di questo tipo fanno tanto bene al morale.
Pavan, conferme sul palcoscenico che conta
Molto positiva (-8) anche la prova di Andrea Pavan, che continua a dimostrare di poter stare con autorevolezza nel golf che conta. La sua settimana a Dubai è fatta di solidità, scelte intelligenti e di maturità tecnica.
Per Pavan si tratta di un’ulteriore conferma dopo una fase di crescita costante. Prestazioni come questa rafforzano la sua presenza stabile nei grandi eventi, dando fiducia per altri appuntamenti internazionali.