Sex toy lanciato in campo: accade anche nel golf

Uno scatto preso dal video X del lancio del sex toy al Tour Championship di golf
Uno scatto preso dal video X del lancio del sex toy al Tour Championship di golf

Anche il golf finisce nell’elenco delle vittime del green sex toy.  Dopo basket e football americano un giocattolo erotico è stato lanciato in un percorso di golf ad Atlanta. Il fatto non è avvenuto in una gara amatoriale bensì alla buca 18 del Tour Championship, tappa finale della stagione PGA e della FedEx Cup.

Marketing selvaggio o semplice emulazione non è dato saperlo: di certo il green dildo ha fatto un’altra pessima figura.

E siccome le cose vanno fatte bene, chi c’era sul green di East Lake al momento del lancio? Solo Tommy Fleetwood e Patrick Cantlay, ossia colui che stava per vincere la gara e uno degli americani selezionati per la Ryder Cup 2025.

L’oggetto fluorescente ha fatto la sua comparsa domenica pomeriggio ad Atlanta qualche istante prima del putt da 10 milioni di dollari di Fleetwood. Il bordocampista NBC Jim ‘Bones’ Mackay lo ha notato, si è avvicinato e con nonchalance l’ha calciato via. Il dildo verde è rotolato direttamente nel bunker. Quindi un addetto alla sicurezza è intervenuto e si è allontanato con l’oggetto.

Questo episodio – di pessimo gusto nonché fuori luogo – ha rotto per qualche istante quella sacralità del golf ancora percepita all’esterno. I pochi secondi “visibili” girano sui social da diversi giorni.

Sex toy e sport, i precedenti di basket e football

Il golf ultima cassa di risonanza di una campagna di marketing particolarmente aggressiva. Infatti dalla fine di luglio sono almeno sei o sette casi in cui sex toys verdi fosforescenti sono lanciati in campo durante le partite della WNBA, il campionato di basket femminile Usa. Gli oggetti partono dal pubblico e atterrano sul parquet, causando interruzioni e sconcerto tra giocatrici, allenatori e spettatori. 

Il caso più clamoroso è avvenuto il 29 luglio tra Atlanta Dream e Golden State Valkyries, con il green dildo che saltava sul campo durante il quarto finale.

Un lancio per nulla gradito alle addette ai lavori e non solo. Giocatrici e allenatori hanno infatti definito questi atti “pericolosi, irrispettosi e immaturi”. La coach delle Los Angeles Sparks, Lynne Roberts, lo ha etichettato come “ridicolo e pericoloso perché la sicurezza delle giocatrici è la cosa più importante”.

Anche il football americano non è immune: durante una partita preseason tra Tennessee Titans e Minnesota Vikings, l’oggetto è atterrato sul campo, poco prima del termine del match.

Dal golf al Green Dildo Coin

Dietro a questo pessima abitudine c’è l’ossessione di far parlare di sé. Un gruppo di trader di criptovalute ha rivendicato la responsabilità dei lanci nel mondo del basket femminile. La finalità sarebbe quella di promuovere una memecoin chiamata Green Dildo Coin, lanciata proprio in concomitanza con il primo episodio. Il valore della moneta è aumentato del 300% nella prima settimana, con oltre 1,3 milioni di dollari in volume di scambi in un giorno.

Alcuni lanciatori sono stati individuati e arrestati per disturbo della quiete pubblica, esposizione oscena e lesioni.

Questo episodio al Tour Championship, per quanto possa sembrare minimo sulla carta, è il simbolo di un fenomeno più profondo: la spettacolarizzazione malata dello sport unita all’anonimato. Praticamente a costo zero si ottiene una vetrina mondiale, dove principi e diritti delle donne vengono messi da parte.

Che cos’è una memecoin?

Le memecoin sono criptovalute nate come scherzo o provocazione sul web. A differenza di Bitcoin o Ethereum, non hanno quasi mai un progetto tecnologico concreto alle spalle: il loro valore dipende soprattutto dalla popolarità sui social e dalla speculazione dei trader.

Esempi famosi sono Dogecoin e Shiba Inu, nate per gioco e poi esplose in Borsa grazie al passaparola e a personaggi influenti come Elon Musk. Il caso della Green Dildo Coin rientra in questa logica.