Luca Lotti: “La Ryder Cup si farà” – E a Golfando: “Non voglio mollare per niente”

Potenza dei social: un commento su Facebook riaccende la speranza Ryder Cup a Roma nel 2022. Il commento arriva da uno dei protagonisti della corsa alla fidejussione chiesta dal board inglese. Nella fattispecie si tratta di Luca Lotti, ministro dello Sport che, venerdì, ha scritto: “La Ryder si farà”. Lo ha fatto rispondendo a un post di Nicola Risaliti, amico di vecchia data del ministro.

Ryder Cup

Luca Lotti (Foto Ansa)

Continua a leggere

Venerdì 17 marzo 2017: o si fa la Ryder Cup in Italia o si muore (sportivamente parlando)

Adesso la tregua è davvero finita: l’Italia ha quindici giorni di tempo per trovare i 97 milioni di euro di fidejussione per la Ryder Cup 2022 altrimenti il terzo evento sportivo più seguito al mondo si terrà altrove. Probabilmente in Spagna o in Germania. Il drammatico conto alla rovescia arriva direttamente da Gian Paolo Montali, direttore dell’edizione italiana della Ryder. Contro la manifestazione sembra remare anche la data dell’ultimatum, con un doppio 17. Il ministro Lotti aveva garantito il board con una lettera ma ora siamo davvero agli sgoccioli.

Ryder Cup

Ryder Cup, il percorso è in salita

Continua a leggere

Golf, la Ryder Cup si fida del governo: niente ultimatum per la fidejussione

Si vede una tenue luce in fondo al tunnel per la Ryder Cup in Italia: il board degli organizzatori si fida ancora del nostro Paese e non ha fissato alcun ultimatum per la presentazione della fidejussione (che però prima o poi dovrà arrivare). A sbloccare l’empasse e allontanare – per ora – la figuraccia mondiale è stata una lettera del ministro Lotti datata 11 febbraio dove si rassicura la società che gestisce la Ryder Cup.

CHASKA – Alessandro Del Piero e le sue scarpe “patriottiche” alla 2016 Ryder Cup Celebrity Matches all’Hazeltine National Golf Club (foto Afp)

Continua a leggere

L’opinione: “Lasciateci il golf”

Giuseppe De Filippi, giornalista, ha scritto questo intervento su “Il Foglio” di venerdì 10 febbraio 2017. Offre parecchi spunti di riflessione sui temi di attualità come la Ryder Cup 2022.

LASCIATECI IL GOLF
Identitari, no global, sovranisti. Tutti uniti appassionatamente contro lo sport più globalizzato

Giuseppe De Filippi (Twitter)

“Non si può più assaltare e prendere il Palazzo d’ inverno (anche perché chissà chi ci si troverebbe dentro), si assalta la Club House. La guerra al golf, cioè allo sport più diffuso al mondo, è diventata in Italia e solo in Italia, il modo per mostrarsi dotati di una coscienza sociale, per far vedere che sì, anche io Carlo Giovanardi, sto partecipando alla lotta di classe. Il senatore è solo uno (ma uno dei più convintamente vocianti) tra gli affossatori dell’ emendamento con cui si sarebbe data la garanzia statale di 97 milioni per giocare in Italia la Ryder Cup del 2022 (assegnazione conquistata contro tutti dalla Federazione italiana golf, battendo una lunga schiera di rivali europei).
Continua a leggere

Ryder Cup 2022, corsa contro il tempo per evitare il “Ciao Italia”

E’ a rischio la Ryder Cup in Italia: ormai è inutile nasconderlo. Se non verrà formalizzata la fidejussione da 97 mln di euro, la terza manifestazione al mondo per seguito televisivo saluterà l’Italia. Germania, Austria e Spagna le alternative. E’ una corsa contro il tempo.

ROMA Gian Paolo Montali e Franco Chimenti

Continua a leggere

Golf, Grasso stoppa i fondi a garanzia dal salvabanche – KPMG: la Ryder Cup vale 500 mln di euro

Non arriva in Senato l’emendamento per i 97 milioni di euro a garanzia per la Ryder Cup: lo ha deciso il presidente Grasso ritenendolo estraneo alla materia del documento, il decreto salva-banche. Opinione politica, legittima e rispettabile. Meno rispettabile fare di tutta un’erba un fascio, ossia dire che quei soldi verrebbero in qualche modo sottratti a italiani che ne hanno più bisogno.

HAZELTINE (Usa) Michael Phelps in posa con una riproduzione della Ryder Cup (foto Afp)

Continua a leggere

Ryder Cup 2018, Jim Furyk nuovo capitano Usa

Gli Stati Uniti hanno il nuovo capitano di Ryder Cup: a guidare i campioni in carica a Le Golf National di Parigi nel settembre 2018 sarà Jim Furyk. Per il 46enne si tratta di una “promozione”: nell’ultima Ryder Cup era il primo assistente del capitano Davis Love III, nonché vice-capitano.

NORTON (Usa)  Jim Furyk al Deutsche Bank Championship di Boston (Foto AFP)

Jim Furyk, originario di West Chester (Pennsylvania), vanta 17 titoli nel PGA Tour comprensivi di un major e detiene il record sul giro nel circuito con 58 colpi stabilito ad agosto 2016 nel Travelers Championship. Ha disputato la Ryder Cup per nove volte consecutive al 1997 al 2014 con due successi e il terzo lo ha colto da vice capitano, appunto, l’anno scorso a Chaska nel Minnesota. Continua a leggere

#RYDERCUP – Le pagelle: Reed/Mickelson e McIlroy/Pieters i migliori

Libere considerazioni su alcuni dei protagonisti visti in campo ad Hazeltine. Sei d’accordo?

 

REED voto 9,5 – Il protagonista assoluto di questa Ryder Cup sul fronte a stelle a strisce. Che avesse le palle lo aveva dimostrato a Gleaneagles ma ad Hazeltine ha saputo abbinarle a tecnica e strategia. Domenica avrebbe battuto facilmente qualsiasi europeo… e ha battuto il più forte degli europei

Team USA Patrick Reed (R) reacts with teammate Jordan Spieth after winning their match against Team Europe Justin Rose and Henrik Stenson on the 16th green during the Morning Foursome matches at the 41st Ryder Cup at Hazeltine National Golf Course in Chaska, Minnesota, September 30, 2016 / AFP PHOTO / TIMOTHY A. CLARY

CHASKA – Patrick Reed (Foto Afp)

MICKELSON voto 9 – Da quanto non giocava così bene? Il matchplay con Garcia, come detto, e’ da mostrare alle Golf Academy. Che sia di buon auspicio per la sua carriera: certi di rivederlo anche a Parigi 2018. Mica vorrà fermarsi a 11 Ryder consecutive?

MCILROY voto 8,5 – Ormai un leader dentro e fuori dal campo. Stakanovista nei doppi, ha dato l’anima e qualcosa in più contro Reed. Un esempio Continua a leggere

La Ryder Cup saluta l’Europa, gli Stati Uniti vincono 17-11 con merito

La Ryder Cup torna negli Stati Uniti: gli Usa hanno vinto l’edizione numero 41 giocata ad Hazeltine, in Minnesota. E’ finita con un 17-11 maturato negli ultimi singoli quando ormai tutto era praticamente compiuto: il putt decisivo è stato quello di Ryan Moore, entrato in squadra solo sette giorni come terza wild card. E ora il suo nome è nella storia del golf Usa.

CHASKA, MN - OCTOBER 02: Phil Mickelson of the United States reacts after a putt on the 18th green during singles matches of the 2016 Ryder Cup at Hazeltine National Golf Club on October 2, 2016 in Chaska, Minnesota. David Cannon/Getty Images/AFP

CHASKA – Mickelson imbuca dalla distanza sulla 18 ed esulta (Foto Afp)

Continua a leggere

RyderCup2016 / Day 2 – Gli Usa prendono il volo, adesso serve un’altra Medinah

E’ indispensabile una grande impresa per tenersi la Ryder Cup: gli Stati Uniti hanno premuto sull’acceleratore nel secondo ma non sempre decisivo giorno e si sono portati sul 9,5 a 6,5. Ai padroni di casa servono altri quattro punti e mezzo per prendersi la coppa dopo tre edizioni di astinenza. Ai continentali ne occorrono 7,5. “Come Medinah” ricorderanno in molti. Appunto: la rimonta di Medinah 2012 è entrata nella storia. E la storia non si fa sempre.

CHASKA, MN - OCTOBER 01: Phil Mickelson and Matt Kuchar of the United States reacts after a putt by Kuchar on the 13th green during afternoon fourball matches of the 2016 Ryder Cup at Hazeltine National Golf Club on October 1, 2016 in Chaska, Minnesota. Andrew Redington/Getty Images/AFP

CHASKA – Phil Mickelson e Matt Kuchar esultano dopo un putt vincente del secondo sul green della 13 (Foto Afp)

Continua a leggere