L’email: “Senza tesseramento libero addio golf”

Non si ferma il dibattito sulla nuova linea scelta da Federgolf su tesserifici, contributo di solidarietà e tesseramento libero. Di questo ultimo punto scrive il nostro lettore Stefano Marconi. Il seguente testo è stato inviato anche alla Federazione.

“Gentilissimi buongiorno,
sono tesserato ormai da quasi 30 anni… ho avuto un periodo di non tesseramento dovuto al fatto che ho vissuto all’estero.

Nel 2019 mi sono tesserato di nuovo ed ho scelto il tesseramento libero perché non mi piace giocare sempre nello stesso campo e pagare quando gioco, ovunque io vada… Poi gioco talmente poco che nessun circolo avrebbe una tariffa che giustifica il mio gioco…

Ho letto la circolare 18 e quanto è stato deciso sul tesseramento libero. Mi permetto di far presente che obbligare a tesserarsi per un circolo significa per tutti coloro come me abbandonare questo splendido sport. Infatti, io gioco molto raramente e spessissimo cambio campo. Ho la fortuna di vivere un po’ a Parma, un po’ a Desenzano e di campi ne ho a iosa. Tesserarmi presso un cicolo per me è assolutamente sconveniente da un punto di vista economico. Non gioco mai fuori gara, quindi potete capire che per me sarebbe assurdo pagare 2-3k di eurini per poi pagare tutte le gare che faccio in giro e raramente nello stesso campo. Quindi la soluzione qual è? Rinunciare…

Spero vi rendiate conto delle conseguenze della vostra decisione verso chi si trova nella mia situazione e credetemi, non siamo pochi ad aver scelto la libertà di giocare dove si vuole. Pago e gioco…

Io spero veramente in un vostro ripensamento o per lo meno fare delle eccezioni per chi è tesserato da più di un tot numero di anni come libero (esempio: cinque anni mi sembrerebbe un periodo adeguato).”