Tiger Woods, nove buche “come una volta”. Poi…

Bicchiere mezzo pieno dopo le prime 18 buche di Tiger Woods al rientro da uno stop lungo quasi 16 mesi. il 41enne ha giocato alla grande le prime nove buche a New Providence, per poi cedere quasi di schianto nel giro di ritorno. Morale della favola: ha chiuso in 73 colpi, uno in più del par dell’Hero World Challenge.

Tiger Woods

NASSAU (BAHAMAS) Tiger Woods al tee shot della buca 17 (foto AFP)

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Us Open, è golf o paesaggio lunare? FOTO In testa volano Spieth e Reed

Francesco Molinari ha rallentato il ritmo e con un parziale di 73 colpi (+3)  e lo score di 141 (+1) è arretrato dal settimo al 21° posto nel secondo giro dello US Open. Al comando con 135 (-5) Jordan Spieth e Patrick Reed che hanno un colpo di vantaggio sul sudafricano Branden Grace e su Dustin Johnson (136, -4). Da segnalare che Jason Day ha accusato vertigini sull’ultima buca, diagnosticate da sanitari come un problema all’orecchio. Ma quello dell’australiano non è l’unico disagio dell’edizione 2015 del major: nel mirino il percorso scelto, caratterizzato da decine di bunker e poco fairway verde. Chambers Bay sorge infatti su una ex cava di sabbia e ghiaia, nei pressi di Tacoma (Washington). Vi passa ancora la ferrovia e la vista è da cartolina, sulla stretto di Puget. Ha un solo albero.

Sergio Garcia alla buca 14

Tornando alla gara, ha ceduto con un 74 (+4) Henrik Stenson, 12° con 139 (-1), che era al comando con  Johnson dopo un giro, e sta deludendo Rory McIlroy,(44ª posizione con 144 ). Sempre malissimo Tiger Woods il quale all’80 (+10) iniziale ha aggiunto un 76 (+6) e ha stabilito un altro record personale negativo: non aveva mai segnato uno score così alto dopo 36 buche. Tiger è uscito per la seconda volta prima del tempo nell’US Open in 17 partecipazioni e ha subito il 13° taglio in carriera su 308 tornei nel PGA Tour.

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PGA, Rory McIlroy attacca e passa in testa Fuori Tiger Woods e Matteo Manassero

Rory McIlroy

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Il nordirlandese sembra inarrestabile

Sempre più fenomeno: Rory McIlroy ha ingranato la quarta nel secondo giro del PGA Championship e ha preso il comando con 133 colpi (66 67, -9) a Valhalla GC (par 71) nel Kentucky.  Ha mantenuto una buona classifica Edoardo Molinari, 17esimo con 139 (66 73, -3), pur se è dovuto retrocedere di tredici posizioni. E’ rimasto praticamente stabile Francesco Molinari, 53esimo con 142 (71 71, par). Out, invece, Matteo Manassero, 141esimo con 157 (80 77, +15), stessa sorte toccata anche a Tiger Woods, 117° con 148 (74 74, +6).

McIlroy non ha comunque allungato troppo la classifica dove sono al secondo posto con un colpo di distacco Jim Furyk el’australiano Jason Day (134, -8), autore con un 65 (-6) del miglior score di giornata. Al quarto con 135 (-7) Rickie Fowler, Ryan Palmer e il finlandese Mikko Ilonen, al settimo con 136 (-6) Phil Mickelson, in risalita e apparso abbastanza tonico con un 67 (-4), e l’austriaco Bernd Wiesberger.

Le parole di Rory – “Il mio giro è stato apprezzabile, non mi sono lasciato sfuggire le buone occasioni che mi si sono presentate e ho anche saputo approfittare delle pause che il maltempo ci ha concesso. In questo momento sono a mio agio in ogni parte del campo, colpisco bene la palla, ho pieno controllo del mio gioco e delle

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