
Un fulmine caduto durante una gara di golf giovanile è costato la vita alla 15enne Aeyavarin Pradubyart. La tragedia è avvenuta nella provincia di Chachoengsao, nella Thailandia centrale. Ferita anche la caddie trentunenne Saithan, ora fuori pericolo.
La disgrazia è avvenuta nel pomeriggio del primo novembre, con la giovane trovata a terra nei pressi della buca 11. Soccorsa sul campo e rianimata dopo un lungo arresto cardiaco, Aeya è stata ricoverata in condizioni disperate. I medici hanno tentato di salvarla per tutta la notte, ma il giorno successivo hanno dovuto arrendersi.
“Si continuava a giocare nonostante i fulmini”: l’accusa della madre
La madre di Aeyavarin, Natcha, non si dà pace e punta il dito contro gli organizzatori. La donna racconta di aver visto già intorno alle ore 15 una serie di fulmini cadere vicino a una fila di pini lungo il percorso. Nonostante le nuvole sempre più cariche e la pioggia insistente, si chiede perché la gara non sia stata interrotta subito. Secondo il suo racconto, la sirena d’allarme sarebbe stata azionata soltanto quando il temporale era ormai in pieno sviluppo.
È in quel momento che, dice la madre, è iniziato il dramma: Natcha ha visto rientrare le compagne di squadra della figlia, ma non Aeya. Pochi minuti dopo, nella clubhouse, qualcuno ha iniziato a dire che una giovane golfista era stata colpita da un fulmine.
“Mancava l’ambulanza in campo”

La donna ha raggiunto subito la buca 11, dove alcune persone stavano praticando le prime manovre di soccorso ad Aeya. Natcha ricorda ancora il volto e il corpo arrossati della figlia, i movimenti involontari dei muscoli e la speranza che non l’ha mai abbandonata fino a quando i medici, all’indomani, le hanno comunicato che non c’era più nulla da fare. Secondo il racconto dei familiari, Aeya presentava ustioni sul lato destro della testa, sulle braccia e sulle gambe. Anche il cappellino risultava bruciato.
La famiglia aggiunge un’altra accusa pesante: sul percorso non c’era una sola ambulanza.
Gli organizzatori e l’inchiesta
Dal canto loro, gli organizzatori hanno parlato con la stampa locale, esprimendo le più sentite condoglianze alla famiglia. Il comitato di gara si è detto pronto a collaborare in un’indagine approfondita per far luce sull’incidente. Al momento, però, non ha risposto nel merito alle accuse mosse dalla famiglia sulla gestione del maltempo e dei soccorsi.
A titolo precauzionale, il terzo turno del torneo è stato rinviato a data da destinarsi.
Una giovane promessa del golf thailandese
Aeyavarin Pradubyart era considerata una giocatrice promettente: i successi ottenuti nei tornei locali le avevano aperto le porte della squadra provinciale di golf di Chon Buri, dove era stata inserita come riserva.
Il padre, rientrato dal Myanmar, è riuscito a raggiungere l’ospedale soltanto la mattina successiva. Ha potuto salutarla un’ultima volta prima che la quindicenne morisse.
La morte di Aeya riporta sotto i riflettori uno dei rischi più temuti nel golf: i temporali. Sui campi di tutto il mondo esistono protocolli specifici per sospendere il gioco quando viene rilevata attività elettrica, ma la tragedia thailandese riaccende il dibattito su quando e come debbano essere applicati.

